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Alcol: Tolleranza Zero ai Giovani

Alcol: Tolleranza Zero ai Giovani

Il Disegno di legge sulla sicurezza stradale, che contiene il divieto di bere qualsiasi quantità di alcol per i ragazzi prima di guidare, sarebbe dovuto diventare Legge nel giugno 2009. Superata la metà di giugno 2010, le nuove norme tardano ad arrivare.

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In materia di alcol e sicurezza stradale è stato un anno denso di polemiche. A incendiare la discussione è stato il Disegno di legge sulla sicurezza stradale, proposto nel 2009: contiene fondamentali modifiche del Codice della strada, la più importante delle quali è la tolleranza zero per i neopatentati.

La regola è piuttosto semplice: adesso, per qualunque tipo di guidatore, vale il limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue. Oltre, si sgarra e si pagano multe, che crescono a seconda della quantità di alcol rilevato: le soglie sono di mezzo grammo, fra 0,5 e 0,8 grammi, fra 0,8 e 1,5 grammi. Con il nuovo Codice della strada, chi ha la patente da meno di tre anni (neopatentati) non potrebbe bere neppure un goccetto di alcol prima di porsi al volante.

In assoluto, quella regola (tolleranza zero per i neopatentati) è la più rivoluzionaria fra quelle del Disegno di legge. E ha provocato la creazione di due schieramenti. Da una parte, chi è favorevole a norme severe, per arginare il fenomeno delle stragi del sabato sera, che vede protagonisti proprio i giovani. Dall’altra, chi si batte contro la criminalizzazione del "sano bicchiere di vino", come l’ex ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, ora Governatore del Veneto.

A rendere ancora più ingarbugliata la matassa sono le statistiche. Secondo l’Istat, una percentuale bassissima di incidenti viene causata dall’alcol; mentre in base ai numeri dell’Organizzazione mondiale della sanità, siamo a un sinistro su tre dovuto all’ebbrezza. Secondo il presidente della Fondazione Ania (Assicurazioni) per la sicurezza stradale, Sandro Salvati, "siamo di fronte a un vero e proprio allarme sociale legato alla deriva delle giovani generazioni. Da una parte l’Asaps (Amici Polstrada) ci dice che aumentano i morti da incidente stradale nei weekend del primo quadrimestre 2010 e oltre un terzo delle vittime è under 30.

Dall’altra l’Istituto superiore della sanità ci comunica che cresce tra i giovani, sotto i 24 anni, la moda del bere per sballarsi. Aumentano le morti giovanili sulle strade e, al tempo stesso, cresce il numero di giovani che bevono alcolici in maniera smodata. Sono due facce della stessa medaglia e, proprio per questo, è necessario che le istituzioni, la società civile e tutti quanti a vario titolo coinvolti, si muovano insieme, in fretta ed in maniera decisa. "Va considerato - ha aggiunto Salvati - l’allarme sociale legato a una tendenza, quella del bere per ubriacarsi, che inizia in età sempre più precoci coinvolgendo quelle generazioni che a breve avranno accesso al patentino per il ciclomotore o alla patente".

Forse in questo momento i politici sono impegnati in problemi più importanti del nuovo Codice della strada. Ma prima o poi quel Disegno di legge dovrà essere sbloccato: ne sentiremo ancora delle belle sull’alcol.




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