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Allarme Targhe Clonate

Allarme Targhe Clonate

Vengono segnalati in tutta Italia casi di targhe clonate: le macchine di bande di falsari commettono numerose infrazioni, e le multe vengono recapitate a casa di ignari automobilisti. Un fenomeno già presente nel 2003, e che adesso torna alla ribalta.

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È uno squallido luogo comune definire l’Italia come la patria delle truffe? Sì. È una modo offensivo e ingiustificato di etichettare il nostro Paese. Pur tuttavia, va candidamente ammesso che, in fatto di frodi automobilistiche, non ci facciamo mancare nulla. Siamo ai vertici delle truffe ai danni delle Assicurazioni, con colpi di frusta e lesioni varie record; e ora torna pure di moda il fenomeno delle targhe clonate.

Ma come funziona? Non che tutte le bande di clonatori agiscano allo stesso modo; in ogni caso, stando alle indiscrezioni raccolte da Newstreet.it, dopo il furto di un’auto, i malviventi copiano una targa (cercata nel "cervellone" della Motorizzazione) e la applicano sulla propria macchina. A questo punto, il gioco è fatto: cominceranno a utilizzare quella vettura per andare a tutto spiano in presenza di autovelox, passare col rosso se c’è un occhio elettronico al semaforo, circolano nelle Zone a traffico limitato pur non avendone il permesso. A pagarne in modo salato le conseguenze, un ignaro cittadino, uno qualsiasi di noi: nella migliore delle ipotesi, riceve a casa un verbale; se gli va male, gli vengono recapitate decine di multe.

Il guaio è che la banda, senza problemi, ha anche contraffatto il libretto e la polizza Rca. Circola magari causando incidenti e firmando constatazioni amichevoli a nome della vittima della clonazione; o peggio, commette reati come scippi, furti, rapine.

Liberarsi dalla morsa dei clonatori è un’impresa. Si può sempre fare denuncia a Polizia o Carabinieri, ma è difficile che la macchina con la targa falsa venga individuata. Si può tentare la via del ricorso al Giudice di pace o al Prefetto, però occorrono le prove che, al momento dell’infrazione, la propria macchina si trovava in una città diversa da quella dov’è avvenuta la violazione. Non per niente, diverse vittime abitano al Nord e risulta che abbiamo commesso infrazioni a distanza di centinaia di chilometri, specie a Napoli e dintorni.

Il nostro suggerimento, se proprio nessuno vi crede e continuate a ricevere multe per infrazioni mai commesse, è di uscire dall’incubo eseguendo una nuova immatricolazione. Che ovviamente ha un costo. Ma è meglio sopportare una spesa subito che andare incontro a problemi più seri in seguito.

Il tutto, fra l’altro, viene reso ancor più difficile da chi finge di essere vittima di una clonazione: in questo modo, Polizia e Carabinieri potrebbero essere portati a credere di meno alle denunce degli automobilisti onesti.

Di recente, un tizio dal piede pesante aveva ricevuto tre multe da 155 euro ciascuna e con una decurtazione totale di 15 punti dalla patente. Per non pagare, aveva denunciato la clonazione della targa della sua Mercedes: cosa in realtà mai accaduta. Attraverso le indagini e le analisi delle fotografie, la Polstrada di Savona ha smascherato il "furbetto". Sull’uomo, 46 anni, che era stato pizzicato dal Tutor dell’A26 Voltri-Alessandria e dell’A8, pende ora la denuncia per truffa e simulazione di reato.




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