Notizie dal Mondo dei Motori
Alfa Romeo Giulietta Sportiva QV

Alfa Romeo Giulietta Sportiva QV

Alfa Romeo Giulietta Sportiva Quadrifoglio Verde: bella, elegante, aggressiva. E pensare che porta anche fortuna...

Video  Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde
Video  Alfa Romeo Giulietta QV

Dimensione Carattere:

Quando la gamma di un’automobile si allarga, è un buon segno: significa che il suo concept originario portava con sé grandi potenzialità di sviluppo. Ovviamente dal punto di vista motoristico e della meccanica. Ci riferiamo alla Alfa Romeo Giulietta Sportiva nel nuovo allestimento contraddistinto dal “Quadrifoglio verde”, il simbolo che ha accompagnato i successi sportivi del marchio del Biscione a partire dagli anni Venti. Dall’affermazione di Sivocci nella Targa Florio davanti ad Antonio Ascari, papà dell’indimenticabile Alberto diventato, alla guida della Ferrari, campione di F1.
In tale occasione Sivocci, eterno secondo e finalmente primo nella competizione siciliana, allontanò da sé la sfiga applicando sulla sua vettura per la prima volta il distintivo del Quadrifoglio. L’episodio, di per sé banale anche se divertente, spinse l’Alfa Romeo ad adottarlo come simbolo sulle proprie vetture impegnate nelle competizioni. Reminiscenze storiche che toccano ancora oggi a distanza di tempo i sentimenti di coloro che si sono sentiti compartecipi del ricco palmares della marca del Biscione, sulle piste e sulle strade del mondo.

Ma torniamo alla nostra Giulietta per ribadire che questa versione sportiva rappresenta il top di gamma in tutti gli aspetti: stilistici, meccanici, prestazionali, come si è accennato, ben oltre le aspettative. A tale proposito è bene sottolineare che la nostra valutazione non è circoscritta alle performance del propulsore 1750 cc Turbo benzina capace di erogare 235 CV, gestiti da un cambio a sei marce, ma arriva fino agli interventi aerodinamici rappresentati dalle minigonne e da un assetto sportivo ribassato. Paragonabile a quello della mitica Alfa 156 grazie alla quale Fabrizio Giovanardi si guadagnò il titolo di “piedone” battendo ripetutamente le rivali BMW nel Superturismo. Il che legittima la nostra tesi secondo la quale la Giulietta Quadrifoglio Verde, porta nel suo dna anche i geni di quelle preziose esperienze arricchite, naturalmente, dalle nuove tecnologie.

Potenza da vera sportiva, erogazione da diesel plurifrazionato: la quadratura del cerchio
Molte le innovazioni tecnologiche adottate su questa vettura che si propone di rinverdire (mai il termine è stato più appropriato dal momento che si tratta di una Quadrifoglio Verde) i fasti delle Alfa del passato. Su tutte, ed i grado di condizionare positivamente il comportamento dinamico della vettura, il sistema Scavenging che rende impercettibile il tipico ritardo in accelerazione che caratterizza i motori sovralimentati.

Questa innovazione tecnologica studiata dal centro Fiat Powertrain (autentica eccellenza in tema di progettazione di motori e soluzioni per massimizzarne l’efficienza), consiste in una perfetta regolazione controllata e resa possibile da una sofisticata centralina elettronica, di tutti i parametri di funzionamento del motore (dall’iniezione, all’anticipo di accensione fino alle fasi di aspirazione e scarico).

Questo perfetto allineamento tra le varie componenti e le fasi di funzionamento del propulsore consentono una riduzione dell’effetto turbolag che si attesta intorno al 40%. Oltre a questo, il sistema Scavenging favorisce un’erogazione paragonabile a quella di un propulsore turbo iesel di cubatura e “lignaggio” ben superiore.

La coppia massima raggiunge infatti, selezionando la più sportiva modalità Dynamic sul manettino DNA, i 340 Nm ad un regime inferiore ai 2.000 giri (in modalità normale il valore è di 300 Nm a 4.500 giri). A questo risultato straordinario, che abbiamo verificato ed apprezzato alla guida di questa confortevole berlina compatta sportiva a misura di famiglia, contribuisce anche una turbina di nuova concezione progettata e realizzata per resistere a temperature superiori ai 1.000°C ed un collettore di scarico disegnato anch’esso per favorire l’incremento dei valori di coppia. Questa autentica ossessione per la coppia (intesa come forza motrice e non come status) è un segnale evidente di come i tecnici abbiano voluto realizzare una vettura che mettesse il piacere di guida tra i suoi must. Il risultato, in termini di curva di erogazione, è ancora più rimarchevole se si pensa che stiamo parlando pur sempre di un motore 4 cilindri di 1.750 cc in grado di esprimere un rapporto di potenza specifica da sportiva purosangue di ben 134 CV/litro.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati