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Autostrada innevata - E i rimborsi?

Autostrada innevata - E i rimborsi?

Chiusi come in un enorme frigorifero, 6.000 automobilisti sono rimasti intrappolati venerdì 17 sul tratto toscano dell’Autostrada A1. Adesso le associazioni dei consumatori invocano il risarcimento per i disagi subiti dagli utenti. Sarebbe un caso unico.

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Un incubo di 22 ore, fermi in coda in autostrada, al gelo, senza aiuti di nessun genere. L’hanno vissuto 6.000 automobilisti, rimasti intrappolati venerdì 17 sul tratto toscano dell’Autostrada A1. Il problema è che nessuno, all’ingresso in autostrada, li ha avvertiti dell’esistenza delle code, dovute ai Tir che si sono messi di traverso. Nessun cartello né segnali luminosi per informare gli utenti.

Risultato: tanto per cominciare, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha annunciato che aprirà un’istruttoria nei confronti della società Autostrade per l’Italia (gestisce quel tratto). Il motivo? Potrebbero non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no. È inaccettabile, secondo Catricalà, che il maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi a migliaia di cittadini. Si potrebbe arrivare a multe pesanti.

Da parte sua, Autostrade per l’Italia ha specificato che, nella Consulta per la sicurezza, alla quale partecipano le principali associazioni dei consumatori e la Polizia Stradale, sono stati esaminati gli eventi dei giorni scorsi. Nel corso della riunione, si è convenuto di dar corso alle procedure di Conciliazione previste dal Protocollo con le associazioni dei consumatori: rimborsi in caso di disagi di cui il gestore sia responsabile.

Ma quanti soldi ballano? Secondo il Codacons, la somma da risarcire dovrebbe essere di 500 euro a persona. Erogabile anche con bonus o altri servizi dello stesso valore. Il rimborso dovrebbe essere rapportato al tempo trascorso in autostrada, nella trappola del "frigorifero".

La domanda di conciliazione può essere presentata unicamente compilando il modulo predisposto sui siti delle associazioni dei consumatori, indicando la causale oggetto della tipologia di controversia e allegando copia del reclamo inviato ad Autostrade per l’Italia e della relativa risposta ricevuta.

È gratuito: il tentativo di conciliazione è effettuato da una commissione paritetica, costituita da un rappresentante del cliente indicato dalle associazioni dei consumatori aderenti e un rappresentante nominato da Autostrade per l’Italia.

Certo, poi va pure considerato che qualche automobilista, senza gomme invernali né catene, s’è messo in viaggio nonostante le previsioni pessime. Ma è altrettanto vero che le concessionarie autostradali, a dispetto di profitti enormi, raramente sono chiamate a pagare per le loro responsabilità in caso di ingorghi. Questo sarebbe un caso unico.




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