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1 Milione di Barili di Petrolio

1 Milione di Barili di Petrolio

Nel 2001 risparmiato un milione di barili di petrolio con i pneumatici ricostruiti. Risultato finale: Abbattimento dei consumi energetici e dell´inquinamento ambientale.

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Nel 2001 l´attività di ricostruzione dei pneumatici ha consentito al nostro paese di risparmiare un milione di barili di petrolio e di evitare di avviare alla discarica o all´abbandono incontrollato 51.750 tonnellate di gomme usate. Inoltre è stato possibile risparmiare 48.650 tonnellate di materie prime.

Questi dati emergono da uno studio di Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici) da cui risulta anche che la bilancia commerciale del settore è in attivo. Il valore delle nostre esportazioni supera, infatti, ampiamente quello delle importazioni, sia per i pneumatici che, per le apparecchiature per la ricostruzione. Il nostro Paese ha infatti contribuito moltissimo allo sviluppo della tecnologia della ricostruzione ed è oggi leader mondiale nella produzione di apparecchiature e di impianti di ricostruzione.

In questi ultimi anni, anche in Italia, sono state riconosciute al settore importanti valenze ecologiche. In particolare la legge finanziaria per il 2002 ha reso obbligatorio, per le flotte pubbliche di autoveicoli, riservare ai ricostruiti almeno il 20% negli acquisti di pneumatici di ricambio. I pneumatici ricostruiti consentono poi agli utenti di risparmiare, senza rinunciare alla sicurezza ed alla qualità, oltre il 50% rispetto ai pneumatici nuovi, garantendo al contempo analoghe condizioni di sicurezza, affidabilità e durata.

Pneumatici ricostruiti sono oggi largamente impiegati in tutti i settori del trasporto ed anche sugli aerei. L´affidabilità e la sicurezza dei pneumatici ricostruiti sono testate, con gli stessi controlli di qualità dei pneumatici nuovi, sulla base di rigorose normative internazionali: le Ece-Onu 108 e 109.

L´Airp ha chiesto al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, di rendere queste norme obbligatorie anche in Italia.

L´iniziativa è stata presa in previsione di un prossimo provvedimento in questo senso dell´Unione Europea e tende ad allineare quanto prima anche il nostro paese alle altre nazioni europee (Olanda, Regno Unito, Portogallo, Danimarca, Spagna e Belgio) che stanno già rendendo obbligatorie le norme Ece-Onu 108 e 109.

Fonte Econometria - Airp




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