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Alcol e guida: brutta coppia

Alcol e guida: brutta coppia

Secondo l’Istituto superiore di sanità, l’alcol causa un incidente su tre. Intanto, scoppia la polemica fra la Provincia di Bolzano, contraria alla confisca dell’auto in caso di forte ebbrezza, e Carlo Giovanardi, sottosegretario di Stato, favorevole.

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Da anni, diverse associazioni di produttori di vino fanno riferimento a una vecchia statistica Istat per affermare che, sul totale degli incidenti, solo il 2-3% è imputabile all’alcol. A nulla è servito il chiarimento dello stesso Istat, secondo cui, a causa dell’esiguo numero di circostanze presunte dell’incidente legate allo stato psico-fisico alterato del conducente e ai difetti o avarie del veicolo, per il 2009 non sono stati pubblicati i dati sugli incidenti stradali dettagliati per quelle circostanze.

I motivi? Indisponibilità dell’informazione al momento del rilievo. Inoltre, per gli Organi di rilevazione, è di estrema difficoltà la compilazione dei quesiti sulle circostanze presunte dell’incidente, quando queste siano legate allo stato psico-fisico del conducente. In definitiva, il numero degli incidenti dovuti all’alcol è sottostimato. Senza contare che l’Organizzazione mondiale della sanità dice che il 30% di incidenti è dovuto all’alcol.

Ma proprio negli scorsi giorni, l’Istituto superiore di sanità ha chiarito: in Italia, il 30% di sinistri è causato dalla guida in stato d’ebbrezza. Colpita la fascia giovanile: il 36,6% dei morti sulle strade nei fine settimana del primo quadrimestre del 2010 aveva meno di 30 anni. I sinistri nelle ore notturne (tra le 22 e le 6) sono aumentati lo scorso anno del 1,5%. E occhio: il 60% dei giovani tra i 18 e i 24 anni consuma alcol occasionalmente, ma il 10% ne fa consumo quotidianamente. Questa cifra aumenta fino al 22% se si considerano i giovani over 25. Tra i minorenni dai 14 ai 17 anni, l’uso di alcol riguarda il 5% dei ragazzi.

Anche per questo, ad agosto 2010, il Governo ha dato un giro di vite, introducendo la confisca della vettura per i casi più gravi. In sintesi, le fasce sono tre. Primo, sanzione amministrativa del pagamento di 500 euro, qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro. All’accertamento della violazione, consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Secondo, ammenda di 800 euro, arresto fino a sei mesi e pena accessoria dello svolgimento di un’attività sociale gratuita e continuativa fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro. All’accertamento del reato consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno. Terzo, l’ammenda di 1.500 euro, l’arresto da sei mesi a un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. Più altre pene.

Tuttavia, le nuove regole non vengono digerite da diversi Enti locali, specie adesso che le prime confische cominciano a scattare. È il caso della Provincia di Bolzano: una delibera definisce eccessiva la confisca dell’auto a chi guida sotto l’effetto di alcol e droga. "In Alto Adige, nell’arco di un anno sono state confiscate circa 500 automobili": un provvedimento che manda in rovina, dice la delibera, le famiglie, costrette a continuare a pagare le rate di un’auto ormai nelle mani dello Stato.

Favorevole alla confisca, invece, Carlo Giovanardi, sottosegretario di Stato, e sempre in prima linea in fatto di sicurezza stradale: grazie all’inasprimento delle sanzioni per chi commette infrazioni al codice della strada, sostiene il sottosegretario, si è drasticamente ridotto, negli ultimi anni, il numero dei morti negli incidenti stradali, passati da 7.000 a 4.000 all’anno. È il risultato migliore di tutta l’Unione europea.




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