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Ania e Carabinieri - Controlli

Ania e Carabinieri - Controlli

È nato il progetto "Adotta una strada", realizzato dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale e dall’Arma dei Carabinieri: maggiori controlli e misure straordinarie sulle strade Statali più pericolose, con pattugliamenti in punti nevralgici.

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Tutti li invocano per migliorare la sicurezza stradale: maggiori controlli da parte delle Forze dell’ordine sulle strade. In quest’ottica, s’inquadra il progetto "Adotta una strada", realizzato dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale e dall’Arma dei Carabinieri, che riguarda le Statali. Sulla Silana-Crotonese, la Nettunense e la Romea, fino al 20 settembre 2011, i Carabinieri adotteranno misure straordinarie, aumentando i pattugliamenti in alcuni punti considerati particolarmente a rischio. Si avvarranno in questa attività del supporto dei Nuclei radiomobili e delle Stazioni competenti.

È soprattutto l’alcol nel mirino. L’iniziativa contribuirà anche a intensificare la lotta alla guida in stato psicofisico alterato e a favorire il rispetto delle regole al volante da parte degli italiani. Durante i controlli i Carabinieri avranno anche 50.000 etilometri monouso messi a disposizione dalla Fondazione Ania che verranno distribuiti agli automobilisti che supereranno con successo i controlli.

D’altronde, a parte ogni considerazione etica, è interesse anche dell’Ania (Assicurazioni) far calare gli incidenti. un ribasso delle Rca può passare solo attraverso una diminuzione dei sinistri. E le strade extraurbane italiane registrano ogni giorno 5 vittime per incidenti stradali. Nel 2009 sono stati 1.995 i morti su queste arterie, il 47,1% del totale. È lì che si deve operare.

Infatti, le strade extra-urbane rappresentano il punto di massima criticità per gli incidenti mortali in Italia. Nonostante siano teatro di meno di un quinto del totale degli incidenti, fanno registrare, il 47,1% dei morti a fronte del 44,7% delle strade urbane e dell’8,3% delle autostrade. Sulle extra-urbane, inoltre, nel 2009 gli incidenti stradali sono aumentati del 2,6%.

Sono numeri in controtendenza con l’andamento dell’incidentalità italiana, che nello stesso anno ha fatto registrare una diminuzione dell’1,6% degli incidenti stradali. Non è un caso che le tre strade "adottate" dalla Fondazione Ania e dall’Arma dei Carabinieri figurano tra le 10 arterie stradali più pericolose d’Italia.

Sentite Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania: "Gli incidenti stradali, nell’80% dei casi, sono provocati da pericolosi comportamenti umani e nel restante 20% dallo stato delle infrastrutture. La Romea, la Nettunense e la Silana-Crotonese rappresentano per noi un importante banco di prova per individuare le misure più efficaci per ridurre il numero e la gravità degli incidenti stradali". Il fatto è che su quelle arterie lo stato infrastrutturale è particolarmente carente e questo, di conseguenza, riduce i margini di errore rispetto a scorretti comportamenti umani.

In Italia, prosegue Salvati, "occorre consolidare una nuova cultura delle regole perché, come risulta da un’indagine realizzata dalla Fondazione Ania in collaborazione con l’Ispo, il 91% degli italiani ritiene deprecabile non rispettare le regole al volante ma, al tempo stesso, oltre il 70% ammette di commettere infrazioni quando guida. Quindi è bene ricordare che al volante ci sono delle regole che vanno rispettate. Sempre. Se ciò non avviene, rischiamo di ucciderci o di uccidere".




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