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Bmw M3 compie 25 anni

Bmw M3 compie 25 anni

La sportività senza compromessi della Bmw M3 compie 25 anni. Presentata nel 1985 ha "indossato" 4 diverse carrozzerie e "ospitato" motori 4, 6 e 8 cilindri, da 200 a 420 Cv, tutti rigorosamente aspirati. Prestazioni sempre ai vertici della categoria.

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La straordinaria Bmw M3 arriva al traguardo dei 25 anni di produzione, trascorsi brillantemente tra successi sportivi e di mercato, distribuiti su 4 modelli e varie motorizzazioni a 4, 6 ed 8 cilindri, con potenze da 200 a 420 Cv.

Tutto iniziò al Salone di Francoforte del 1985, quando la prima M3 fece bella mostra di sé meravigliando un pubblico di appassionati che tanto attendeva una vettura di tale livello tecnico e prestazionale. Il propulsore era un 4 cilindri in linea da 2,3 litri a 16 valvole capace di una potenza massima di 200 Cv. Le prestazioni erano straordinarie per l’epoca, con un’accelerazione 0-100 in 6,7 secondi ed una velocità di 230 km/h la nuova sportiva Bmw era la Serie 3 più veloce di tutti i tempi.

Gli step successivi furono il passaggio a 2,5 litri 6 cilindri da 286 Cv, poi la cilindrata salì a 3,2 litri e la potenza raggiunse i 321 Cv. Lo stesso motore fu poi portato a 343 Cv, nella sua ultima configurazione prima del’arrivo dell’8 cilindri. L’ultima generazione di Bmw M3, quella attualmente in listino, monta un nuovissimo propulsore dotato di otto cilindri, con una potenza massima di 420 Cv ed una coppia straordinaria.

DEBUTTO UFFICIALE AL SALONE DI FRANCOFORTE DEL 1985

Nello stand BMW del Salone dell’auto di Francoforte nell’autunno del 1985, l’M3 fu presentata per la prima volta ad un pubblico più ampio. Anche senza una particolare verniciatura, non era difficile distinguere la vettura dalle altre auto della BMW Serie 3. Il bagagliaio era attraversato da uno spoiler per tutta la sua larghezza. Appendici tutt’intorno testimoniavano il raffinato lavoro aerodinamico che era stato condotto sulla carrozzeria.

La BMW M3 pesava a secco appena 1.200 chilogrammi e quindi rimaneva un’auto sportiva leggera. Il rapporto peso/potenza di soltanto 6,15 kg/CV rappresentava un valore estremamente significativo anche per gli standard odierni. Ciò era dovuto principalmente all’utilizzo di componenti in plastica. Sebbene la carrozzeria, compresi gli ampi parafanghi, fosse di metallo per mantenere la tradizione, i paraurti anteriore e posteriore, nonché le soglie laterali, il cofano bagagli e gli spoiler erano tutti realizzati in plastica.

SECONDA GENERAZIONE M3 CON MOTORE 6 CILINDRI

Questa M3 era una vettura completamente nuova e completamente diversa. Era la fine di un’epoca per un’auto sportiva senza compromessi fatta su misura per essere competitiva nelle gare e che chiedeva audacia e coraggio da parte dei suoi guidatori. Appariva ora sulle strade una coupé elegante e sofisticata con un motore sei cilindri potente eppure raffinato.

Il propulsore a quattro valvole per cilindro erogava 210 kW/286 CV, grazie al sistema VANOS di gestione variabile delle valvole. Questa innovazione permetteva di regolare il momento di apertura delle valvole di aspirazione in base alla velocità e al carico del motore. Il vantaggio era che la coppia, la potenza ed i consumi potevano essere ottimizzati simultaneamente.

Il nuovo motore M3 era un pioniere tra i motori aspirati e generava una coppia di 320 Nm a 3.600 giri/min. Il sei cilindri sviluppava la stessa potenza del precedente motore M3, con una coppia massima di 230 Nm, disponibile virtualmente dai regimi minimi. Ciò fece dell’M3 un campione del mondo. Nessun altro motore aspirato presentava una potenza specifica così elevata: 97 CV/litro, o una coppia specifica così elevata: 108 Nm/litro.

La coupé impiegava 6,0 secondi da zero a 100 km/h e l’accelerazione finiva soltanto alla velocità di 250 km/h, non perché il motore non avesse ancora potenza, ma perché l’elettronica interrompeva l’accelerazione, rispettando un limite volontario fissato da BMW.

NEL 1994 ARRIVA LA CABRIO

Sebbene la M3 Coupé fosse bella ed elegante, alcuni clienti avrebbero voluto qualcosa di più. Aumentarono le voci che reclamavano una nuova edizione della M3 Cabrio.

Nel 1994, fu lanciata la nuova M3 scoperta basata sulla quattro posti Serie 3 Cabrio, dotata di una capote motorizzata e di una innovativa tecnologia di sicurezza. Il sistema BMW di protezione contro il ribaltamento offriva agli occupanti della cabrio una sicurezza del tutto sconosciuta in auto del genere fino ad allora.




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