Notizie dal Mondo dei Motori
2010: Anno nero per l’Automobilista

2010: Anno nero per l’Automobilista

Quest’anno sono rincarati le tariffe assicurative e i pedaggi autostradali, niente incentivi alla rottamazione delle vecchie macchine per comprare quelle nuove, il bollo auto è più vivo che mai e i controlli elettronici mietono vittime in quantità.

Dimensione Carattere:

Il 2010 è senza alcun dubbio l’anno orribile dell’automobilista. Non serve neppure attendere il fatidico 31 dicembre per dargli la maglia nera: il bilancio è già così negativo da risultare "imbattibile". Tutto è iniziato a gennaio, quando il Governo ha inteso non rinnovare gli incentivi per comprare una vettura nuova, rottamandone al contempo una vecchia. Risultato, si rimanda l’acquisto a tempi migliori, visto che prima vanno pagate le bollette. Lo dimostrano i dati più recenti del mercato dell’auto: solo in giugno, in Italia, perse oltre 40.000 vendite rispetto all’analogo mese del 2009, con un calo tremendo di un quinto.

Si è proseguito con il tristissimo compleanno dell’indennizzo diretto, la procedura che da febbraio 2007 consente di ottenere il risarcimento direttamente dalla propria Assicurazione. Sorpresa: anziché calare, le tariffe Rc auto sono aumentate in 10 anni del 150%. E le polizze costano addirittura il doppio rispetto alla Francia, Germania e Spagna.

A seguire, il vecchio "caro" bollo auto è rimasto tale e quale, nonostante le mezze promesse (in piena campagna elettorale) dell’attuale premier Silvio Berlusconi. Che aveva accennato alla possibilità di limare verso il basso l’importo del bollo, in maniera graduale negli anni.

Sono più "velenosi" di prima gli apparecchi elettronici che controllano gli automobilisti. O meglio, sono i Comuni che spesso ne abusano. Nonostante la direttiva Maroni del 2009, le amministrazioni locali paiono insistere con autovelox "trappola" e T-Red posizionati ai semafori dove la durata del giallo è brevissimo. Per non parlare del nuovo Street Control, che pizzica chi sosta in seconda fila a Milano, e che già sta sollevando un mare di proteste, con gli altri Comuni pronti a copiare il capoluogo lombardo.

Dulcis in fundo, nella speranza che da qui a fine 2010 non ci comunichino altri rincari, l’aumento dei pedaggi autostradali. I quali sono una conseguenza dell’aumento del canone che le concessionarie autostradali devono versare all’Anas (per semplificare, allo Stato).

Non ci hanno fatto mancare nulla. Ma attendiamo con ansia una nuova accisa sul carburante.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati