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Bentornata Lancia Thema!

Bentornata Lancia Thema!

Un caloroso benvenuto alla “Super Lancia”. Ovvero, bentornata ammiraglia. Già, perché la Thema del Terzo Millennio è pur sempre un top player..

Video  Crash Test Lancia Thema - 2011

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Un caloroso benvenuto alla “Super Lancia”. Meglio ancora, bentornata ammiraglia. Già, perché alla Thema del Terzo Millennio il Lingotto attribuisce pur sempre il ruolo di nave capitana erede della Thesis, modello che a onor del vero non passerà alla storia e che a Torino avevano - non a caso - prepensionato tre anni or sono. Di Lancia in senso puro la nuova Thema conserva ben poco, se non la funzione di rappresentanza che le spetta per quelle dimensioni così generose e un’alterigia degna delle lussuose berline disseminate lungo la secolare leggenda del marchio. Figlia del chiacchierato matrimonio tra Fiat e Gruppo Chrysler, senza dubbio la più appariscente fin qui partorita, Lancia Thema nasconde infatti l’identità di un’automobile al 100% “made in Usa”. Parliamo di Chrysler 300, berlinona a trazione posteriore che a sua volta richiama nel nome un esemplare degli anni addietro, e nelle cui caratteristiche il management italoamericano ha evidentemente individuato la formula giusta per far prendere nuovo slancio al glorioso brand nostrano. Si chiama Thema, insomma, la Chrysler 300 che dagli Stati Uniti viene smistata in tutta Europa, fatta eccezione per i mercati britannico e irlandese. Ma è la semplice sostituzione di un badge sulla calandra, l’operazione cui vengono sottoposte le 300 destinate al Vecchio Continente? Le differenze in realtà non si esauriscono all’anagrafe, penetrando invece negli incavi della carrozzeria, nei dettagli degli interni, risaltando infine anche in termini di fascino e blasone. Benché la Casa di Vincenzo Lancia non possa più dimostrarne la paternità, sottoforma di Thema la nostra maxi tre volumi – chissà perché - emana uno squisito profumo di artigianato locale. Potere di un nome.

Capitan America
La Thema oggetto del test è equipaggiata con lo step superiore del 3 litri V6 turbodiesel fabbricato per Fiat-Chrysler dall’emiliana VM Motori, società della quale Fiat Powertrain Technologies ha di recente rilevato la quota di maggioranza. Guidiamo così la Thema 3.0 Mjet 239 CV in allestimento Executive, il più ricco della triplice offerta. In tinta marrone scuro, Luxury Brown nel gergo commerciale, il corpo macchina trasmette fedelmente tutta la propria imponenza, descritta dai 5,07 metri di lunghezza e gli 1,90 m di larghezza. Le misure sono proprio quelle da segmento E, cioè da berlina di classe “premium”: sfera tradizionalmente di competenza dei marchi tedeschi (con un capitoletto semmai riservato a Jaguar e Lexus) che da circa un anno, ovvero da quando la Thema è ufficialmente in vendita, vede aggiungersi una competitor dai cromosomi latini come non accadeva ormai da tempo. Di americano, la nostra candidata conserva innanzitutto il caratteristico frontale intimidatorio, incastonato nel quale una vasta griglia cromata collega tra loro fari dalle forme semplici ma stilisticamente efficaci.

A lezione di geometria
La passione che gli yankee nutrono per la forma fisica si riflette poi nella linea di cintura, assai alta e fonte di un’immagine muscolosa, da elegante top manager che nel tempo libero frequenta tuttavia la sala pesi, e al quale l’abito a stento ormai contiene spalle e pettorali esplosivi. Anche i cerchi da 20” trasmettono l’idea di un sistema nervoso reattivo, tutt’altro che da pacioso pachiderma. Forme geometriche e spigoli vivi: gli stessi che nascono dall’incrocio delle linee dei finestrini laterali, dalla cornice a effetto cromo come anche accade per maniglie, specchietti retrovisori e superficie interna dei pannelli porta. Già, le portiere: si spalancano sin quasi a 90 gradi e accentuano il carattere accogliente che a un’ammiraglia si chiede come prima domanda d’esame. Come ultimo corollario esterno, i gruppi ottici posteriori si sviluppano in verticale marcando il confine di un pratico portellone a sollevamento automatico (doppio clic sull’apposito tasto della chiave di avviamento). Di capienza bagagliaio, 462 litri: soglia di carico un po’ alta, ma una volta appoggiati, i bagagli scorrono in avanti sin quasi a scomparire nel buio.

Navigazione burrascosa
A bordo, lo charme di un prodotto a firma Lancia convive purtroppo con alcuni accessori che da un’auto “ministeriale” non ti aspetteresti: tipo la plastica che riveste i porta bicchieri sul tunnel centrale, o la strumentazione dall’insolito colore azzurro che peraltro non favorisce la leggibilità. O ancora, un programma di navigazione ripreso pari pari dalla Freemont, altro frutto dell”alleanza atlantica”: se può passare nel caso di un popolare crossover, inserito nella dotazione di serie di una berlina “superior” uno strumento dal sapore tanto “cheap” rischia invece di macchiarne la fama. La tecnologia Garmin che anima il sistema di infotainment non esprime infatti sulla Thema i suoi migliori livelli qualitativi, ritardando spesso e volentieri la proiezione della corretta cartografia e offrendo al cliente un’interfaccia chiara ma troppo poco professionale. Da navigatore portatile. Se non altro, il display touch screen da 8,4” è ampio a sufficienza per essere consultato anche da persone anziane. La scelta tuttavia di racchiudere esclusivamente nel menu a sfioramento anche la funzione di orientamento dei flussi d’aria del climatizzatore crea qualche disagio mentre si è in movimento.

Ambientazione a Thema
Detto dei fattori perfezionabili, l’abitacolo di New Thema risulta in ogni caso complessivamente all’altezza di un segmento che non perdona eccessivi cali di tensione. Di spazio, gli occupanti ne hanno da gestire in abbondanza, anche nel secondo scompartimento di sedute dove tre adulti si accomodano senza darsi fastidio a vicenda. Beneficiando, inoltre, del riscaldamento elettrico dei sedili. Quanto alla prima fila, la regolazione automatica delle sellerie Poltrone Frau in pelle Nappa bicolore accontenta guidatori di qualsiasi statura. Niente di trascendentale, semmai, il volante, pratico come impugnatura e selezione dei comandi radio e cruise control, ma dal gusto discutibile. Sul nostro esemplare, il meccanismo del coperchio in legno del vano portaoggetti ai piedi della consolle centrale mostra segni di malfunzionamento dopo appena qualche mese di vita: fortuna per chi ha costruito la Thema che a risollevarci il morale compare, a pochi centimetri di distanza, il tasto per la refrigerazione delle bevande. Molto “Western”.




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