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Alfa Romeo Giulietta - Test Drive

Alfa Romeo Giulietta - Test Drive

All’autodromo di Balocco (Vercelli) abbiamo stressato per benino l’Alfa Romeo Giulietta. Tiene benissimo la strada, e col motore MultiAir è esaltante; peccato però che il diesel sotto pressione abbia mostrato un pò di fumo, causa surriscaldamento turbina.

Video  Alfa Romeo Giulietta - 2010
Video  Alfa Romeo Giulietta TCT - Test

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La riconosci al volo grazie alla sua linea particolare e sexy: filante, sportiva, sfiziosa. L’Alfa Romeo Giulietta, lunga 435 centimetri, larga 180, e alta 146 cm, è una berlina a cinque porte su cui il Biscione (e il grande capo del Gruppo Fiat Marchionne) puntano forte. E a ragione: si tratta di una vettura con un’architettura completamente nuova, denominata "Compact", che è stata progettata per soddisfare le aspettative dei clienti più esigenti in termini di tenuta di strada, agilità e sicurezza.

È vero quanto afferma la Casa, ossia che quell’architettura garantisce eccezionali performance dinamiche e un elevato comfort, grazie alle raffinate soluzioni tecniche scelte per le sospensioni, a un sistema sterzante di nuova generazione, alla struttura rigida e leggera realizzata utilizzando materiali come l’alluminio e gli acciai alto resistenziali e tecnologie produttive all’avanguardia: lo abbiamo constatato in prova all’autodromo di Balocco (Vercelli).

Utile e pratico anche il selettore Alfa DNA, il dispositivo che personalizza il comportamento della vettura in base ai differenti stili di guida o alle diverse condizioni stradali. La nuova architettura dell’Alfa Romeo Giulietta è infatti progettata per integrare e esaltare al massimo i diversi sistemi del veicolo enfatizzando così le tre funzioni di set-up (Dynamic, Normal e All Weather) rese disponibili dal selettore Alfa DNA, già "aasaporato" sulla piccola MiTo. Questo dispositivo, di serie sull’intera gamma del nuovo modello, permette di modificare i parametri di funzionamento di motore, cambio, sistema sterzante, differenziale elettronico Q2, oltre alle logiche di comportamento del sistema di controllo della stabilità (VDC).

Fascinosa la linea. Il frontale si sviluppa a partire dal "trilobo" con un’inedita interpretazione del classico scudetto, incastonato nel paraurti anteriore e sospeso tra le prese d’aria. Da qui, idealmente, si sviluppa l’intera vettura che combina personalità grintosa con una spiccata eleganza delle forme. La vetratura laterale richiama quella di un coupé, sottolineando il dinamismo e la fluidità delle forme grazie anche alle maniglie posteriori nascoste. La nervatura della fiancata dona slancio alla vettura. Il sedere è muscoloso, intenzionato a restare aggrappato all’asfalto.

Sali a bordo e noti la ricercata cura del dettaglio e l’alta qualità dei materiali impiegati degli interni. Le linee sono tese e la plancia ha uno sviluppo orizzontale. I sedili sono avvolgenti e, al contempo, hanno una conformazione studiata per garantire il massimo comfort anche durante gli spostamenti più lunghi.

Al volante in pista, noti subito l’ottimo lavoro sulle sospensioni posteriori, rigide il giusto: niente sovrasterzo né, tantomeno, sottosterzo. I motori MultiAir sono perfetti per rapporto peso/potenza: l’Alfa Romeo Giulietta è molto agile e scattante. Anche se ai bassi regimi è appena appena pigra. Strepitosa la rapidità d’ingresso in curva. Nessun problema anche quando si dà un bell’affondo sull’acceleratore.

La Quadrifoglio Verde, molto pesante sull’avantreno, è addirittura esaltante, quasi "scompensando" l’equilibrio ricercato per il MultiAir: sul lungo mangia l’asfalto.

La diesel 2.0 ci pare un po’ appesantita, ma con le sospensioni "ammorbidite" riesce a districarsi nelle curve con leggero sottosterzo, corretto prontamente dall’elettronica: non è peggio delle benzina, è giustamente una cosa a sè. Sarà perché le abbiamo stressate per benino, o perché trattavasi di vetture pre-produzione, comunque il diesel ha iniziato a fumare bianco (causa surriscaldamento turbina) dopo qualche giro.

In tutto, abbiamo il 1.4 Turbo da 120 cavalli; il 1.4 Turbo MultiAir da 170 CV; il 1.6 diesel (JTDm) da 105 CV; il 2.0 diesel da 170 CV; e l’esplosiva 1750 TBi Quadrifoglio Verde da 235 CV. I prezzi: da 20.300 euro per il 1.4 Turbo Progression da 120 cavalli fino a 29.000 per l’Alfa Romeo Giulietta 1750 TBi Quadrifoglio Verde da 235 cavalli..




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