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Audi vince la 24ORE di Lemans

Audi vince la 24ORE di Lemans

Con la tragica morte del pilota danese Simonsen e un podio Audi, Toyota, Audi, si chiude la mitica corsa lunga un giorno intero, sul circuito de La Sarthe.

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L’edizione della 24 ore di Le Mans numero 81 si chiude con le bandiere a mezz’asta per la morte del pilota Allan Simonsen, schiantatosi dopo dieci minuti dal via, e dopo aver ottenuto in prova la pole position.

A 34 anni correva il suo sogno su una Aston Martin, fermatasi drammaticamente per sempre alla Virage del Tertre Rouge.

Vince la Audi R18 e-tron quattro numero 2, del trio l’esordiente Duval (classe 1982), McNish (’69) e Kristensen (’87) alla nona vittoria personale, che s’impone nella classifica assoluta e in quella di categoria LMP1. È seguita sotto la bandiera a scacchi dalla Toyota TS030 Hybrid, meglio equilibrata proprio in funzione della posizione dei due motori elettrici, e da un’altra Audi R18.

La vecchia guardia batte così l’equipaggio ‘gemello’, più giovane e già due volte vincitore, e batte una ritrovata Toyota grazie anche allo strapotere di potenza della vettura, ben più potente della seconda classificata ma alla quale va il merito di consumare meno lungo i 5 mila e rotti chilometri di gara. Una virtù che fa la differenza, e si rivela fondamentale per colmare il gap in rettifilo, specie in un percorso lungo e faticoso come la 24 ore del circuito de La Sarthe: con oltre 11 chilometri di pista, si corre sul circuito Bugatti e su strade normalmente aperte al pubblico sotto ogni condizione meteo e di luce, su fondo asciutto, bagnato, scivoloso, si affrontano rettifili, staccate, chicane correndo fino a 33 chilometri orari.

Si tratta della dodicesima vittoria in 15 partecipazioni per il team tedesco dei Quattro Anelli, uno strapotere che comincia a intaccare il record assoluto di Porsche che di vittorie assolute ne ha collezionate 16 e, anche per questo, l’anno venturo tornerà a gareggiare nella categoria regina (LMP1).

A Le Mans si corre in 4 classi, LMP1, LMP2 (vince la Morgan-Nissan), GTE Pro
(Porsche 911 RSR ufficiale), GTE Am (Porsche 911 GT3 RSR): se i prototipi ‘di punta’ subiscono lo schiacciante dominio di Audi, qui il costruttore sperimenta molte soluzioni tecniche che traduce in serie per le vetture di tutti i giorni, l’atteso dominio Aston Martin in GTE Pro si interrompe bruscamente. Oltre allo schianto al terzo giro dello sfortunato Simonsen, l’altra Vantage con il compito di trionfare nell’anno del centenario del mitico costruttore inglese, dopo tre quarti di gara al comando si è fermata anch’essa contro il guard rail alla seconda chicane di Moulsanne.

La mitica gara che ha avuto protagonisti anche grandi del cinema come Steve McQueen e Paul Newman, in questa edizione ha accolto Patrick Dempsey, capace con il compagno di guida Jo Foster di portare la sua Porsche, a tratti, anche in testa alla corsa. Il dottor Sheperd della serie tv Grey’s Anatomy, grande appassionato di corse proprietario del team omonimo con Alessandro Del Piero, scende dal podio per un soffio. Al traguardo è quarto classificato nella categoria GTE Am, ma gli va tributato il merito, anche in qualità di team manager, di aver superato alla grande, da debuttante, una prova così dura.




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