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A Torino il Tar ferma il parking di P.za S. Carlo

A Torino il Tar ferma il parking di P.za S. Carlo

Altro che “poteri speciali” al Sindaco Chiamparino per le Olimpiadi 2006, cacciate Assessore e Direttore Mobilità, chiede l’opposizione - ed il TAR blocca i lavori nel Salotto di Torino su ricorso delle Associazioni Ambientaliste, ma c’è una scappatoia?

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Che nella Viabilità torinese ci fosse qualcosa che non funzionava l'avevano notato in molti, noi ce n'eravamo accorti fin dagli anni '90 con quelle strane soluzioni adottate, introdotte e mantenute immutate fino ai giorni nostri, nell'insediamento di un Ipermercato, ora diventato Carrefour, accanto ad un Ospedale nella zona residenziale di TO/Montecucco.

La nostra Redazione sta infatti lavorando ad un'indagine su quella che i giovani definirebbero "Viabilità Sclerata" tante sono le infinite situazioni che "opprimono" anziché aiutare gli automobilisti nella "Città dell'Auto", che si possono riscontrare nelle strade torinesi e che non reggono il confronto con quelle di moltissime altre Città d'Italia per non parlare di quelle europee, ma se il motto è: "disincentiveremo l'uso dell'auto a Torino" allora si possono comprendere molte e molte cose.

Questi i fatti come riportati anche da Emanuela Minucci su "La Stampa" e Filippo De Ferrari su "TorinoCronaca":

La notizia è piombata come un macigno a Palazzo Civico: "Dovete fermare i lavori in piazza San Carlo" e questo è il senso dell'ordinanza del TAR che ha accolto la richiesta di sospendere i lavori del parcheggio sotterraneo in costruzione nella piazza "salotto" con al centro la famosa statua del "Caval'd Brons - Cavallo di bronzo".

Ma in breve cos'è successo? Legambiente, Pro Natura, Italia Nostra, residenti e commercianti della zona interessata, assistiti dall'avv. Paolo Videdda, avevano contestato un "aspetto procedurale" riferito alla valutazione dell'impatto ambientale.

Una procedura non richiesta per i parcheggi sotto i 500 posti, quello di piazza San Carlo all'inizio ne prevedeva solo 378, però poi diventati 800 dopo l'accordo di collegamento con il parking già esistente dell'ACI torinese e, sempre per la fretta di arrivare in tempo con l'opera finita per l'appuntamento delle Olimpiadi del 2006, si decideva di non perdere tempo rifacendo la procedura e mantenendo per buona la vecchia valutazione di impatto ambientale.

Sarà una questione di lana caprina, come affermano gli ingegneri del Comune, ma gli Ambientalisti già con il dentino avvelenato per aver visto respinti i ricorsi contro altre sconvolgenti opere come il tunnel-sottopasso Spezia e la risistemazione con altro parcheggio interrato nella non meno famosa piazza Vittorio Veneto, proprio sotto casa del Sindaco, hanno affilato le armi ed ora avanzano con la baionetta serrata tra i denti pronti alla guerra dopo aver vinto questa prima battaglia e, come afferma Eva Biginelli di Legambiente, "siamo disposti a fare ricorso alla Corte di Bruxelles ed auspico che il Sindaco Chiamparino non ottenga mai quei poteri speciali cha va chiedendo in vista delle Olimpiadi, li userebbe per "scarnificare" la città di Torino saltando a piè pari le verifiche di impatto ambientale".

Ma la battagliera Assessore Maria Grazie Sestero, famosa per quel Bluff delle telecamere riportato anche dal nostro Magazine, e dalla quale stiamo sempre attendendo l'appuntamento per un incontro, afferma: "Lo stop proprio non ci spaventa, lavoreremo nel weekend per mettere a punto la delibera che ci possa consentire di riprendere l'attività magari solo dopo una pausa di 48 ore!".

Infatti dalle notizie dell'ultima ora pare che una soluzione possa essere di ritornare, per ora, al progetto iniziale con la capienza dei 378 posti e poi… ma in un simile balletto di modifiche e contro modifiche non finirà poi che la ditta appaltatrice, aggiudicatasi i lavori, che superano i 10 milioni di euro, con un ribasso del 32% e ritenuto anomalo, possa poi trovarsi in difficoltà?

Ed il non meno battagliero Sindaco Chiamparino, annunciando perfino l'arrivo del triplo turno nel cantiere, per la delizia del sonno dei residenti, afferma: "L'opera va avanti, non c'è TAR che possa metterla in discussione, in Italia fare un'opera pubblica è peggio di un percorso di guerra e questo spiega perché il Paese è arretrato".

Parole sacrosante Sindaco Chiamparino, senz'altro non facilmente attribuibili ad un Primo Cittadino eletto da una coalizione di Ulivo Centro Sinistra e soprattutto quando nella stessa non mancano componenti dell'area Ambientalista, ma, come afferma l'opposizione di centro destra, dopo gli ultimi incresciosi episodi come anche il recente grave "scandalo" delle centinaia di esumazioni, non basta chiedere scusa alla cittadinanza, i responsabili, a partire dall'Assessore, non devono dimettersi ma "vanno cacciati" !!!

Seguiremo questa importante vicenda in tutti i suoi sviluppi, lieti di pubblicare anche le vostre considerazioni e segnalazioni..




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