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Auto Usate in Calo del 5%

Auto Usate in Calo del 5%

Settembre nero per il mercato dell’auto usata, che registra un calo del 5%. Previsioni non promettenti per il 2008, ma l’acquisto di vetture provenienti dal noleggio a lungo termine è un’ancora ancora valida per molti. Il bollo auto elevato è penalizzante

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Il rovescio della medaglia degli incentivi alla rottamazione ed il raddoppio del bollo auto per certe categorie di vetture Euro2 ed Euro3 ha provocato in settembre, come già previsto dalla redazione di Newstreet.it, un calo sul mercato dell’usato, che si attesta al -5%.

In settembre sono stati registrati 379.928 trasferimenti di proprietà, cioè vendite, di autovetture usate. Rispetto allo stesso mese del 2006 si registra un calo del 4,86%. Questo dato negativo segue il calo dell’11,23% che si era registrato in agosto e - secondo CarNext, organizzazione per la vendita di auto usate provenienti dalle flotte aziendali - conferma l’affiorare di difficoltà per il mercato delle autovetture usate legate alla ripresa di interesse del pubblico e delle case automobilistiche per gli incentivi alla rottamazione.

Come è noto, la possibilità di acquistare auto nuove a prezzi fortemente scontati grazie alle agevolazioni dello Stato penalizza il mercato dell’usato recente e, a cascata, l’intero mercato dell’usato che soffre della concorrenza del nuovo superscontato.

Contrariamente a quanto avvenne con gli incentivi alla rottamazione del 1997 che determinarono una vera e propria crisi del mercato dell’usato, nella prima parte del 2007 non vi sono state ripercussioni particolarmente negative sulle vendite di vetture di seconda e terza mano tanto che il consuntivo a fine luglio del mercato dell’usato si è chiuso con un incremento del 3,20% sullo stesso periodo dello scorso anno.

I cali di agosto e settembre 2007 hanno però portato nel consuntivo a fine settembre il margine sul 2007 a ridursi all’1,32%. E’ prevedibile che nell’ultimo trimestre dell’anno il mercato dell’usato subirà una ulteriore penalizzazione in quanto gli incentivi statali alla rottamazione non sono stati rinnovati per il 2008 e vi sarà quindi una corsa agli acquisti con rottamazione per approfittare delle agevolazioni dello Stato che scadranno il 31 dicembre 2007.

Secondo Franco Oltolini, direttore di CarNext, superati gli incentivi alla rottamazione, l’auto usata tornerà però rapidamente a recuperare il suo ruolo sul mercato automobilistico italiano. Nel 2006 su 5.445.000 acquisti complessivi di auto ben 3.119.000, pari al 57%, hanno avuto per oggetto auto usate.

Il mercato delle auto di seconda e terza mano ha dunque una grande importanza per garantire la mobilità a un grande numero di automobilisti che intendono contenere il loro investimento nell’acquisto dell’auto o anche che vogliono soltanto usare oculatamente il loro denaro e cambiare auto più frequentemente.

A quest’ultima categoria appartengono per esempio coloro che acquistano auto provenienti dal noleggio a lungo termine. Queste vetture hanno una anzianità non superiore ai tre anni, sono certificate per quanto riguarda il numero di chilometri percorsi, sono state regolarmente sottoposte a programmi di manutenzione programmata e si presentano come affidabili e sicure.

Va tuttavia sottolineato che, per quanto si possa ipotizzare nel lungo-medio periodo una ripresa a fine degli incentivi statali, ed i vantaggi sull’acquisto di auto con tre anni di vita, vi è in Italia un problema alla radice che frena enormemente e quasi bloccherà il mercato dell’usato in una certa categoria.

Lo spropositato aumento sulla tassa di possesso dei veicoli (bollo auto) per il quale il "bel paese" si trova oggi a dover sostenere, anche solo per le recenti auto Euro 3 con un numero di Kw idoneo a viaggiare, per intenderci auto non da ricconi o super inquinanti, ma semplici auto di cilindrata 1.6 e 1.8 litri da 100 a 130 Cv, sta frenando le vendite della categoria, rendendo anche difficile il ritiro da parte delle concessionarie, che diversamente non possono più gestire tali mezzi con facilità, e sono costrette a stoccare i veicoli verso paesi europei emergenti.

Tale difficoltà si ripercuote ovviamente anche sulla vendita del nuovo, sul quale il margine dei venditori è ridotto ai minimi termini ed anche gli sconti verso il cliente finale sono diventati irrisori. L’auto per le vacanze diventa per molte famiglie un vero e proprio miraggio, visto che gli incentivi statali sono sempre su misura per le piccole citycar, a discapito della sicurezza sulle autostrade durante gli esodi di mezza estate.




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