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BMW M4 Test Drive

BMW M4 Test Drive

Sempre più in alto, nel rispetto della tradizione “M”.

Video  BMW M4 è Official Car MotoGP

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La mente umana è semplice da impressionare. Gli strateghi del marketing sanno bene, ad esempio, che alcuni codici verbali hanno più effetto di altri, che alcuni nomi richiamano emozioni più forti di altre. Suoni che evocano forza, tecnologia, progresso. Come per cellulari e fucili d’assalto, spesso a solleticare più a fondo la fantasia del pubblico automobilistico è una breve sigla alfanumerica. Non importa quanta storia sia racchiusa nella formula “M3”. Bmw ha da tempo scelto di frammentare l’onomastica della propria gamma, e così come la Serie 3 Coupé risponde oggi al nome “Serie 4”, l’M3 di ultima generazione è registrata all’anagrafe come “M4”. A pronunciarla, già un brivido corre lungo la colonna vertebrale. Il mito cadrebbe, tuttavia, se al di là delle presentazioni non vi fosse un prodotto degno di una tradizione altisonante. Preoccupazioni – sa va sans dire - del tutto infondate: la divisione M Performance non sbaglia un colpo, l’erede della vettura che da decenni incarna la quintessenza dei valori Bmw (prestazioni in totale comfort) tiene fede alle aspettative e riesce nell’impresa. Quella di sollevare di una tacca ancora l’asticella del piacere di guida di un classico, la Serie 3, che in ogni sua variante rischia di lasciare i critici in disoccupazione. Vediamo perché.

Officine emotive
Con l’M4 Coupé, l’officina “high performance” di Monaco di Baviera elabora una interpretazione di auto sportiva evoluta all’ennesima potenza, pur seguendo con coerenza la filosofia di ogni generazione di M3. Unire il Dna del motorsport con la possibilità di guida giornaliera senza limiti, il compito dunque di una coppia d’assi che non ha eguali al mondo. Cuore del progetto, ovviamente, il motore: il nuovo 3 litri sovralimentato a sei cilindri combina i pregi dell’aspirato a regimi elevati con i vantaggi della tecnologia turbo. Un concetto coerente di “lightweight design” ha inoltre consentito di ridurre il peso fino a 80 kg rispetto al modello precedente. Semplicemente, l’M4 scarica sulla strada di ogni giorno la tecnologia delle corse. Prova di maturità, le migliaia di giri sulla Nürburgring Nordschleife, nientemeno che il circuito più impegnativo del mondo.

Tende, grembiuli & co.
L’M4 si presenta dunque sull’asfalto in equilibrio perfetto, con un corpo vettura largo e basso. Il tipico design “M” ne sottolinea già da ferma le potenzialità: grosse prese d’aria ed “Air Curtain” nel frontale, componenti della scocca in alluminio e in materiale sintetico rinforzato con fibra di carbonio a struttura visibile, diffusore sulla coda larga. Elementi che non creano solo accenti stilistici, ma soddisfano anche una serie di criteri funzionali a livello di dinamismo, raffreddamento e lightweight design. Una serie di dettagli come la grembiulatura anteriore dal design muscoloso, il sottoscocca liscio e il labbro aerodinamico sulla coda disegnato con la massima precisione contribuiscono a loro volta a una riduzione uniforme della portanza sull’asse anteriore e posteriore, assicurando ottimali caratteristiche di handling. Il modo in cui viene convogliata l’aria di raffreddamento in entrata attraverso il radiatore determina per esempio un “effetto Venturi” che riduce la portanza sull’asse anteriore, così da migliorare il comportamento autosterzante. Mentre le Air Curtain e le branchie con “Air Breather” integrati davanti alle ruote posteriori minimizzano i vortici d’aria nei passaruota anteriori. Oltre a ridurre la resistenza aerodinamica, gli specchietti retrovisori esterni aerodinamicamente ottimizzati dal design “a piede sdoppiato” rappresentano infine un ricercato tocco di stile.

Categoria “pesi leggeri”
Abbassata nella sezione centrale, la linea del tetto trova la propria conclusione direttamente nel cofano posteriore, sottolineando nuovamente l’ispirazione fortemente sportiva. Sviluppato ex novo, da par suo il baule conferisce non solo una coda particolarmente riuscita dal punto di vista stilistico, ma anche - grazie alla geometria particolare - crea un’aerodinamica ottimale. Grazie alle fibre di carbonio e ai materiali sintetici utilizzati, contribuisce inoltre all’alleggerimento di peso. Priorità assoluta, in ogni caso, al lightweight design intelligente. I risultati del lavoro di alleggerimento di peso hanno determinato una massa a vuoto di 1.497 kg. La fiancate anteriori e il cofano motore con il caratteristico “powerdome” sono in lamiera di alluminio e non in lamiera di acciaio. Anche l’albero di trasmissione è in materiale sintetico rinforzato con fibra di carbonio. L’elevata rigidità e il peso leggero del tubo consentono così di costruire l’albero cardanico in un pezzo unico, senza supporto centrale.




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