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Arrivano le Chrysler a metano?

Arrivano le Chrysler a metano?

Il numero uno del Gruppo Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, pare intenzionato a far sbarcare il Natural Power del Lingotto negli Stati Uniti: il top manager italo-canadese vede nel gas metano un’alternativa vera e reale a benzina e diesel.

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Auto elettrica? Citycar con batterie che si ricaricano alle colonnine sparse nei centri urbani? Macchinine ibride che sgusciano nelle vie cittadine? No, a breve termine la vera alternativa a benzina e carburante si chiama gas metano: parola del numero uno del Gruppo Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne. Che pare intenzionato a far sbarcare il Natural Power del Lingotto negli Stati Uniti. Una soluzione, ha spiegato il top manager italo-canadese, per i prossimi anni "sulla strada dell’elettrificazione dei veicoli". Insomma, prima il metano; per le auto elettriche c’è tempo.

Ecco perché l’amministratore delegato di Fiat ha deciso di avviare una campagna di promozione delle vetture a metano a marchio Chrysler proprio negli States. Sarebbe un secondo importante passo per il colosso di Detroit, che il Lingotto ha salvato dal fallimento, per la soddisfazione di Obama in persona. Il quale aveva caldeggiato la soluzione italiana per il salvataggio di Chrysler. Addirittura, il Governo federale Usa sarebbe già stato sollecitato affinché vari incentivi per il metano, costruendo le infrastrutture necessarie: leggasi distributori su tutto il territorio, punto dolente della realtà del nostro Paese.

Quello che in America chiamano Cng (Compressed Natural Gas) "sarebbe - ha detto Marchionne - la soluzione più efficace in termini di costi e tempistica per ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dal petrolio". Altro argomento che incontra il favore di Obama, da sempre sostenitore dell’indipendenza energetica.

"Il Cng - ha spiegato Marchionne durante una delle sue numerose visite negli Stati Uniti - è un carburante eco-friendly": l’amicizia verso l’ambiente nasce da quel 25% in meno di emissioni di CO2 (anidride carbonica) rispetto alla benzina. Fiat ha infatti introdotto un decennio fa la gamma Natural Power, bifuel, la doppia alimentazione metano-benzina: è leader nella costruzione di auto a gas. Non a caso, tra i 10 marchi automobilistici più venduti in Europa e per la terza volta consecutiva, Fiat è il brand che ha registrato il valore medio più basso di emissioni di CO2 sulle proprie vetture vendute nel 2009: 127,8 g/km (nel 2008 era di 133,7 g/km).

"Il Cng - ha ricordato Marchionne - è una tecnologia già disponibile che non richiede lunghi tempi di sviluppo". I veicoli Cng, fra l’altro, sono poi diffusi nell’altra America, quella del Sud; in Brasile, Fiat ha introdotto le auto Tetrafuel: vanno solo a benzina oppure solo a etanolo, o utilizzando una combinazione di benzina ed etanolo o alimentate a gas".

Si tenga inoltre presente che la fornitura domestica di metano, negli Stati Uniti, è sostanziosa: di recente, società energetiche hanno pagato 178 milioni di dollari per aggiudicarsi licenze di sviluppo di risorse minerarie nel Michigan.

Il vero problema degli Usa, a nostro avviso, sarebbe la carenza di infrastrutture per il rifornimento. Forse la soluzione potrebbe essere quella di creare unità a casa dei clienti, direttamente collegate ai gasdotti. In America, i sogni si realizzano più rapidamente... Dai pick-up immensi e inquinanti alle auto Fiat-Chrysler a metano: questa sì che sarebbe una rivoluzione nel settore automotive!




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