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Anas: Obbligo di gomme invernali

Anas: Obbligo di gomme invernali

È condivisibile l’obbligo di catene a bordo o, in alternativa, di pneumatici da neve montati, imposto dall’Anas sulle strade e sulle autostrade di propria competenza. Una "lezione" a certi Enti locali che han fatto marcia indietro in materia di sicurezza.

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Dove eravamo rimasti con la telenovela delle gomme invernali? Eravamo fermi alla vicenda della Provincia di Milano. Che prima aveva imposto l’obbligo di circolare, in periodo invernale, con gomme da neve montate oppure, in alternativa, con catene a bordo. Dopodiché, aveva fatto dietrofront: ordinanza ritirata, perché i prezzi delle gomme, nel frattempo, erano saliti alle stelle, e perché i cartelli per indicare quell’obbligo non c’erano. Un comportamento strano e non condivisibile, visto che in ballo c’è la sicurezza. Invece, Newstreet.it accoglie con favore l’obbligo imposto dall’Anas sulle strade e autostrade di propria competenza: gomme invernali montate o catene a bordo, nel periodo più freddo.

È un provvedimento di rilievo: l’Anas è il gestore della rete stradale ed autostradale italiana di interesse nazionale. Si tratta di una società per azioni il cui socio unico è il ministero dell’Economia, sottoposta al controllo e alla vigilanza del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E i suoi numeri sono importanti: la rete in gestione diretta è costituita da 25.000 chilometri di strade, mentre la rete vigilata è costituita da 6.000 chilometri di autostrade in concessione.

Va ricordato che l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve per circolare sui tratti delle strade statali e delle autostrade maggiormente esposte al rischio, vale anche se non ci sono nevicate in corso. Il tutto in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della strada, proprio alla fine di luglio 2010. Le stesse regole che potevano essere applicate dalla Provincia di Milano, e che sono state "messe in pratica" da numerose altre Province, specie al Nord Italia.

Ai trasgressori sarà comminata una multa di 78 euro. Sulla rete, verranno installati specifici segnali che indicheranno la presenza del particolare obbligo.

È lo stesso presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, a sottolineare che questo provvedimento nasce dalla volontà di garantire maggiore sicurezza agli utenti e rende operativa la disposizione del nuovo Codice della strada: obiettivo, evitare i blocchi del traffico causati dai veicoli sprovvisti di catene o pneumatici da neve. Si sa infatti che le auto messe di traverso (perché sprovviste di mezzi antisdrucciolevoli) sono una piaga sia per la circolazione sia per la sicurezza.

Ma non basta. Anche quest’anno, come ci ha raccontato il presidente Ciucci, l’Anas ha redatto un articolato piano che vede l’impiego di uomini e mezzi per l’innalzamento dei livelli di sicurezza stradale, per la gestione delle attività di sgombero della neve e del ghiaccio lungo l’intera rete stradale e autostradale di interesse nazionale. Insomma, gli automobilisti si devono attrezzare, ma anche l’Anas deve fare il suo.

Il piano neve punta ad assicurare la massima fluidità e la sicurezza della circolazione, anche in condizioni di precipitazioni nevose, attraverso la tempestività degli interventi di soccorso. In più, c’è una costante azione di prevenzione e di "filtraggio" del traffico in collaborazione con la Polizia stradale. Utile anche l’individuazione di percorsi alternativi anche per le lunghe percorrenze e, infine, una tempestiva informazione all’utenza.




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