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BMW Serie 4 test drive

BMW Serie 4 test drive

Stessa qualità della Serie 3 ma una personalità ben distinta tanto da farne un modello a sé: ecco la nuova BMW Serie 4 Non c’è due senza tre, e il “quattro” vien da sé.

Video  BMW Serie 4 Gran Coupé

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Coerente con le regole storiche della propria anagrafe, l’Elica (tra i rari costruttori che dal mercato italiano ricevono timidi segnali di ripresa, + 0,29% nei primi tre trimestri) battezza anche la coupé su base Serie 3 con una cifra multipla di 2, proprio come in passato accadde con Serie 6 e (fu) Serie 8. La distanza con la quattro porte dalla quale Serie 4 deriva, espressa non tanto in termini qualitativi quanto sotto il profilo della personalità individuale, è in effetti degna di essere sottolineata da una denominazione a parte. La 4 segna così l’inizio di una nuova era di coupé Bmw: inaugurando la quarta generazione di sportive di classe media, essa infatti racchiude in sé la quintessenza di estetica e dinamismo “premium”.

Il linguaggio formale è promessa (mantenuta) di presenza scenica in strada e divertimento alla guida.
Serie 3+1 Coupé A confronto con Serie 3 Coupé, modello giunto alla fine del proprio ciclo di produzione, le proporzioni della Serie 4 hanno subìto una modifica piuttosto radicale. La lunghezza del corpo vettura cresce solo di 26 millimetri (4.638 mm), mentre il passo di ben 50 millimetri (2.810 mm). Insieme alla linea del tetto abbassata di 16 millimetri (1.362 mm) viene così accentuato il profilo di coupé dallo slancio sportivo. In combinazione con gli sbalzi corti (tipici del marchio), il cofano motore lungo, l’abitacolo arretrato e la linea filante del tetto nasce dunque un equilibrio estetico semplicemente perfetto. L’immagine estremamente dinamica viene poi completata dalla crescita della vettura di 43 millimetri anche in larghezza, per una misura complessiva ora di 1.825 millimetri. Per la prima volta, inoltre, il punto più largo della carrozzeria si trova all’altezza del passaruota posteriore, per un messaggio aerodinamico che suona quindi abbastanza chiaro. La risultante carreggiata anteriore allargata di 45 millimetri (1.545 mm) e l’abbondante aumento della larghezza nell’asse posteriore (1.593 mm) promettono insomma già a vettura ferma un’ulteriore upgrade delle già eccellenti caratteristiche di guida sportiva tipiche di ogni moderna Bmw.

Il gomito dell’ingegnere
L’atletica silhouette di Serie 4 Coupé è per lo più contraddistinta da superfici tese e lunghe linee filanti. Il profilo del tetto che scende dolcemente verso il posteriore crea un passaggio fluido verso la coda, allungando contemporaneamente la vettura ed accentuando elegantemente la sportività della vista laterale. La bassa ed uniforme grafica dei finestrini laterali con cristalli senza cornice, in combinazione col tipico gomito Bmw dell’ingegnere Hofmeister alla fine del montante C, crea poi una dinamica e piacevole tensione. Dietro i passaruota anteriori appaiono i cosiddetti “Air Breather”, feritoie che riducono la resistenza aerodinamica anche in questa specifica zona. Insieme alle “Air Curtain” essi sottolineano a loro volta il carattere sportivo del design, mettendo contemporaneamente in mostra le innovative soluzioni aerodinamiche realizzate da Bmw nell’ambito della strategia di sviluppo EfficientDynamics. Il carattere sportivo della Serie 4 trova infine la propria naturale continuazione nella muscolosa coda bassa. La combinazione tutta orizzontale delle sagome con le grosse luci posteriori montate alle due estremità della coda stessa accresce a dismisura l’immagine muscolosa dei passaruota, mentre il lunotto fortemente inclinato rende la coda ancora più bassa e l’intero corpo vettura ancor più dinamico. Le luci posteriori a “L” si integrano con armonia nel design generale, riprendendo l’andamento della caratteristica nervatura laterale e creando così un passaggio armonioso tra coda e fiancate. In quattro sulla Serie 4 Casualmente, o forse no, 4 è anche il numero di persone che a bordo trovano posto senza nemmeno scendere a patti: grazie allo scorrimento elettronico delle sedute anteriori, persino l’accesso alla seconda fila - più che due sedili “di fortuna”, poltrone per passeggeri fortunati – avviene in un gesto del tutto naturale. Logico che la sorella sportiva della Serie 3, piuttosto che al secondo ordine di posti, riservi al “pilota” e a colui che siede a fianco un trattamento di riguardo: a cominciare dalla posizione ispirata alle auto da corsa, e dalla abituale varietà di funzioni digitali racchiuse sotto la voce ConnectedDrive, attivabili maneggiando una manopola centrale ora più grande. Tracce dell’appartenenza al ramo delle coupé di lusso si trovano infine nel meccanismo automatico dei porgi-cintura, una di quelle attenzioni che scioglierebbero anche il più scettico dei “tester”.

Nel loro complesso, gli interni della Serie 4 regalano una combinazione raffinata di sportività ed esclusività. Nella sezione anteriore il “layering”, vale a dire la strutturazione degli spazi attraverso la sovrapposizione di singoli strati di linee e superfici, esprime in uno stile naturale il tipico orientamento verso il guidatore che distingue ogni Bmw, senza tuttavia escludere completamente dai giochi il passeggero. L’eccellente livello di comfort viene completato dall’iDrive Touch Controller integrato nella consolle centrale, in una posizione comodamente raggiungibile e dal poggiabraccio apribile e scorrevole in direzione longitudinale - offerto come optional - che separa i due sedili anteriori.

Diesel, mon amour
Quanto ai motori, a oggi l’offerta include due turbo benzina (il 2 litri 245 CV della 428i e il tremila da 306 CV che equipaggia la 435i), anche in formato xDrive e automatico 8 marce, e un turbodiesel, il 2.0 184 CV (420d). Ben presto, tuttavia, sul modello dal baricentro più basso della sua odierna gamma Bmw calerà anche le carte 420i, 430d e 435d. Se le statistiche non mentono, proprio il gasolio riceverà la maggioranza delle preferenze: è la sorpresa che i clienti della precedente Serie 3 Coupé, “sposi” del diesel nel 60% dei casi, hanno serbato all’ufficio vendite. E che dopotutto, oltre allo sfavorevole quadro fiscale in vigore sul suolo italiano, rispecchia le prestazioni di un parco diesel ultraefficiente: 4,7 l/100 km di consumo misto la 420d. Gli automobilisti che amano la guida impegnata troveranno tuttavia la loro versione ideale nella 435i: il sei cilindri in linea a benzina, in particolare, affascina per la sua erogazione lineare di potenza, la sua tipica briosità, un’eccellente silenziosità di funzionamento e un’efficienza a dir poco esemplare. Di cilindrata 3000 cc, il propulsore - con basamento in alluminio - è dotato di iniezione diretta di benzina High Precision Injection e del comando valvole variabile Valvetronic, e mette a disposizione i suoi 306 CV nel range tra i 5.800 e i 6.000 giri/min.




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