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Agosto Rovente - Proteggi l’Auto

Agosto Rovente - Proteggi l’Auto

Nei viaggi d’agosto, non sono solo il guidatore e i passeggeri dell’auto a soffrire il grande caldo: anche la macchina viene messa a dura prova. Per questo, è meglio prendere qualche precauzione prima di partire, anche in vista del ritorno a casa.

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Grande caldo d’agosto: no, stavolta non parliamo di voi guidatori (né dei passeggeri), né delle tecniche per combattere il solleone (idratarsi e proteggersi), ma proprio dell’auto. La quale, poverina, ha anch’essa bisogno di essere tutelata dai 30 e passa gradi. Primo: avete controllato il livello dei liquidi prima di partire? Come siamo messi a refrigerante, olio motore, fluido freni? Altrimenti, è come far soffrire di sete un essere umano: prima o poi l’organismo presenta il conto. Idem la vettura.

Nei viaggi d’estate gli pneumatici si stressano: la pressione delle gomme va alle stelle per via dell’asfalto rovente. Così, c’è una perdita di pressione nelle gomme stesse: prima di partire, e prima del ritorno, controllare se sono gonfie a dovere, anche in relazione al tipo di trasporto (persone, valigie, carichi).

Occhio al parcheggio: se proprio la vettura deve sostare sotto il Sole, perché di zone ombreggiate non ce ne sono, almeno schermate il parabrezza con un parasole. Ogni dispositivo è chiaramente studiato per resistere a temperature estreme, ma è meglio non esagerare. Anche perché nell’abitacolo, dopo un’ora di parcheggio a 30 gradi, si superano tranquillamente i 50 gradi. I materiali possono risentirne e deformarsi. Specie se il veicolo non è dei più moderni, le plastiche potrebbero rovinarsi. Perfino i teli protettivi della carrozzeria possono servirvi, a tutela della "pelle" della macchina.

Attenzione alle spazzole tergicristallo, che se sottoposte a stress da caldo e luce diretta, potrebbero diventare difettose. In quel caso, sostituitele subito: il rischio è che non puliscano più bene i cristalli avanti e dietro.

Ricordatevi di sostituire con una certa frequenza i filtri dell’aria condizionata: con il grande caldo e con un utilizzo intenso del climatizzatore, i filtri (anche i migliori) diventano ricettacolo di batteri, virus, miceti e pollini. Si rovinano. E non lavorano a dovere.

Code in autostrada? Date un occhio il termometro, alla spia rossa della temperatura del motore. Se lei vi dice che vuole fermarsi, dovete sostare quanto prima in un’area di servizio. In casi estremi, anche la corsia d’emergenza. Massima prudenza: aprite il cofano ma aspettate qualche minuto per verificare il danno; serve che il motore si raffreddi.

Col motore freddo, e l’automobile ferma su suolo pianeggiante, estraete l’asta di livello dell’olio: pulitela con uno straccio, reinseritela nel serbatoio e ritiratela fuori. Ora guardate il limite tra la parte asciutta e la parte lubrificata: deve trovarsi tra il minimo e il massimo.

Per quanto riguarda il liquido di raffreddamento (che si trova in un serbatoio in plastica trasparente), basta un movimento del cofano per individuare il livello. Leggermente sopra il massimo, nessun problema. Sotto il minimo (ecco l’ipotesi più probabile), il rischio è di surriscaldare il motore. Fondere ad agosto in autostrada, come ogni tanto si vede in corsi d’emergenza. Assolutamente mai sottovalutare il problema, che comunque va prevenuto con controlli accurati.

Altro guaio non da poco: i "regalini" che possono fare i volatili sulla carrozzeria; e gli stessi insetti, anche di grandi dimensioni, spiaccicati ovunque; idem le gocce di resina delle piante. Col caldo, il danno alla vettura può peggiorare. Talvolta, è sufficiente una passata con uno straccio umido, se proprio non c’è, un lavaggio macchine nei paraggi; ma esistono anche spray specifici.




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