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Bubble - Motor Show di Bologna

Bubble - Motor Show di Bologna

Martin Motors Bubble arriva in Europa dopo la fine della disputa con Smart: l’abbiamo vista al Motor Show e c’è da dire che la piccolina cinese risulta fra le maggiori attrazioni della rassegna italiana. Ma dentro le finiture lasciano a desiderare.

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È plausibile sostenere che il Motor Show 2010 di Bologna apra un’era: la cinese Bubble, importata dall’italiana Martin Motors. La "Bolla" è l’agguerritissima concorrente della Smart (della tedesca Daimler, ossia Mercedes), è una delle protagoniste della rassegna italiana. Incredibile: una decina d’anni fa, Case occidentali e americane, con giapponesi e coreane, erano le reginette indiscusse. Adesso Bubble, ma anche Great Wall (nonché DR, italiana con tanta Cina nelle sue vetture) dà filo da torcere anche sotto il profilo dell’immagine.

La Martin Motors Bubble è la citycar che fa il verso alla Smart ForTwo e vuole divenire una diretta concorrente della piccola Toyota iQ. Da gennaio 2011 inizierà la sua battaglia personale contro i colossi dell’auto: 327 centimetri di lunghezza, dà posto a quattro occupanti. Un’unica motorizzazione: un propulsore benzina d’origine giapponese (Suzuki), un 1.1 da 67 cavalli. Un quattro cilindri con una coppia massima di 88 Nm. La trazione è anteriore, mentre i freni a disco sono coadiuvati dal sistema ABS+EBD.

Quattro allestimenti. Si parte dalla Martin Motors Bubble Smile, a 9.960 euro. Dopodiché, la Cool a 10.800 euro con in più servosterzo, climatizzatore, impianto audio, oltre ai cerchi in lega. A seguire, la Bubble Queen GPL a 11.400 euro. Con 15 euro di GPL si sfiorano i 400 chilometri di autonomia. Se davvero questi dati venissero confermati, si tratterebbe della versione più interessante, a nostro giudizio. La top è la Sport Sparco, 12.300 euro per via del motore più potente (96 cavalli) e delle elaborazioni effettuate dal tuner omonimo.

Una compatta a quattro posti versatile, per muoversi nei centri urbani affollati. Sedili posteriori sdoppiabili e abbattibili: così lo spazio per caricare oggetti e sacchetti si crea ad arte. Chiaramente, in questo modo diventa per due o tre persone al massimo.

Design originale, che strizza l’occhio alle ragazze e al gentil sesso in generale, forme tondeggianti, con quel ruotino di scorta esterno a braccio cromato. Sfiziosetto lo spoiler sul tetto. Tutti i colori sono particolarmente brillanti.

Da fuori, fa una bella impressione: non può essere diversamente, giacché la Smart cui... "prende spunto" è già di per sé una vettura fascinosa. Dentro, invece, qualche nota dolente. Le versioni presenti al Motor Show di Bologna non ci hanno eccitato in quanto a finiture. Anche i materiali non sono piacevolissimi al tatto. Comunque, il prezzo è bassino. Pur non rappresentando un listino spacca-mercato.

Rispetto alla Smart Fortwo, lunga 270 centimetri, questa raggiunge i 327 (inclusa la ruota di scorta esterna, un po’ antiestetica) ed è più spaziosa. Anche se, di converso, si farà un pochino più fatica a parcheggiarla, e diviene appena meno sgusciante in città.

Nota dal 2007 come la "Smart cinese" e già in vendita altrove come Shuanghuan Noble, dopo un contenzioso eterno con Daimler a causa dell’eccessiva "somiglianza" fra Bubble e Smart, anche da noi arriva così la rivale della tedeschina. La lotta, andata avanti nei tribunali di mezza Europa, ha avuto fine con un accordo extragiudiziale, in virtù di qualche modifica della Bubble. Ora la piccola con gli occhi a mandorla ha tanta voglia di sfondare, grazie anche a una cinquantina di concessionarie multimarca. E alla passione di Martin Motors, ossia della famiglia Martinelli, imprenditori di Rozzano, a sud di Milano.




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