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Audi A1 Clubsport Quattro Concept

Audi A1 Clubsport Quattro Concept

È "solo" una showcar la Audi A1 Clubsport Quattro, ma esalterà il pubblico del prossimo Wörtherseetour 2011 con un’estetica da paura ed il motore 2.5 TFSI cinque cilindri strapompato a 503 CV. Ha la trazione integrale: la nuova S1 è sempre più vicina?

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La base ormai la conosciamo tutti. È l’ultimissima media nata dalle parti di Ingolstadt: al secolo Audi A1. Aggiungeteci la trazione integrale quattro, fiore all’occhiello delle più sportive dei quattro anelli, vista e testata in anteprima tra i ghiacci a bordo della A1 quattro Concept. Non basta? Riempiteci il piccolo cofano (sembra incredibile ma è vero) con il potente 5 cilindri da 2,5 litri turbo benzina ad iniezione diretta TFSI, che già equipaggia la TT RS e la RS3 Sportback, ma pompato a 503 CV. Roba da far impallidire addirittura la stupenda Quattro Concept (che ne ha "solo" 408!!!). Ed ecco che otterrete l’ultimo "delirio" tecnologico dei progettisti del Gruppo Volkswagen: la nuova Audi A1 Clubsport quattro, showcar inedita preparata per il Wörtherseetour 2011, 30a edizione del grande meeting dei fan di Audi, Seat, Skoda e Volkswagen (dal 1° al 4 giugno prossimi).

Fuori sembra pronta per la 24 ore di Le Mans o forse per il lancio nello spazio. Sembra un’astronave, con forti richiami al mondo del DTM: carreggiate ampliate, parafanghi maggiorati con sfoghi laterali e mega alettone ancorato sopra al lunotto posteriore. Le performance aerodinamiche della piccola A1 sportiva sono completate da splitter anteriore, minigonne laterali ed estrattore. Nel posteriore non ci sono scarichi: la marmitta è posizionata lateralmente sotto la porta, appena prima del passaruota posteriore sinistro.

La livrea è di un candido e modaiolo bianco ghiaccio opaco, in netto contrasto con gli archi neri lucidi, che sorreggono una leggero tetto in carbonio a vista rinforzato. Lo stesso materiale prosegue su altri particolari esterni (cornici prese d’aria ed estrattore posteriore) prima di invadere prepotentemente l’abitacolo. Suggellano l’impronta racing gli enormi cerchi in lega da 19 con pneumatici sportivi ribassati da 255/30. Tra le razze a turbina fa capolino un impianto frenante ad alte prestazioni degno delle più sognate supercar: davanti dischi carboceramici forati morsi da pinze monoblocco a 6 pistoncini, dietro dischi auto ventilanti in acciaio.

Una vettura di questo livello non può fare a meno di un cockpit allestito ad hoc. Ecco allora che il divano posteriore scompare anche per limitare il peso e tutto l’ambiente si riveste di carbonio, dai pannelli porta al vano posteriore, ora dotato di porta caschi. L’imperiale è rivestito in morbida Alcantara nera e contribuisce a sottolineare lo stile GT.

Il pilota e relativo navigatore trovano posto sugli stessi sedili sportivi in fibra di carbonio della Audi R8 GT, stretti da cinture di sicurezza a quattro punti, rosse. Di fronte al posto di guida trova spazio il piccolo volante (inutile dirlo, fatto metà in carbonio e metà in Alcantara) che sulle tre razze integra i comandi per clacson, abbaglianti e frecce. Dietro, due strumenti circolari, a sinistra il contagiri rosso, a destra il tachimetro con fondo scala a 350 km/h (ma si ferma a 250 autolimitati). Per il resto, clima, strumenti opzionali sulla consolle centrale e cambio manuale a 6 marce. Le maniglie porta e del vano portaoggetti sono sostituite da fettucce di stoffa rossa...come sulle estreme Porsche GT3 RS.

Non abbiamo ancora parlato delle prestazioni e della meccanica. "Dulces in fundo", dicevano in latino: propulsore 5 cilindri turbo a benzina TFSI che, grazie all’iniezione diretta ed alla fantasia dei tecnici Audi, raggiunge l’incredibile quota dei 503 CV e dei 660 Nm di coppia, il meglio dei quali tra 2.500 e 5.300 giri/min. Il peso resta di 10 kg sotto i 14 quintali (1.390 kg netti). La trazione è la celeberrima integrale permanente "quattro", resa ancor più efficiente grazie all’assetto regolabile in compressione e ritorno. L’unione delle tecnologie si traduce in performance agghiaccianti: 0-100 in 3,7 secondi e 0-200 in appena 10,9. Anche la ripresa lascia di stucco, con 2,4 secondi da 80 a 120 km/h. La velocità massima è, per fortuna o purtroppo, limitata a 250 km/h.
Se volete provarla, potete farlo "virtualmente" sul sito di Need for Speed World: per tutti i giocatori, la potente fuoriserie sarà disponibile gratuitamente come auto a noleggio per il gioco. Need for Speed World è il gioco di automobilismo online della EA, per PC Play4Free, che dà la possibilità di partecipare a corse automobilistiche in modalità multiplayer.




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