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 Audi A3 cabriolet test drive

Audi A3 cabriolet test drive

Vivere l’inverno all’aria aperta, praticare sport senza preoccuparsi del maltempo. Ecco, qual è un vero lusso... ma per farlo con 'Audi A3 Cabriolet bisognerà aspettare Marzo

Video  Audi A3 Cabriolet bella e generosa

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Vivere l’inverno all’aria aperta, praticare sport senza preoccuparsi del maltempo. Ecco, qual è un vero lusso. E che peccato, dover aspettare fino al prossimo marzo. In fondo, anche se è perfettamente logico scegliere la primavera come stagione di esordio di una cabrio, pure a capote riavvolta su se stessa la nuova A3 Cabriolet non teme il freddo. Tutto merito di un premuroso flusso di aria calda che - a comando - sgorga dalla fessura tra schienale e poggiatesta e difende dalle temperature rigide anche la parte superiore del corpo.
Frangivento, parabrezza aerodinamico e riscaldamento della seduta fanno il resto. Su una spesa che, tra un optional e l’altro, non scenderà sotto quota 35-36.000 euro (il listino parte dai 34.150 euro della 1.4 TFSI con “Cylinder On Demand” in allestimento Attraction), forse non è il caso di tirarsi indietro per la “miseria” di altri 390 euro (a tanto ammonta il costo dell’accessorio). E scongiurare così il rischio di buscarsi un raffreddore…“premium”.

Meteo-lussi
Non è certo un modello, l’Audi A3 dalla carrozzeria più ricercata dell’offerta, in grado da solo di spostare l’asse delle vendite: il mercato delle alto di gamma di segmento C vale appena il 5,6% del parco auto italiano. Il sottogruppo delle cabriolet, molto meno: per volumi di vendita che nemmeno raggiungono tre cifre. La notizia di qualche Bmw Serie 1 Cabrio in circolazione, tuttavia, a Ingolstadt basta e avanza per rispondere e accettare una competizione che non metterà in palio ricavi stellari, ma il primato tecnologico invece sì. Via allora all’esplorazione. Rispetto all’edizione precedente, le dimensioni crescono e anche notevolmente: in lunghezza si passa da 4,24 a 4,42 metri, nel passo da 2,58 a 2,60 metri, infine in larghezza da 1,77 a 1,79 metri. Eppure la A3 Cabrio pesa, nella sua versione base, solo 1.345 kg, vale a dire circa 60 kg in meno di prima. Nella cellula abitacolo, d’altra parte, molti sono gli elementi in acciaio ad altissima resistenza, mentre il cofano motore veste di alluminio. Ma il know-how che Audi ha maturato nella costruzione leggera è testimoniato anche da motori e telaio. Il ricorso a materiali leggeri ne ha quindi rasserenato il rapporto con la bilancia, alla faccia di tutti i rinforzi laterali che una cabrio per natura chiede come risarcimento per il “furto” del tettuccio.

Sbalzo nel futuro
La nuova Audi A3 Cabriolet è espressiva in ogni dettaglio, a cominciare ovviamente dal frontale. La classica griglia “single frame” con spigoli superiori smussati è in grigio pietra, le lamelle trasversali e gli anelli Audi risaltano in tutta la loro plasticità. Lo sbalzo posteriore visibilmente allungato (+18 cm) svolge a sua volta un ruolo importante nell’accentuare le proporzioni armoniose. Soffermandosi poi su alcune scelte stilistiche adottate dal team di design: modanature d’alluminio incorniciano il parabrezza e impreziosiscono la linea di cintura, le fiancate sono dal canto loro definite da linee decise e superfici di lamiera tese, come sotto sforzo. I fari piatti attribuiscono al “volto” uno sguardo come sempre deciso, sicuro: proprio come prese d’aria e paraurti, la fanaleria accentua la larghezza del corpo vettura. A richiesta, disponibili i fari a Led: con una temperatura di colore di circa 5.500 gradi Kelvin, la loro luce è simile a quella del giorno e di conseguenza non affatica la vista. In combinazione col sistema di navigazione MMI Plus, inoltre, i Led sono dotati di funzioni speciali per gli incroci, il traffico extraurbano, l’autostrada, persino la guida a sinistra e il maltempo.

Audi tesse la tela
Fedele alla tradizione, la capote non cede alle lusinghe dell’acciaio e resta in tela: per stendersi o nascondersi completamente, il leggero meccanismo elettroidraulico impiega appena 18 secondi e lavora fino a 50 km/h. Una volta aperta e “impacchettata” su se stessa nel bagagliaio, la tela ha un ingombro molto ridotto. Oltre a risultare certamente meno pesante di un equivalente tetto ripiegabile in acciaio, con conseguente vantaggio per il peso e il baricentro della nostra quattro posti: insieme al motorino idraulico, essa infatti incide solo per 50 kg circa. L’estremità anteriore della capote è in magnesio, mentre gli elementi che danno forma al tetto – la staffa di fissaggio all’estremità posteriore e la centina, collegati alla tela – in alluminio. Per i tiranti, che da par loro assicurano la necessaria stabilità, viene infine usato acciaio ad alta resistenza. Tre strati di materiale, più il cielo dell’abitacolo. Esiste tra gli optional una specifica versione insonorizzante, nella quale un espanso isola dai rumori a bassa frequenza fino a circa 500 hertz. Il frangivento è di serie nella versione Ambiente. Come anticipato, i sedili anteriori possono poi essere dotati di riscaldamento per la zona della testa. “Extrema ratio” in caso di incidente, i passeggeri sono segretamente protetti da un roll-bar telescopico a scomparsa: è formato da due piastre precaricate a molla nascoste nella carrozzeria, e balza fuori in una frazione di secondo.

In 4 sulla A3
Non solo qualità dinamiche, date quasi per scontate: a bordo di A3 Cabriolet trovano posto quattro adulti e una mole di bagagli inaspettata (320 litri, 275 litri in modalità “en plen air”). Questo grazie alla scelta di disegnare la scoperta sulla meccanica della Sedan, a sua volta da poco in commercio anche nel nostro Paese: dalla precedente edizione, lo “stretching” ha così liberato 18 cm di spazio. Nel complesso, l’abitacolo riprende la linea sportiva ed elegante degli esterni: la plancia, slanciata e con la parte anteriore fortemente arcuata, trasmette un senso di ampiezza, mentre la consolle centrale è inclinata verso il guidatore. Le quattro bocchette di ventilazione sono di forma circolare e richiamano il classico stile aeronautico. Ruotando il perno centrale, guidatore e passeggero anteriore possono regolare l’intensità del flusso: l’aria può essere distribuita in modo uniforme, senza che si creino correnti, oppure essere diretta verso un punto specifico. Ciascuna bocchetta è composta da oltre 30 componenti, prodotti e montati con precisione...tedesca. Anche gli inserti decorativi, dalla originale forma plastica, sono a modo loro dei piccoli gioielli. Turbocabrio Tre, i motori a quattro cilindri di nuovo sviluppo con cui la A3 Cabriolet si presenta sul mercato: un TDI e due TFSI. Subito dopo il lancio, seguirà un altro TFSI dalla funzione di motorizzazione di base. Le cilindrate spaziano da 1,4 a 2 litri, il range di potenza tra 140 CV e 180 CV. Tutti i propulsori sono poi a iniezione diretta con sovralimentazione turbo e rispettano la normativa Euro 6. Svolgono un ruolo importante le tecnologie del sistema d’efficienza modulare Audi: il sistema Start&Stop, ad esempio, può ridurre i consumi fino a 0,3 litri ogni 100 km. Grazie all’innovativo sistema di gestione dell’energia termica, in particolare, il motore raggiunge la temperatura d’esercizio poco dopo l’avviamento a freddo, riducendo così la fase delle maggiori perdite per attrito.

Cilindri “a chiamata”
Innovazione regina è tuttavia il sistema Cylinder On Demand (COD) del 1.4 TFSI, in grado di ridurre i consumi di circa 0,4 litri/100 km. Ad andature moderate, il risparmio può raggiungere addirittura il 20%. Perfezionato partendo dall’Audi Valvelift System, esso funziona in modo simile anche sui modelli S e RS. Ai carichi medi e bassi e in fase di rilascio, la tecnologia COD esclude dunque il secondo e il terzo cilindro chiudendone le valvole e disattivando iniezione e accensione. Il numero di giri del motore deve essere compreso tra 1.400 e 4.000 giri, la coppia inferiore a 100 Nm. Perni elettromagnetici fanno scorrere sugli alberi a camme i cosiddetti elementi camma (boccole con due diversi profili delle camme ciascuna). I profili a corsa zero ruotano quindi sulle valvole senza però azionarle, in quanto le valvole stesse sono tenute chiuse dalle molle. I passaggi durano solo qualche millesimo di secondo. Il rendimento aumenta nei cilindri attivi poiché i punti di funzionamento si spostano verso carichi più alti. Anche con un intervallo d’accensione di 360°, il 1.4 TFSI COD emette poche vibrazioni ed è piuttosto silenzioso. Quando il guidatore accelera con decisione, gli elementi camma vengono poi spostati indietro e si riattivano i cilindri precedentemente esclusi. Rapporti a (breve) distanza Oltre al 1.4 turbo benzina da 140 CV che ai bassi carichi “ammutolisce” due cilindri, ai nastri di partenza Audi schiera dunque il 1.8 TFSI da 180 CV e il sempre richiesto 2.0 TDI (150 CV) nella sua veste più “pulita” (4,2 l/100 km). Al lancio, la A3 Cabrio sarà abbinata al cambio manuale a 6 marce per le motorizzazioni 1.4 TFSI COD e 2.0 TDI, e al cambio S tronic a 7 rapporti nel caso della 1.8 TFSI. Come tutte le trasmissioni Audi, anche il manuale copre un ampio range di trasmissione: le marce basse hanno rapporti corti, la marcia più alta ha invece un rapporto lungo per ridurre il numero di giri motore. Corti e precisi gli innesti. Dal canto suo, l’S tronic a 7 rapporti - azionabile con la leva del cambio e, a richiesta, con i bilancieri al volante - è formato da due cambi in uno e da due frizioni a lamelle che si fanno carico di azionare le diverse marce. Durante la marcia solo uno dei due è sempre accoppiato al motore, ma entrambi sono sempre attivi. In modalità automatica S la curva di coppia è leggermente più alta, mentre la modalità D predilige rapporti di trasmissione più lunghi. In abbinamento al sistema di regolazione della dinamica di marcia “Audi Drive Select” (di serie nella versione Ambition), la modalità “Efficiency” prevede una modalità supplementare “E” e una funzione ruota libera che riducono ulteriormente i consumi.

Scudo elettronico
Tecnologie al servizio della sicurezza? A go-go. Tra i numerosi sistemi disponibili citiamo giusto “Adaptive Cruise Control”, limitatore della velocità via radar, “Audi Side Assist” (aiuta il guidatore durante i cambi di corsia), l’assistente di parcheggio con visualizzazione selettiva (misura gli spazi con sensori a ultrasuoni), infine “Audi Active Lane Assist”, programma che riconosce le linee di demarcazione della carreggiata. Se l’auto la oltrepassa a indicatore di direzione spento, esso aiuta il guidatore a tornare in carreggiata con un leggero impulso allo sterzo. Due gli step di configurazione del sistema di sicurezza “Audi Pre Sense”: “Pre Sense Basic” riconosce, tramite i sensori dell’ESC, se la situazione di marcia è instabile. In questo caso tende le cinture di sicurezza anteriori, e chiude i finestrini se la Cabrio inizia a sbandare.“Audi Pre Sense Front”, in più, aiuta il guidatore a evitare un tamponamento o a mitigarne le conseguenze. Presto, ecco semmai la svolta, la A3 Cabrio viaggerà anche a trazione integrale “quattro”. Per un connubio divertimento-sicurezza, scommettiamo noi, semplicemente senza eguali..




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