
Volkswagen New Beetle Ragster
Volkswagen presenta la nuova variante con Ragtop della New Beetle in prima mondiale al North American International Auto Show 2005. Basata sulla Cabriolet è una Concept Car per la quale non si esclude una futura idea di commercializzazione.
É la dichiarazione di uno stile di vita, che piacerà a tutti coloro che considerano l'auto parte del loro modo di vivere. Più di 800.000 persone guidano la Volkswagen con il design forse più famoso al mondo: la New Beetle. Bastano tre semicerchi a disegnare in modo stilizzato una New Beetle o una New Beetle Cabriolet chiusa.
I tre semicerchi sono famosi come l'auto stessa: dai tempi della Concept 1, il primo studio per la New Beetle, sono il logo del modello. Da oggi potrebbe essercene una variante, con un elemento centrale decisamente più piatto: è il design della New Beetle Ragster, uno studio di vettura sportiva che è una finestra sul futuro.
RAGTOP + DIMENSIONI DA SPEEDSTER = RAGSTER
La Volkswagen presenta la nuova variante con ragtop (tettuccio ripiegabile) della New Beetle in prima mondiale al North American International Auto Show 2005.
È la New Beetle più rigorosa che sia nata finora. Ingegneri e designer non hanno semplicemente "tagliato" un foro nel tetto, ma per realizzare lo studio Ragster - che è estremamente basso - si sono basati sulla New Beetle Cabriolet; hanno accorciato i montanti anteriori di circa 90 mm e hanno ideato, come una sorta di telaio per il ragtop, una staffa a forma di U. Non ci vuole molto a capire perché l'"hot rod" verniciato in "Rebel White", con ragtop e dimensioni da spider, si chiami così.
Motore? Si può pensare a tutto. Confrontato con la New Beetle che conosciamo, lo studio Ragster ha acquisito un aspetto decisamente più grintoso. Ciò non è attribuibile solo alla doppia striscia argentata al centro della vettura e ai grandi freni Brembo, ma anche - e forse soprattutto - alle nuove linee che i designer hanno dato a tetto, parafanghi, proiettori, gruppi ottici posteriori e paraurti, così come ai cerchi in lega leggera da 19 pollici con pneumatici da 235. Una New Beetle in versione sportiva. Sotto il cofano possiamo immaginarci - anche se non è determinante - un potente motore a benzina o un TDI con una coppia elevata: tutto è concepibile.
DESIGN ESTERNO
Sezione anteriore: nella parte anteriore la Ragster evidenzia un parabrezza nettamente più basso e corto. I montanti anteriori, in questo caso verniciati in nero, hanno la stessa altezza e iniziano proprio nel punto in cui sono collocati i nuovi specchietti esterni, anch'essi decisamente piatti.
Vista frontalmente, la Ragster viene facilmente riconosciuta come una New Beetle. Tuttavia, è anche evidente che qui c'è qualcosa di diverso. Più carattere? Non è possibile. Certo, il cofano è quello di sempre. Sono invece nuovi i proiettori, più ovali, più marcati. Sotto di loro adesso ci sono indicatori di direzione molto piatti e larghi, integrati in un frontale nuovo, con tre grandi aperture per l'aria di raffreddamento. Comunque sia, la parte anteriore ha una linea più filante e mascolina.
Silhouette: nella vista laterale l'elemento più evidente è il supporto del tetto in alluminio spazzolato. Incornicia il ragtop, scorre armonicamente verso la coda formando un arco e presenta due caratterizzanti montanti posteriori. Al di sotto, ci sono i finestrini: senza cornice e completamente a scomparsa. Poi si notano i parafanghi, con passaruota di nuovo design; hanno un bordo dritto, che sale repentinamente prima di confluire nelle forme morbide del parafango sporgente.
Sezione posteriore: il ragtop può essere aperto e chiuso elettricamente (l'interruttore si trova sul volante). Quando è aperto la sensazione open-air è completa, grazie anche ai finestrini che scompaiono e al lunotto, che in una ipotetica versione di serie potrebbe essere estraibile. Il lunotto fa parte del cofano posteriore, che è rimasto quello della New Beetle; nella Ragster si rivela particolarmente pratico, perché copre un bagagliaio elegante e spazioso, con qualità degne di un pick-up.
Posteriore: I gruppi ottici hanno una forma innovativa e utilizzano una tecnologia completamente modificata; più ovali che tondi, sono integrati nel paraurti dai contorni marcati. Il carattere complessivamente sportivo dello studio è sottolineato da un terminale cromato a doppia uscita, che già oggi è disponibile tra gli accessori originali Volkswagen.
DESIGN INTERNO:
Spazioso: lo studio New Beetle Ragster è un 2+2 posti. I suoi sedili sportivi a guscio offrono una buona ergonomia. Il disegno a impunture sottolinea visivamente che questa speciale New Beetle è stata concepita soprattutto in funzione del guidatore. Nuova è anche la consolle centrale, situata tra i sedili e nello stesso colore della vettura. Parti della strumentazione, la pannellatura delle porte e le fodere in pelle dei sedili sportivi sono nel colore "6 pm", un marrone ultrascuro che è stato utilizzato anche per il nuovo volante. Su di esso, vicino all'interruttore per il comando del ragtop, progettisti e designer hanno integrato il pulsante per l'avviamento e lo spegnimento del motore. Le bocchette dell'aria sono rotonde e hanno una cornice cromata. Lo specchietto retrovisore interno è collocato direttamente sulla plancia.
Spazioso: nel retro dell'abitacolo il sedile posteriore può essere completamente chiuso e diventare così parte di un piano di carico perfettamente orizzontale e dello stesso colore della vettura. Risulta ottimo per trasportare, ad esempio, una chitarra "Fender" completa di amplificatore a una session o a un concerto, oppure per stendere semplicemente le gambe o ancora per posare i costumi da bagno bagnati. L'esempio con la leggendaria Fender non è casuale: nel progettare il piano di carico i designer hanno effettivamente voluto realizzare un spazio dalle linee pulite, il più adatto possibile ad accogliere attrezzature musicali.
VOLKSWAGEN A DETROIT: LA TRADIZIONE DI GUARDARE AL FUTURO
Le prime mondiali degli studi Volkswagen a Detroit sono una tradizione che risale almeno alla Concept 1: nello stato del Michigan la Volkswagen ha presentato per la prima volta l'AAC, un pickup offroad che oggi vanta un grande successo come Touareg, il fuoristrada chiuso di classe superiore, e il Microbus, un avanguardistico studio del van di domani. Lo scorso anno nella città americana dei motori ha debuttato lo studio a trazione integrale Concept T.
La New Beetle Ragster prosegue questa tradizione. E chissà... Come un tempo il Concept 1, anche questo studio ha teoricamente il potenziale per la serie.
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Articolo pubblicato il 17/01/2005
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