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Abarth 695 biposto: goccia di follia per veri appassionati

Abarth 695 biposto: goccia di follia per veri appassionati

L'abbiamo guidata e possiamo dirlo: è davvero un'auto speciale!

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“Una brutta giornata in pista è meglio di una bella giornata in ufficio”. Lo diceva sempre Carl Abarth e noi ne abbiamo avuto conferma venerdì scorso con una bella differenza però: testare la Abarth 695 biposto sul circuito di Varano de’ Melegari non è stata affatto una brutta esperienza, anzi. Siamo di fronte ad un’autentica auto speciale, goccia di follia per vari appassionati dello Scorpione e non solo. Bastano infatti pochi giri tra le curve, i rapidi rettilinei e i tornanti della pista Riccardo Paletti per capire che si tratta di una vettura da corsa cui è stata apposta la targa per girare anche sulle strade “normali”.

È già ordinabile e le prime consegne sono previste a partire da gennaio a 39.900 Euro.In sostanza, un’auto da pista progettata e sviluppata per la strada a trasformare il “Cinquino” nella più piccola delle supercar. Perché la 695 biposto ha in effetti l’aspetto di una 500 sottoposta ad un bel po’ di palestra. Una compatta e rara vettura italiana, assemblata a Torino dove con Google Street si può tranquillamente entrare dentro l’officina Abarth ed avvertire tutta la passione e la competenza dello storico brand. Se esteticamente assomiglia alla 500, la 695 biposto si differenzia per il paraurti anteriore con inserto in fibra di carbonio completamente ridisegnato a garantire la massima portata d’aria, per l’estrattore in fibra di carbonio nel posteriore con ai lati gli scarichi Abarth by Akrapovic, per lo spoiler posteriore più pronunciato, per i cerchi Oz ultraleggeri da 18 pollici (prima volta su una vettura basata sulla 500), per i passaruota allargati a rendere più ampia la carreggiata e per le minigonne specifiche anch’esse con inserti in fibra di carbonio.

Che sia un’auto speciale lo si capisce anche dall’unica tinta di carrozzeria disponibile, grigio Performance Opaco. La Abarth 695 biposto ha beneficiato di un profondo downsizing nel peso, alleggerito a meno di 1.000 kg grazie ai due sedili eliminati e a nuovi componenti in titanio, magnesio e carbonio. Tra le altre primizie, i finestrini in policarbonato, la trasmissione Dogring ad innesti frontali senza sincronizzatori, il differenziale autobloccante di serie (25% in accelerazione, 0% in rilascio), le prese d’aria più generose e l’estrattore posteriore a consentire di rimanere sempre incollati alla strada.Il rapporto peso/potenza è da record (5,2 kg/CV, per intenderci come quello dell’Audi S5 Sportback da 333 CV)) e per permettere alla 695 biposto di rimanere sotto i 6 secondi nell’accelerazione da 0 a 100 orari non è stato ripensato soltanto il rapporto dei pesi, ma soprattutto sono state riviste le prestazioni del motore. E da qui, dal motore, si prende definitivamente coscienza che ci si trova di fronte ad una citycar fuori dal comune.

Sotto il cofano della 695 biposto, infatti, romba in modo cupo e sordo (nella piena tradizione sportiva Abarth) un 1.4 T-Jet la cui potenza è stata per la prima volta portata fino a 190 CV su un’auto stradale grazie ad un nuovo albero, ad un’inedita turbina Garrett e ad un nuovo rapporto di compressione per un conseguente peso specifico di 139 Cv/litro. Inoltre, l’impianto di aspirazione e quello di scarico sono stati riprogettati e l’intercooler è stato maggiorato. Si tratta di un 4 cilindri 16 valvole sovralimentato già impiegato sulla 695 Assetto Corse per il Trofeo Abarth e sulla monoposto impegnata nella Formula 4. Un display digitale con “data logger” MXL2 by Aim consente di avere sempre la situazione sotto controllo e l’agilità sul misto fa entusiasmare anche i più nostalgici.




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