Notizie dal Mondo dei Motori
Aumento IPT sull’auto nuova

Aumento IPT sull’auto nuova

Ennesima batosta per gli automobilisti: l’Imposta provinciale di trascrizione per comprare una macchina nuova aumenterà. In certi casi, a seconda della potenza del veicolo, si pagherà il doppio rispetto a oggi. Così prevede il federalismo fiscale.

Dimensione Carattere:

L’urlo di esasperazione degli automobilisti italiani sale sempre più. Dopo gli aumenti delle multe, le Rca più costose, la benzina alle stelle, ecco un altro balzello più pesante: l’Imposta provinciale di trascrizione per comprare una macchina nuova. Che col federalismo fiscale diverrà più onerosa. In certi casi, secondo la potenza del veicolo, l’Ipt sarà il doppio di quella attuale.

È vero: la legge definitiva ancora non c’è. Ma tutto lascia pensare che la riforma del fisco in senso federalista sia ineluttabile, ivi comprese le tasse più pesanti imposte dalle Province, grandi protagoniste di questo cambiamento epocale dell’Italia.

Addio all’Ipt fissa: oggi, a seconda delle Province, è tra 151 e 196 euro. Ecco la novità: fino a 53 kW, tra 151 e 196 euro; ma da 54 kW in poi l’Ipt è proporzionata alla potenza: tra 3,5119 € e 4,5655 €/kW. Quindi più cavalli, ossia più kiloWatt, più paghi: sempreché la macchina abbia più di 53 kW. Si ragiona quindi come per l’auto usata, per i passaggi di proprietà: più potenza, più Ipt.

A parte le considerazioni (che magari possono apparire un po’ populistiche) sull’ennesima legnata per gli automobilisti, Newstreet.it reputa opportuno osservare che così si tarpano ulteriormente le ali di un mercato, quello dell’auto, già in debito di ossigeno. A furia di stritolare fiscalmente l’automobilista italiano, si rischia che le vendite crollino ancora di più, con conseguenze pure per il settore industriale e per i livelli occupazionali, già messi a dura prova dalla crisi globale.

Appare bizzarro agli occhi di Newstreet.it che, subito dopo l’accisa sul carburante che va a rimpinguare le casse del cinema italiano (di qualità? mah...), arrivino altri due ceffoni: l’aumento della tassa sulla Rca e il rincaro dell’Ipt. Il tutto, mentre i redditi degli italiani scendono e l’inflazione galoppa (2,4% a marzo 2011 secondo l’Istat).




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati