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Bmw i8 in prova a Los Angeles

Bmw i8 in prova a Los Angeles

Al via i test della prima ibrida plug-in di Bmw: fa 250 orari e gli 0-100 in 4,4” ma consuma come un’utilitaria.

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È forse fra le supercar più attese dell’anno: Bmw i8, ovvero la prima ibrida plug-in del costruttore bavarese, finalmente assaggia la strada. E noi con lei. L’appuntamento è a Los Angeles, la città che più di tutte combatte l’inquinamento e detta al resto del mondo i parametri da seguire in fatto di emissioni nocive. La città degli angeli è quindi il terreno di caccia ideale per quest’auto che corre come una fuoriserie ma consuma quanto un’utilitaria.

Appena ci si avvicina alla sua figura rasoterra, alta meno di mezzo metro da terra pare acquattata e pronta a scattare come un felino, si nota quanto il lavoro del team di design guidato per i veicoli Bmw i da Benoit Jacob sia efficace. In fondo, vale la pena di ricordarlo, finora solitamente si pensa a un’auto ibrida e viene in mente una specie di elettrodomestico con le ruote. Qui invece, con forme stressate al concetto di coupé con tanto di portiere con apertura ad ali di gabbiano e grandi fanali stretch, laser anteriori e Led posteriori, è davvero difficile fare la figura dello sfigato.

Bmw i8 è un coupé ibrido plug-in 2+2, ovvero il suo motore elettrico si ricarica alla presa di corrente. Ha quindi interni con due posti per guidatore e passeggero e due, ben più sacrificati, che diventano una estensione del bagagliaio. Un volume decisamente non abbondante (154 litri), come spesso accade sulle sportive di razza. Il futuristico abitacolo è arredato da due display, uno sostituisce il quadro strumenti analogico mentre l’altro come da tradizione (è più grande) riporta le informazioni generali e specifiche della vettura: setting, navigazione, multimedia. Una cornice luminosa accompagna il movimento del cruscotto e contamina le portiere. Se l’insieme è dominato da una tenue luminosità azzurra, il colore di riferimenti del sub brand Bmw i, basta settare l’auto su sport per rendere rosso fuoco l’illuminazione degli strumenti.

Con Santa Monica alle spalle in direzione Muholland, la mitica strada di tutti gli inseguimenti cinematografici, per poi scavalcare la collina di Hollywood e rientrare in città verso La Brea con destinazione Downtown, c’è tutto il tempo di capire che quest’auto non è diversa da una Bmw sportiva. Le performance stradali più tradizionali sono garantite: inserimenti in curva efficaci, frenata all’altezza della situazione, persino il rumore del motore è reso piacevole da un gioco di risonanze e casse acustiche che trasformano suono del tre cilindri nel rombo di un sei. Già, un tre cilindri 1500cc TwinTurbo da 231 cavalli. È questo il motore benzina che, accoppiato all’elettrico da 131 cavalli, anima questa sportiva. L’unione fa la forza, così l’elettrico che offre istantaneamente il massimo della coppia, collabora con il tre cilindri e ne diventa il boost. Un principio del tutto simile a quello del Kers utilizzato in Formula Uno.

I numeri dicono che Bmw i8 è diabolicamente veloce: corre a oltre 250 orari, ha accelerazioni impressionanti – raggiunge gli 0/100 in 4,4” – e, soprattutto, percorre 100 chilometri con poco più di tre litri di benzina. Il resto? Elettrico. A Zero Emissioni si viaggia fino a 120 orari per una distanza di 37 chilometri. Bastano poi un paio d’ore per ricaricare le batterie dell’80%, e ripartire.




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