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Audi Nuvolari Quattro

Audi Nuvolari Quattro

L’inedita Concept 2+2, Audi Nuvolari quattro, anticipa lo stile delle coupè della Casa di Ingolstadt. Dotata di un motore V10 biturbo da 5.0 litri, accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,1 secondi, e raggiunge la velocità massima autolimitata di 250 km/h.

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Gran Turismo: questo concetto è sinonimo per antonomasia di vetture sportive ad alte prestazioni adatte per l’impiego su strada e per i lunghi viaggi. Le vetture GT sono sempre state tra le più belle e accattivanti in assoluto. Come nessun altro genere di vetture, infatti, una classica GT coniuga potenza e velocità con un design che si ispira alla tecnologia visibile e al dinamismo divenuto forma. In questa categoria rientra senza dubbio anche la Audi Nuvolari quattro, esposta per la prima volta in Italia.

La linea di questa coupé 2+2 è caratterizzata dal lungo cofano motore e dall’andamento del padiglione che scende dolcemente verso la possente coda. La fascia dei finestrini risulta molto piatta, a sottolineare le proporzioni della Nuvolari, che misura 4,80 m di lunghezza, 1,92 m di larghezza e 1,41 m di altezza. Il tetto dolcemente bombato, poggia su montanti anteriori e posteriori particolarmente slanciati che confluiscono nelle spalle del corpo vettura.

La fiancata è caratterizzata dalla rigida linea dinamica nella zona sottoporta, che ne traccia contorni marcati, e dalla pronunciata linea delle spalle che tende leggermente verso l’alto: scaturendo dalla sommità del passaruota anteriore, ne prolunga lo slancio in un arco di ampio respiro e dalla linea piatta; sale discretamente fino al montante posteriore e quindi ridiscende dolcemente verso il basso, conferendo alla fiancata, come angolo rifrangente, una pronunciata plasticità.

Sia la parte anteriore, sia la parte posteriore hanno sbalzi limitati, a sottolineare - insieme ai grandi cerchi con design a 9 razze - l’impressione massiccia e compatta della carrozzeria. Un effetto cui contribuisce - senza soluzione di continuità - anche l’alta coda, dove i due grandi terminali ovali dell’impianto di scarico sportivo rimandano alle potenzialità del motore.

Il design di questa vettura non solo svela innovazioni formali coerenti, ma integra anche le evoluzioni di linee e forme attuali: tanto la geometria del portello del bagagliaio quanto la conformazione del passaggio tra paraurti e parte finale alta della coda, mescolano elementi caratteristici dell’ultima generazione di vetture Audi.

Un elemento di stile particolare e completamente nuovo è rappresentato dai gruppi ottici, spostati lateralmente e molto rientrati, che sembrano collegare la fiancata e la parte finale della coda.

Walter de’ Silva, direttore Design del gruppo di marchi Audi: "La Nuvolari quattro delinea la direzione in cui si svilupperà il design Audi degli esterni e degli interni. Conosciamo la storia del nostro marchio e continueremo ad aggiungere pagine a questa storia di successo seguendo una continua evoluzione". La sintesi tra evoluzione e innovazione contraddistingue anche la parte anteriore della Audi Nuvolari quattro: l’arrotondamento dei parafanghi verso i paraurti richiama chiaramente alcuni elementi della linea della Audi TT - una delle rappresentanti di maggior successo dell’attuale design Audi.

Allo stesso modo, la pronunciata griglia del radiatore "single frame" è l’evoluzione di un motivo di design attuale, nata dall’unione dei due segmenti che compongono la doppia griglia dell’attuale generazione Audi.
Una caratteristica distintiva e altrettanto nuova della Nuvolari quattro è costituita dalle fasce dei proiettori principali piatte e leggermente oblique che, inoltre, celano una tecnologia assolutamente innovativa: luminosi gruppi ottici ad alte prestazioni con tecnologia a LED. Qui, come è tipico in Casa Audi, si fondono ancora una volta il design innovativo e la proverbiale ambizione del marchio di essere sempre "all’avanguardia della tecnica".

Grazie al loro ingombro più contenuto rispetto alle tradizionali lampadine a incandescenza, i LED consentono ai designer maggiore libertà creativa. Le 18 luci High End, appositamente raffreddate, sono ora molto più vicine alla superficie dei coprifari, anch’essi di dimensioni ridotte, e conferiscono quindi maggiore omogeneità a tutta la parte anteriore.

LED: queste tre lettere rappresentano non solo un netto progresso per gli addetti al design, ma comportano anche evidenti vantaggi come, ad esempio, un assorbimento di potenza di 10 volte inferiore rispetto alle convenzionali lampadine ad incandescenza con, allo stesso tempo, una durata nettamente maggiore.

I LED vengono impiegati anche nel gruppo ottico posteriore per le luci di posizione, gli stop e gli indicatori di direzione. Rivoluzionario in questo settore è l’impiego di sensori a infrarossi per le luci posteriori, che rilevano la sporcizia sulla copertura o altri agenti esterni come spruzzi d’acqua o nebbia. Comandata dagli impulsi dei sensori, la centralina elettronica regola l’intensità luminosa, aumentandola gradualmente quando le condizioni ambientali lo richiedono: un decisivo passo in avanti verso una migliore visibilità e, conseguentemente, una migliore sicurezza con qualsiasi condizione atmosferica.




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