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C4 Picasso, forma e sostanza con tanta tecnologia

C4 Picasso, forma e sostanza con tanta tecnologia

Tratti somatici delicati, due piani di display digitali, un abitacolo in stile “loft” e un vagone merci più accogliente che mai. C4 Picasso è insieme tecnica, arte e ragione

Video  Citroen C4 Picasso pronti partenza via!
Video  Citroen C4 Picasso pronta all’esame della strada

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Disegno originale, seduta rialzata, ingombri accettabili, elettronica degna di una sala giochi in piena regola. È così che l’automobilista odierno immagina la propria vettura. E tra i costruttori che si candidano a servirgli il modello dei suoi sogni, c’è la coda. Fra questi anche Citroen, sicura che alla fine, dal catalogo, la maggioranza del pubblico sceglierà la proverbiale creatività francese. Citroen e il “cubismo”, la saga continua. Se il lusso sta alla linea DS come lo spazio sta alla più tradizionale offerta “Picasso”, allora la C4 formato famiglia è stazione di cambio di due correnti di pensiero convergenti e fra loro coerenti. Dal momento che lo spazio, a ben guardare, è esso stesso bene di lusso. C4 Picasso, la concept “Technospace” fatta materia. Mantenuta la promessa: dallo stadio di prototipo alla messa su strada, la terza generazione del medium Mpv francese (Con Xsara Picasso nei panni di apripista) ha resistito a tornare dal chirurgo, accompagnando così fino al contatto col pubblico una veste ipermoderna e lo stesso contenuto tecnologico che l’automobilista degli anni Novanta conosceva a malapena grazie ai film di fantascienza.

Piattaforma di lancio
Tratti somatici delicati e fari “3D”, due piani di display digitali ad alta definizione e un programma di interfaccia uomo-macchina “full touch”, un abitacolo in stile “loft” e un vagone merci più accogliente che mai. C4 Picasso è insieme tecnica e arte, spirito e ragione. Poggia innanzitutto sulla nuova piattaforma modulare EMP2 (Efficient Modular Platform 2), pianale “2.0” che concilia compattezza (4,43 x 1,83 metri), abitabilità per persone e bagagli (537 litri di capienza minima) e soprattutto leggerezza: da un’edizione all’altra, evaporano 140 kg. Destinata a sostituire progressivamente le precedenti piattaforme 2 e 3, EMP2 permetterà di coprire i prodotti dei segmenti C e D ed equipaggerà a breve il 50% di tutti i veicoli prodotti dal Gruppo PSA. Con l’assale pseudo McPherson nella parte anteriore e una traversa deformabile in quella posteriore, nuova C4 Picasso riprende in ogni caso lo schema di principio della precedente versione, ottimizzando tutti gli organi a beneficio del comfort, del comportamento su strada e della sicurezza. La riduzione dell’altezza della scocca (3 cm rispetto alla prima generazione) e della massa globale permettono sospensioni dalle regolazioni più rigide: riduzione notevole del rollio pur conservando la capacità di assorbire le irregolarità stradali della generazione precedente, anzi, la struttura migliorata dell’assale posteriore aumenta le doti di assorbimento di ostacoli come i dissuasori di velocità.

C4 Picasso, un capolavoro
Detto dello “scheletro” nascosto che la sorregge, prima arma di seduzione di C4 Picasso è tuttavia il design. Gli sbalzi ridotti (-70 mm nella parte anteriore), il blocco motore ( tra -40 e -50 mm) e il pianale (-20 mm) ribassati, oltre alle carreggiate allargate (+82 mm nella parte anteriore, +31 mm al posteriore), sottolineano uno stile energico e corposo, comunque armonico. La firma laterale cromata a forma di C, creazione del designer Fréderic Soubirou, accentua la personalità della visione laterale, enfatizzando lo spazio per i passeggeri anteriori e posteriori. Le fiancate scolpite sprigionano a loro volta sensazioni di energia e fluidità. Caratterizzato da una linea degli “chevron” che si allungano fino a fondersi con il design dei fari, il cofano motore si distingue poi per uno sguardo tecnologico tra i più spettacolari. Gli affusolati fari diurni a LED prolungano abilmente la calandra, accompagnati dai proiettori assottigliati posizionati appena sotto. Completano questa originalissima tavolozza luminosa i fari fendinebbia. Le luci posteriori a LED, ispirati alle concept car Tubik, Survolt e Revolte, giocano invece su uno squisito effetto 3D, profondo e futurista. Nel suo complesso, la sezione posteriore è infine condizionata dal maxi-portellone: avvolgente, ampio e robusto. Una volta aperto, esso permette un facile accesso al bagagliaio. Ma sollevarlo, viste le dimensioni, è un’operazione che richiede lo spazio necessario: mai parcheggiare a filo di un muretto se si ha in programma di scaricare la spesa.

Per famiglie sportive
Va da sé che – in combinazione con specifico trattamento aerodinamico – consumi e piacere di guida tengono fede ai progressi compiuti in senso statico. Per quanto, infatti, C4 Picasso nasca prevalentemente allo scopo di scarrozzare dolcemente padri e madri con prole al seguito, un target cioè non esattamente concentrato sulle prestazioni pure, anche un breve test drive dimostra come sia invece possibile affrontare le curve con spirito deciso e affondare il piede sul gas senza il disagio di un beccheggio eccessivo. Con quella visione dall’alto che non guasta, specie se i comandi passano talvolta nelle mani anche di “lei”. Già che siamo in tema di visuale, l’unica perplessità sorge osservando il voluminoso arco che – al centro del cruscotto - accoglie sotto di sé la strumentazione digitale: chi regolasse il sedile più in basso della media, nelle manovre di parcheggio lo considererà un ostacolo. Passiamo ora a trattare di ecologia, per il Double Chevron autentico “pallino”: in abbinamento al 1.6 e-HDi 90 Fap Airdream (Stop&Start, cambio pilotato a 6 rapporti), la C4 Picasso ha registrato medie di appena 3,8 litri di gasolio per 100 km e sfondato il simbolico muro dei 100 g/km di CO2 (98). Ma alla fascia di “Eco-Miss” concorrerà (non appena disponibile, cioè a novembre) anche la 2.0 BlueHDi 150 Fap, il primo turbodiesel della marca a soddisfare con anticipo i futuri parametri Euro6. Al momento, l’offerta diesel aggiunge semmai il 1.6 HDi da 115 CV. Superfluo dilungarsi invece sul listino a benzina (1.6 VTi 120 CV, 1.6 THP 156 CV), normalmente consultato da 3 clienti su 100.

Piace subito a pelle
Più utile allora esplorare a fondo gli interni e fare propria quella sensazione di qualità, benessere e contaminazione tra auto e computer che oggetti e soluzioni diffondono dai tappetini fin su al tettuccio. Il parabrezza panoramico filtra luce naturale, la superficie omogenea sulla quale poggiano i piedi dei passeggeri posteriori invita a sua volta a rilassarsi. I sedili sono caratterizzati da un effetto grafico pregevole, ripreso anche dalla fila posteriore. Esclusivo inoltre il rivestimento in pelle Nappa bicolore Nero/Champagne perlato ispirata all’interior design, elegante e confortevole. Se si opta poi per il pacchetto Lounge, ogni viaggio diventa momento di autentico piacere: sedili anteriori con funzione massaggio, sedile Relax che permette al passeggero anteriore di allungare le gambe e appoggiatesta Relax a sostegno della nuca per tutti i passeggeri.

Touch Pad, tocco di classe
Molteplici i vani portaoggetti, sempre più ingegnosi e pratici: fornita di prese jack, Usb e 220V, la fessura illuminata nella parte centrale della plancia è l’ideale per collegare smartphone o tablet, mentre grazie alla console situata tra i sedili del passeggero e del conducente (amovibile sulle versioni con cambio pilotato) si tengono a portata di mano i propri effetti personali. Vani poi sotto i sedili anteriori e nei pannelli delle porte, ma anche reti di contenimento, tavolini ripiegabili sullo schienale dei sedili della prima fila con illuminazione a LED e pratici vani con sportellino sotto il pianale della seconda fila. Lo spirito loft di C4 Picasso ritorna anche nella qualità dei materiali utilizzati e nella cura di ogni dettaglio. Ma il “cuore” è il quadro strumenti, virtuale e multifunzionale come chiede ormai la maggioranza di noi: dallo schermo Touch Pad7” (di serie) si accede alle funzioni audio, navi e clima, mentre l’ancor più scenografico display HD da 12” che sporge dal cruscotto proietta le informazioni di guida su uno sfondo a propria scelta, caricato facilmente da una chiavetta Usb.

Sorveglianza a 360°
Rispecchiando l’idea di autentica “capsula” di sicurezza per interi nuclei familiari, C4 Picasso può infine essere accessoriata fino al colmo da sistemi di sorveglianza e di assistenza alla guida. Basato su un radar montato nella parte anteriore del mezzo, il controllo automatico della distanza aiuta il conducente a rispettare la distanza di sicurezza con il veicolo che precede. La funzione permette una regolazione tra 0,5 e 3 secondi e funziona tra 70 e 150 km/h, ma resta attivo anche in caso di decelerazione fino a 45 km/h. Mentre il sistema di sorveglianza dell’angolo morto (SAM), attivo su ambedue i lati, avvisa il conducente della presenza di un veicolo nel cosiddetto angolo cieco. Esso funziona tramite dei captatori situati agli angoli del veicolo ed è in grado di rilevare la presenza di un’auto, una motocicletta, una bicicletta fino a 3,5 metri in laterale (misura che corrisponde approssimativamente alla larghezza di una carreggiata) e fino a 5 metri dal paraurti posteriore. Degna di menzione, infine, l’opzione Vision 360°: è un sistema che permette di vedere gli oggetti e gli ostacoli tutt’attorno alla vettura, così da facilitare le manovre e scongiurare gli urti. L’immagine riprodotta sul display ad alta definizione della plancia è ripresa da 4 telecamere situate attorno al veicolo: una si trova nella parte anteriore, un’altra nella parte posteriore, sopra la targa. Le ultime due trovano invece alloggio nella parte inferiore dei retrovisori esterni e completano la visuale periferica. Quando viene inserita, la funzione è attiva fino a 15 km/h.




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