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Bmw e PSA per l’ibrido

Bmw e PSA per l’ibrido

Il Gruppo tedesco BMW e quello francese PSA Peugeot Citroën scommettono sul doppio motore, a scoppio ed elettrico: allargano la loro cooperazione vincente per comprendere anche componenti ibridi per veicoli a trazione anteriore. Dove si gioca il futuro.

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Qual è l’auto che verrà? Ancora con i carburanti tradizionali, cioè benzina e diesel? Oppure a gas metano o Gpl? O ancora, vinceranno le elettriche al 100%? O magari le vie di mezzo, le ibride, con il doppio motore, a scoppio ed elettrico? Nessuno ha la sfera di cristallo. Comunque, Il Gruppo tedesco Bmw e quello francese PSA Peugeot Citroen intendono restare all’avanguardia anche nel settore ibrido: a questo scopo, un protocollo d’intesa fra i due Gruppi è stato firmato da Norbert Reithofer, presidente del Consiglio di amministrazione di Bmw AG, e da Philippe Varin, presidente del Consiglio di amministrazione di PGA Peugeot Citroen. Attenzione: i componenti saranno impiegati in veicoli a trazione anteriore con propulsori elettrici. Un altro tassello importante delle varie partnership Bmw, dopo la fornitura dei motori a Saab.

L’argomento è interessante: lo sviluppo e la produzione congiunta di componenti, nonostante l’approvvigionamento in comune, permetterà significative economie di scala per entrambi i partner. Consentirà anche di standardizzare elementi chiave per l’elettrificazione di veicoli. Insomma, si punta a spendere meno e a evolversi sulla trazione anteriore ibrida.

Questa cooperazione, ha detto Reithofer, darà un contributo importante alla struttura di costi competitivi nell’area dell’elettrificazione. Rappresenta anche un altro passo importante sulla strada verso la mobilità sostenibile. Mentre, secondo Philippe Varin, unire le esperienze e le capacità dei due partner per quanto riguarda le tecnologie ibride creerà chiaramente un vantaggio competitivo.

Silenzio assoluto sul denaro: entrambe le parti hanno convenuto di non divulgare i dettagli finanziari dell’intesa. Di certo, Bmw Group e PSA Peugeot Citroen collaborano con successo da molti anni sui motori. Nel febbraio 2010, le due aziende hanno concordato di sviluppare la prossima generazione del loro quattro cilindri a benzina progettato congiuntamente, motore che rispetterà anche le normative Euro6. Il propulsore comune è attualmente montato su un certo numero di modelli dei marchi Mini, Peugeot e Citroen.

Va ricordato che Bmw commercializza già due modelli ibridi, la X6 e la Serie 7, mentre Citroen e Peugeot hanno appena sfornato l’HYbrid4: fa diventare ibridi e a trazione integrale anche modelli diesel.

A dire il vero, non c’è la massima chiarezza su quale ibrido vadano a sviluppare i due Gruppi. Può essere un full hybrid: il sistema elettrico è in grado, da solo, di far avanzare il veicolo su un ciclo di guida normalizzato, prescindendo dall’autonomia delle batterie. Altra possibilità: un ibrido leggero (mild hybrid); il modo di funzionamento puramente elettrico non è in grado di seguire per intero un ciclo di guida normalizzato. A nostro avviso, questa è l’ipotesi più accreditata. Terza via: l’ibrido minimo (minimal hybrid), con stop and start. Quest’ultima ci sentiamo di scartarla.




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