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Caro Auto - Gli aumenti più forti

Caro Auto - Gli aumenti più forti

Caro auto: per assicurazione, bollo e acquisto, gli aumenti più forti. Secondo un’analisi di LeasePlan su dati ufficiali dell’ultimo decennio i risultati sarebbero nuovamente proiettati al rialzo.

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È aumentato del 40% negli ultimi dieci anni il prezzo di un’auto media sul mercato italiano. Più contenuta è stata invece la crescita dei costi di esercizio, che non è andata al di là del 32% superando di un solo punto percentuale l’incremento del livello generale dei prezzi (+31% nel decennio secondo l’Istat) anche se molto superiore alla media è stata la crescita per bollo (+111%) e assicurazione (+185%).

Questi dati derivano da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di LeasePlan Italia, azienda leader nel settore del noleggio a lungo termine. Lo studio è stato condotto ponendo a confronto i dati ufficiali pubblicati dall’Aci sui costi di esercizio delle autovetture nel 1993 e nel 2003. Si è fatto riferimento alla media delle autovettura a benzina con cilindrata compresa tra 1001 cc e 1500 cc, considerando una percorrenza annua di 15.000 chilometri, che è assai vicina alla media dell’automobilista italiano.

Come si è accennato, il prezzo della vettura media ha avuto una crescita nel decennio del 40% e quindi di 9 punti percentuali superiore al tasso di inflazione. Se si analizza l’andamento nel decennio emerge che l’incremento dei prezzi delle auto ha superato quello del livello generale dei prezzi negli anni iniziali del periodo mentre a partire dal 1997 la dinamica dei prezzi delle auto si è mantenuta al di sotto dell’inflazione. In linea con la crescita generale dei prezzi sono invece i costi di esercizio, che anzi, salvo che per due voci, fanno rilevare incrementi decisamente più contenuti di quelli del livello medio dei prezzi al consumo.

Le due voci che lievitano fortemente sono, come si è anticipato, la tassa automobilistica (bollo) che nel decennio è aumentata del 111% e soprattutto l’assicurazione rc, che ha fatto registrare un balzo del 185%. Molto contenuta è invece la crescita dell’ammortamento del costo della vettura che aumenta soltanto dell’8%. La ragione di questa modesta dinamica risiede nel fatto che nell’ammortamento viene considerato anche il costo per l’interesse sulla cifra investita nell’auto.

Poiché i tassi sono drasticamente calati negli ultimi dieci anni, anche l’onere per l’ammortamento ne è positivamente influenzato. Decisamente contenuta poi è anche la spesa per la manutenzione e le riparazioni che, secondo l’Aci, lievita soltanto dell’11% in relazione al fatto che l’evoluzione tecnologica che ha investito il settore dell’automobile comporta una diminuzione del ricorso alle officine per manutenzione e riparazioni.

Più elevata, ma comunque inferiore all’inflazione - osserva l’Ufficio Studi LeasePlan concludendo la sua analisi - è la crescita della spesa per i pneumatici (+28%) e di quella per il carburante (+26%). Per quest’ultima voce il contenimento della spesa è dovuto alla diminuzione dei consumi medi del 13%, mentre il prezzo alla pompa della benzina è aumentato del 42%.




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