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BMW: il 2012 sarà da record

BMW: il 2012 sarà da record

Nonostante i rallentamenti fisiologici registrati nel quarto trimestre del 2011, il 2012 si prospetta come un anno da record, per la casa bavarese, sia per quanto concerne le consegne, sia per ricavi ed utile.

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Lo conferenza stampa annuale, svoltasi a Monaco, è stata l’occasione per l’amministratore delegato Norbert Reithofer di rivelare gli obiettivi del costruttore bavarese. Reithofer ha dichiarato che l’obiettivo del gruppo BMW, per il 2012, è di «crescere più del mercato», riuscendo a conseguire un margine di profitto «nella parte alta della forchetta 8-10 per cento, se la congiuntura mondiale non peggiora».

Nel quarto trimestre 2011, il gruppo BMW (auto, moto, Mini e Rolls Royce) ha registrato una crescita del fatturato pari all’8%, valore inferiore a quello dei precedenti trimestri, conseguendo una piccola diminuzione del risultato lordo, attestatosi a quota 1,54 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2010.

Friedrich Eichiner, direttore finanziario del gruppo, ha giustificato il peggioramento con «l’aumento delle spese per nuovi prodotti e per i futuri campi di attività». Sempre secondo il direttore finanziario, gli investimenti andranno a pesare anche sul bilancio 2012, creando una inevitabile contrazione del margine di profitto.

Lo scorsa settimana, il gruppo bavarese ha reso noti i solidi risultati di esercizio del 2011, che fanno registrare un aumento del 14% nelle consegne, un fatturato in crescita della stessa percentuale e pari a 68,8 miliardi di euro, un utile netto di 4,9 miliardi, raddoppiato rispetto al 2010. Il risultato operativo del settore auto è cresciuto del 71%, attestandosi a circa 7,5 miliardi di euro.

Illustrando la strategia a lungo termine di BMW, Reithofer ha dichiarato come obiettivo il superamento della soglia dei 2 milioni di auto vendute nel 2016, con un anticipo di 4 anni rispetto a quello originale fissato per il 2020. Il gruppo intende anche conseguire un margine sulle vendite compreso tra l’8 e il 10% e puntare a diventare il produttore numero uno nel proprio segmento, che viene conteso dal marchio Audi.

Particolare accento è stato posto nel settore del lusso, un mercato stimato da Bmw in un valore di mille miliardi di euro l’anno, di cui un quarto speso nelle sole automobili. Lusso significa soprattutto Rolls Royce, che l’anno scorso ha raggiunto la cifra record di oltre 3.500.

L’attuazione della strategia prevede investimenti in nuovi propulsori. A questo proposito, Reithofer ha detto «Raggiungeremo sicuramente l’obiettivo di 130 grammi/chilometro di CO2 imposto dalla UE, ma il limite di 95 grammi entro il 2020 è una grossa sfida.» e rende indispensabile concentrarsi anche sui motori elettrici e ibridi.

Per tale motivo il gruppo ha avviato un nuovo programma Efficient Dynamics. Arriveranno presto motori a combustione più piccoli ed efficienti, fino a 3 cilindri anche per le piccole della marca Bmw, e dal 2013 verranno immesse sul mercato vetture a propulsione elettrica della nuova serie "i" - con carrozzerie appositamente progettate in fibra di carbonio.

Con lo scopo di ridurre l’impatto degli enormi investimenti necessari, il gruppo sta cercando di attuare nuove alleanze. L’alleanza Gm-Psa, infatti, ha spiazzato Bmw come molte concorrenti: «Noi stessi stavamo trattando con Gm per un’intesa sulle celle di combustibile» ha dichiarato Reithofer. «La nostra cooperazione nei motori con Peugeot è per noi solida. Quanto all’ipotesi Gm, continueremo a discutere».




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