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Audi S3 Sedan, quasi da corsa!

Audi S3 Sedan, quasi da corsa!

Strabiliante e super potente, ma anche equilibrata e gestibile: ecco la ricetta vincente di Audi per la più arrabbiata delle A3 Sedan

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Appena nata e già inc…ata. A pochi mesi dal lancio di A3 Sedan, insolita ma sensuale variante a tre volumi della A3 di forma classica, Audi sceglie di impressionare il pubblico sciogliendo subito le briglie anche alla sorella sportiva S3. Dietro alla permutazione fonetica si celano un 2 litri turbo da 300 CV e 390 Nm e un sistema di trazione integrale “quattro” che farebbe pensare, di primo acchito, alla solita “belva” indomabile. Chi la scartasse perché intimidito da un simile volume di energia potenziale non ha tuttavia fatto i conti con la visione dei Quattro Anelli, un piano strategico chiaro che in ogni vettura si manifesta nell’equilibrio tra spirito selvaggio e carattere da felino “addomesticato”. Accelera da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e stampa l’ago del tachimetro contro la barriera dei 250 km/h in men che non si dica, la S3 con la coda “avvelenata”. Ma è un’auto, la Sedan “da corsa”, che pure si accontenta – a certe condizioni - di 7-8 litri di benzina ogni 100 km, e che sa farsi apprezzare anche per le proprio qualità di comfort alle andature non competitive.

Lancio previsto per marzo 2014, anche se la prevendita è scattata lo scorso novembre. 40.130 euro, 42,350 euro se abbinata a cambio S tronic. Le rivali? Non ci allontaniamo molto da Ingolstadt: Bmw 135i Coupé, Bmw Serie 1 M Coupé, Mercedes CLA 45 AMG. In primavera, il via della stagione della caccia.

Sexy Sedan
Design atletico, look deciso, dimensioni – non si sa mai - tagliate giusto per la guida tra i cordoli (4.469 millimetri di lunghezza, 1.796 mm di larghezza, 1.392 mm di altezza): la S3 Sedan esprime il proprio dinamismo anche esteticamente, a ruote ferme e motore in stand-by. Il cofano piatto, la precisione delle linee, l’incurvatura delle superfici e la forma schiacciata della cupola del tetto slanciano la carrozzeria e la proiettano ai primi posti, quanto a sex appeal, tra le coupé sportive di sangue blu. Il lungo interasse di 2.631 mm garantisce inoltre una generosa – almeno per la categoria - disponibilità di spazio nell’abitacolo. Il temperamento da guerriera della S3 si specchia poi nei dettagli: come la griglia “single frame”, qui caratterizzata da doppi listelli trasversali orizzontali in look alluminio. La griglia stessa è inserita in una cornice cromata, mentre l’inserto è verniciato in grigio platino opaco. Nel paraurti le prese d’aria sono incorniciate da profili marcati e inglobano nervature doppie in alluminio e inserti romboidali. I proiettori Audi in tecnologia Led (optional), oltre a “colorare” di futuro l’intera sagoma frontale, garantiscono infine un’eccellente illuminazione della strada. “Abbasso” la A3 L’alluminio dei rivestimenti retrovisori e i listelli sottoporta sono altre “firme” autenticate della A3 più cattiva del listino. Anche il paraurti posteriore è stato appositamente ridisegnato, mentre il cofano bagagliaio si conclude nella parte superiore in uno spoiler aerodinamico che in ogni caso non dà eccessivamente nell’occhio. Pure i gruppi ottici posteriori, proprio come la fanaleria anteriore, sono per la maggior parte progettati in tecnologia Led. Il diffusore grigio platino, caratterizzato da un doppio listello in alluminio e quattro marcate nervature, comprende infine i quattro terminali ovali cromati del grande impianto di scarico. Costruita su specifico telaio sportivo, rispetto alla versione in abiti “civili” la carrozzeria della S3 Sedan risulta più bassa di 25 mm.

In chiave dinamica, fattore determinante è poi la ripartizione equilibrata dei carichi sugli assi: il 59% del peso grava sull’asse anteriore, mentre il restante 41% sull’asse posteriore. Contribuisce a questo equilibrio anche la posizione di montaggio del motore, con un’inclinazione all’indietro di 12°, oltre alla scelta di un asse anteriore spostato molto in avanti. Sono entrambe soluzioni, queste, da ricondurre alla piattaforma modulare trasversale MQB. Il telaio ausiliare e i supporti oscillanti delle sospensioni anteriori sono in alluminio, mentre l’asse posteriore ha sospensioni a quattro bracci. Rapido e progressivo lo sterzo, assetto composto a prova di buche e sconnessioni.

Arrabbiata nera
Neri come la pece, neri come il carbone. Inclusi gli inserti decorativi di serie in alluminio opaco spazzolato, gli interni della S3 Sedan sono interamente neri. Semplici i comandi, prevalentemente ripresi dalla A3 comune, di ottima qualità i rivestimenti e le giunture. In generale, la cura per i dettagli riflette pari pari i canoni coi quali Audi vizia da tempo la propria platea, si tratti di una berlina, una roadster o un’ammiraglia. I quadranti della strumentazione hanno il design specifico delle versioni S: sfondo grigio scuro metallizzato con cifre e lancette bianche. Nel contagiri sono poi integrati un logo S3 tridimensionale e un indicatore della pressione di sovralimentazione. Di serie il volante sportivo in pelle con emblema S3 (disponibile un volante sportivo in pelle multifunzione con corona appiattita, e i bilancieri in combinazione col cambio S tronic) e il sistema d’informazione per il conducente a colori, mentre il monitor a scomparsa con comando elettrico (di serie a partire dagli equipaggiamenti con MMI Radio) si avvia con un’esclusiva schermata S3. Il bagagliaio? Possiede una capacità di 390 litri, utile per una serie di funzioni che molte compatte a due volumi sono costrette a rifiutare. Acciaio e pelle, interni hi-tech Altre caratteristiche specifiche delle versioni S che troviamo anche a bordo della S3 Sedan sono i pedali e il poggiapiedi in acciaio inox spazzolato e gli anelli rossi sul tasto start/stop e sulla leva del cambio automatico dal design speciale. Completano un quadro esclusivo e pregiato i listelli battitacco in alluminio con emblemi S3. I sedili sportivi offrono un eccellente livello di tenuta e sostegno: i cuscini sono estensibili e negli schienali, impreziositi da precise cuciture a contrasto, è impressa la scritta S3. Su esplicita richiesta, Audi fornisce anche i sedili sportivi S con appoggiatesta integrato e trapuntatura a rombi in corrispondenza delle spalle: una questione di gusti, più che di vere e proprie esigenze.

Cuore del programma di infotainment è poi il sistema di navigazione MMI plus con “MMI touch”: grazie al suo componente aggiuntivo Audi connect e al velocissimo standard LTE, è così possibile utilizzare a bordo i servizi internet. Tra una sessione e l’altra di guida impegnata, dopotutto, niente di meglio che un po’ di svago digitale.

Come prima, più di prima
Si compra “S” per le qualità su strada, e il pezzo pregiato della nostra S3 è senza dubbio il 2.0 TFSI con sovralimentazione turbo e iniezione diretta. Se il propulsore precedente era stato nominato per cinque volte di seguito “International Engine of the Year” nella sua categoria, beh: l’erede vanta valori addirittura migliori. Eroga la sua potenza nominale di 300 CV tra i 5.500 giri e i 6.200 giri, mentre è nella fascia di regimi tra i 1.800 e i 5.500 giri che il quattro cilindri scarica sull’albero motore una coppia di 380 Nm. Sonorità piene e accattivanti fanno ovviamente parte integrante dell’esperienza: quando il sistema di regolazione della dinamica di marcia “Audi Drive Select” è in modalità “Dynamic”, la risposta del motore ai comandi dell’acceleratore è ancora più diretta, il piacere uditivo ancora più intenso. All’aumentare del carico e del numero di giri, infatti, le valvole acustiche nel sistema di scarico si aprono. L’effetto “doppietta” che accompagna i cambi marcia dell’S tronic è infine un autentico tocco di pennello.

Guidare sotto pressione
All’aumento di potenza contribuisce in buona misura il turbocompressore di nuovo sviluppo: produce una pressione di sovralimentazione massima di 1,2 bar e resiste a temperature dei gas di scarico fino a 1.000° C. Un potente intercooler riduce sensibilmente la temperatura dell’aria compressa, aumentando così la massa d’aria utilizzabile nella combustione. La valvola wastegate a gestione elettronica è a sua volta rapida e precisa: ai carichi parziali riduce la pressione di sovralimentazione di base, e di conseguenza anche la contropressione dei gas di scarico, facilitando così il ricambio dei gas. Ognuno dei quattro cilindri viene riempito con una miscela ottimale di aria e carburante. Cosiddette valvole “drumble” trasformano infine l’aria in ingresso in un movimento di carica presupposto per un’alimentazione ottimale. Altra tecnica Audi di efficienza modulare che contribuisce a mantenere bassi i consumi è l’iniezione indiretta supplementare che integra l’iniezione diretta di benzina FSI, riducendo al minimo le emissioni di particolato in condizioni di carico parziale. L’iniezione FSI entra invece in azione solo ai carichi più elevati. La riduzione dell’attrito grazie a un nuovo rivestimento delle camicie dei pistoni, i cuscinetti degli alberi di bilanciamento, la pompa dell’olio con regolazione in base al fabbisogno e il sistema Start&Stop rappresentano ulteriori accorgimenti a favore dell’efficienza.

Rapporti corti, orizzonti lunghi
Disponibili un cambio manuale a 6 marce e il già menzionato automatica doppia frizione S tronic a 6 marce. In entrambi, marce inferiori ravvicinate rispecchiano un carattere sportivo, mentre il rapporto lungo della marcia più alta abbassa il numero di giri e conseguentemente i consumi. Focus sull’S tronic: passaggi rapidi, quasi impercettibili, nelle modalità automatiche D e S, estremamente naturale invece l’azionamento diretto tramite bilancieri opzionali al volante. Il “launch control” gestisce le partenze da fermo, trasmettendo la forza del motore sulla strada con uno slittamento controllato degli pneumatici. Altra peculiarità è il passaggio in folle per risparmiare carburante, attivo quando “Audi Drive Select” è in modalità “Efficiency” e contemporaneamente il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore.

Sulle orme di Audi Quattro
La trazione integrale permanente “quattro”, di serie, conferisce infine alla S3 Sedan un vantaggio decisivo in termini di trazione, dinamismo e stabilità. Sua essenza è la nuova frizione idraulica a lamelle con comando elettronico, che ai fini di una migliore ripartizione dei carichi sugli assi è posizionata a monte del differenziale posteriore. Durante la marcia normale, essa trasmette le forze in prevalenza alle ruote anteriori. In caso di mancanza di aderenza, la coppia viene quindi trasmessa gradualmente all’asse posteriore. Mandare in “tilt” il contatto tra un’S3 e la strada è insomma praticamente impossibile. Che la S3 in questione porti la coda, oppure no..




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