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Aston Martin Rapide

Aston Martin Rapide

Aston Martin Rapide è la diretta concorrente della Porsche Panamera nella corsa alle berline di lusso con le forme delle coupè da cui derivano. Motore V12 da 477 Cv della DB9 con accelerazione 0-100 in 5,3 secondi e velocità di 296 km/h. Da 182.000 Euro.

Video  Aston Martin Rapide
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La nuova Aston Martin Rapide è la risposta della storica Casa inglese alla sempre più frequente domanda di vetture GT più comode e capienti, con quattro posti ed un accenno di bagagliaio in più, mantenendo vive le caratteristiche prestazionali ed il sapore della guida sportiva.

Finalmente, dopo 20 anni dalla "scomparsa" della progenitrice Lagonda, dagli stabilimenti inglesi di Gaydon, esce una nuova berlinona quattro posti e quattro porte con tutte le carte in regola per portare fieramente lo stemma Aston Martin.

La nuova Aston Martin Rapide, proprio per conservare uno stretto legame con il resto della gamma, nasce da un "allungamento" della DB9. Nel frontale come nel posteriore i tratti somatici Aston sono inconfondibili e la linea di fiancata è filante e mantiene una proporzione da coupè più che da berlina quale è.

Alta concentrazione del DNA Aston Martin la si trova nel vano motore, rigorosamente anteriore, dove fa bella mostra di se il poderoso propulsore V12 da quasi 6 litri, ereditato dalla DB9, che eroga 477 Cv.

La trasmissione è disponibile solamente in configurazione automatica a 6 rapporti ZF, con paddle al volante, e la trazione è posteriore.

Come concorrente diretta della Porsche Panamera, la Aston Rapide è più bella ma meno comoda e spaziosa della berlina/coupè di Stoccarda.

I fortunati che potranno permettersela, con 182.000 Euro se la parcheggeranno in garage ma lasciando a casa l’autista, cedere il posto di guida di questa Aston Martin sarebbe un’eresia.

È UNA DB9? NO, UNA RAPIDE

La somiglianza con la sorella "minore" è forte, ma la Rapide ha una sua particolare personalità. Il legame stilistico è si evidente, per conservare un importante family feeling, ma allo stesso tempo inedito, con la configurazione quattro porte da berlina, ma con le proporzioni da grande coupè con maniglie a scomparsa a filo carrozzeria per alleggerire la lione a di fiancata.

All’anteriore è in bella vista la "bocca" del radiatore, tagliata in due orizzontalmente, con la tipica forma resa famosa dai tanti film di 007. I gruppi ottici allo xeno con luci diurne a LED ormai sono d’ordinanza su queste vetture di prestigio.

La fiancata è lunga, bassa e filante. Si raccorda bene con il posteriore, impreziosita dall’uscita dell’aria calda del vano motore, che prosegue con una nervatura aerodinamica e stilistica fino allo sportello posteriore.

Il posteriore è talmente DB9, che se non ci fosse la scritta Rapide quasi si potrebbero confondere, con quegli "stop" a Led e i due scarichi cromati separati dall’estrattore.

477 PUROSANGUE INGLESI

La Rapide, pur essendo un progetto completamente nuovo e quindi una vettura inedita, ha chiesto in prestito il motore alla sorella sportiva DB9: il V12 da 5.935 cc.

Basta aprire il cofano della nuova Rapide, per capire subito cosa è capace di fare Aston Martin. Il motore è bello da vedere come un’opera d’arte, non fatta di colori ad olio, ma di materiali pregiati scolpiti da mani attente e precise, assemblate con cura maniacale.

Il suono è all’altezza delle aspettative che l’occhio si crea, con un rombo cupo e profondo, che diventa più forte all’aumentare di giri, senza mai disturbare all’interno, grazie all’ottima insonorizzazione dell’abitacolo.

I cavalli sono 477 a 6.000 giri, con un picco di coppia di 600 Nm che arriva a 5.000 giri. L’accelerazione non è fulminante, con uno 0-100 km/h in 5,3 secondi, ma il peso di 1.990 kg influisce sicuramente in modo negativo.

Nonostante tutto la velocità massima è di 296 km/h e l’elasticità del 12 cilindri a "V" rende l’esperienza di guida coinvolgente e piacevole, anche grazie al bilanciamento dei pesi ottenuto adottando uno schema transaxle con cambio sull’asse posteriore.

INTERNI DI LUSSO MA UN PÒ SACRIFICATI

Sulla nuova Aston Martin Rapide ci si sente un re, ma solo davanti. Il posto di guida è quello delle altre sportive della Casa, con posizione del sedile bassa e le gambe distese. I comandi sono tutti a portata di mano, si ha pieno controllo dei sistemi di bordo e la dotazione di optional è senza precedenti.

Dietro però la situazione è un po’ diversa. Il lusso trasuda da ogni poro della pregiata pelle e dai materiali nobili usati per i particolari, come essenze di legni esotici ed alluminio spazzolato, ma lo spazio per i passeggeri è più da 2+2 che da berlina premium 4 posti.




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