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38% in più gli  Incidenti

38% in più gli Incidenti

Cresciuti del 38% gli incidenti nell’ultimo decennio. Una tendenza che si spera possa essere interrotta dalla patente a punti o quanto meno basti per essere in parte rallentata. Questo quanto emerge dall´indagine condotta da LeasePlane.

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Dal 1992 al 2001 il numero degli incidenti stradali in Italia è aumentato del 38%, mentre il numero dei veicoli circolanti è cresciuto del 17%. In conseguenza, è peggiorato il tasso di sinistrosità, che è passato da 477 incidenti a 562 incidenti per ogni 100 mila veicoli in circolazione. Sono dati che fanno riflettere in vista del grande esodo di agosto, anche se molto ci si attende dall’introduzione della patente a punti.

I dati citati sono contenuti in un analisi della sinistrosità stradale che verrà pubblicata nel prossimo numero di CarFleet, rivista di LeasePlan Italia, azienda leader nel noleggio a lungo termine di autoveicoli. Dallo studio emerge tuttavia, che, pur essendo aumentata la sinistrosità stradale, è in calo la pericolosità degli incidenti. Innanzitutto il numero dei morti per 1.000 sinistri è sceso, sempre tra il 1992 e il 2001, da 44 a 28 ed anche il numero assoluto dei morti sulle strade è sceso dai 7.434 del 1992 ai 6.682 del 2001.

Secondo l’Ufficio Studi di LeasePlan, che ha condotto l’analisi, il contenimento delle conseguenze degli incidenti è dovuto al grande miglioramento delle caratteristiche di sicurezza degli autoveicoli che si è avuto negli ultimi anni. Ne deriva - sostiene l’Ufficio Studi LeasePlan - l’importanza del rinnovo del parco circolante, anche agli effetti della sicurezza e in questo quadro, LeasePlan sottolinea anche il contributo del noleggio a lungo termine che favorisce una più rapida sostituzione delle auto flotte aziendali.

D’altra parte migliorare la sicurezza degli autoveicoli non basta. Il numero dei morti è ancora troppo alto e quello degli incidenti continua a salire. Quest’ultimo andamento - secondo l’analisi LeasePlan - deriva dal fatto che, mentre si apportavano forti innovazioni agli autoveicoli, in termini di sicurezza poco o nulla si è fatto per incidere sugli altri due fattori, che oltre alla situazione degli autoveicoli influiscono sulla sicurezza della circolazione: l’educazione stradale e lo stato delle infrastrutture.

Per quanto riguarda l’educazione stradale molto ci si attende con l’introduzione della patente a punti, mentre per le strade e le autostrade, le carenze sono davvero notevoli ed occorre che si ponga effettivamente mano alla realizzazione dei programmi più volte annunciati negli ultimi anni.

Lo studio di LeasePlan contiene anche una comparazione tra l’Italia e gli altri paesi europei da cui emerge che, nonostante le condizioni delle strade, la situazione del nostro Paese è migliore dello standard medio europeo. Tra i 15 paesi dell’Unione, l’Italia è al 6° posto per sinistrosità, mentre nella graduatoria per la mortalità per incidenti, sono ben 11 i paesi in cui la situazione è più seria che da noi.




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