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Cherokee: il SUV medio si reinventa dopo 30 anni

Cherokee: il SUV medio si reinventa dopo 30 anni

Le doti tecniche certamente, ma Jeep porta in sé anche valori distintivi senza tempo come passione, autenticità, libertà e avventura.

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“Facciamo i migliori 4x4 al mondo e la Jeep non si guida, si vive”, è l’assunto del responsabile del brand Jeep per le regioni Emea, Chris Ellis. E tutte queste doti sono assolutamente presenti sulla nuova Cherokee, la cui progenitrice del 1984 inventò il segmento dei SUV medi. Progettata per piacere alla clientela europea, la rinnovata Cherokee è una vettura senza compromessi caratterizzata da numerosi richiami al passato attualizzati in un design moderno. Esteticamente, spiccano i passaruota trapezoidali, il taglio dei finestrini anteriori dal montante A fino a metà portiera e la bombatura del cofano che spiove nella nuova griglia a sette elementi. Gli interni sono raffinati, tecnologici ed ergonomici con forme ispirate al passato, tra cui la plancia trapezoidale che integra il touch screen da 8,4 pollici, con largo utilizzo di colori e materiali eredità del passato. È disponibile di serie il Jeep Cargo System con quattro ganci e sacchetti riusabili, senza dimenticare una linea specifica di accessori targati Mopar. Generosa la capacità del bagagliaio (da 412 a 1.267 litri) anche grazie ai sedili posteriori sdoppiabili nel rapporto 60:40.

A livello tecnico, Cherokee vanta un nuovo avantreno MacPherson con articolazione ruote di 22 cm, il posteriore Multilink con 20 cm di articolazione, telaio costruito per il 65% con acciai altoresistenziali. Risultato? Più stabile sul dritto e più precisa in curva. Migliorato inoltre il comfort acustico grazie ad isolanti nel cofano e nei vetri anteriori. Anche la sicurezza è al top (già conquistate le 5 stelle EuroNCAP) con di serie oltre 70 sistemi tra attivi e passivi come retrocamera, adaptive cruise control plus (con stop) e avviso del superamento involontario della carreggiata. Particolarmente azzeccata la scelta di dotare le versioni più potenti (3.2 V6 benzina e Multijet II da 170 CV) con la trasmissione automatica a 9 rapporti (manuale a sei marce per il TD da 140 CV). Sono ben 40 le diverse mappature dell’automatico che adeguano la marcia in funzione delle condizioni di guida e del programma Select Terrain scelto fra i 4 disponibili che regolano fino a 12 sistemi per ottenere sempre la migliore motricità possibile in ogni condizione. La gamma italiana si articolerà sugli allestimenti Limited, Longitude e Trailhawk con quest’ultimo abbinato solo al V6 3.2 benzina. Il diesel su questa vettura estrema con specifici sistemi offroad potrebbe arrivare successivamente. Cherokee è disponibile in quattro diversi tipi di trazione: anteriore, Active Drive I, Active Drive II e Active Drive Lock System. La nuova Cherokee debutterà in Italia nel weekend porte aperte del 12-13 aprile a partire da 39.000 Euro, 41 mila per la 4x4. Due le motorizzazioni previste. Il turbodiesel Multijet II declinato nelle potenze di 140 e 170 CV (la versione “low power” è capace di percorrere 19 km con un litro di gasolio) e del benzina Pentastar V6 di 3,2 litri da 272 CV.




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