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Autista di bus guidava coi gomiti!

Autista di bus guidava coi gomiti!

Incredibile vicenda a Roma: un conducente di bus guidava coi gomiti: aveva in mano due cellulari. Tutto è stato filmato da un passeggero. Ma l’aspetto pazzesco è che il Codice della strada non punisce il guidatore di bus al volante col telefonino in mano.

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La vicenda risale a metà maggio e vede per protagonista (negativo) un conducente di bus di Roma, ossia un autista dell’Atrac (azienda consortile di trasporto pubblico con in concessione alcune tratte nel Lazio): guidava coi gomiti. Sì, è stato filmato da un passeggero mentre aveva le mani occupate da due telefonini: aggiornava il proprio cellulare seguendo le istruzioni dategli da un secondo telefonino (stretto tra orecchio e spalla). Mani occupate, volante manovrato dai gomiti, facoltà uditive quasi azzerate, testa occupata: sicurezza del mezzo pesante a ramengo. Poveri passeggeri.

Ma può essere multato? Secondo Newstreet.it, no. Articolo 173 comma 2 del Codice della strada: "È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia, nonché per i conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi. È consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguate capacità uditive ad entrambe le orecchie (che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani)". Capito? La legge vieta di tenere in mano il cellulare guidando; con l’eccezione, fra l’altro, dei conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade. Lecito chiedersi perché. Semplice: quando il Codice della strada è stato scritto (si era alle guerre puniche), c’erano i telefoni di servizio. E con quelli in mano si poteva guidare (pur usando la massima prudenza). Con l’avvento dei cellulari, forse qualche politico dovrebbe prendersi la briga di cambiare quella norma. Non vi pare?

Paradossale poi che, su molti mezzi pubblici, si trovi la scritta: "È vietato di parlare al conducente". Che quindi non può essere distratto dai passeggeri; ma può guidare coi gomiti.

Ci sarebbe, è vero, l’articolo 141 comma 2, del Codice della strada: "Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile". Ma è difficile, per il poliziotto che ferma l’autista, contestargli quell’infrazione: come dimostrarla?

Nel frattempo, quel guidatore è stato sospeso. Ha chiesto scusa. Comunque, non è tanto il conducente il problema, quanto un Codice della strada che dimostra di fare acqua da tutte le parti. Finché non ci scappa il morto sulla strada: e allora ci si accorge d’improvviso che qualcosa non va.




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