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Assicurazioni auto: il Sud scomodo

Assicurazioni auto: il Sud scomodo

Infuria la polemica attorno al caro-tariffe Rca. La giustificazione costante delle Compagnie sono i costi dei risarcimenti e le truffe al Sud. Tutto lascia pensare che le Assicurazioni abbandoneranno, in modo lento e graduale, il Meridione. Per tutelarsi.

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La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la denuncia dell’Isvap, l’Istituto che vigila sulle Assicurazioni: secondo l’Autorità di controllo, le tariffe Rc auto in Italia costano addirittura il doppio rispetto alla Francia, Germania e Spagna. La reazione dell’Ania (Assicurazioni) è stata immediata: i prezzi Rca sono alti in Italia perché i costi sopportati dalle Imprese di assicurazione sono abnormi, i più alti d’Europa. Ma il vero tasto dolente è, stando all’Ania, "un inadeguato contrasto delle frodi e delle speculazioni che sono sempre più diffuse".

Attenzione, dove sono più diffuse? Al Sud. In particolare modo in Campania, con picchi a Napoli e Caserta. E se già i sindacati degli agenti assicurativi hanno denunciato la chiusura di agenzie nel Meridione per evitare di assicurare automobilisti con residenza in città e paesi "scomodi", a settembre potrebbero arrivare due mazzate ancora più pesanti.

Primo. La chiusura di altre agenzie. È proprio alla ripresa delle attività lavorative che chiudono i battenti le fabbriche in grave crisi. Così potrebbero regolarsi le Assicurazioni con determinate agenzie in zone "calde", ossia ad alta probabilità di frodi.

Secondo. Il tentativo di eludere l’obbligo a rilasciare la Rc auto. Stando a quanto rilevato dall’Isvap, in alcune aree del Sud le Compagnie arrivano a chiedere oltre 7.000 euro di Rca. Come dire: tròvati un’altra Assicurazione.




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