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Chevrolet Lacetti WTCC - Pronta alla Partenza

Chevrolet Lacetti WTCC - Pronta alla Partenza

La prima Chevrolet Lacetti in pista all’inizio di Gennaio 2005. Procede secondo le tempistiche la costruzione delle auto che parteciperanno il prossimo anno al Campionato Mondiale Turismo. La compagine piloti: Alain Menu, Nicola Larini e Rob Huff.

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Procede secondo i piani presso la sede di RML a Wellingborough, in Gran Bretagna, la costruzione delle tre Chevrolet Lacetti che prenderanno parte al Campionato Mondiale Turismo (WTCC) 2005.

La compagine piloti formata dallo svizzero Alain Menu, dall’italiano Nicola Larini e dall’inglese Rob Huff, all’inizio del mese di gennaio avrà la possibilità di provare per la prima volta, in Spagna, la Lacetti. Termina così il primo stadio del programma Chevrolet per il nuovo Campionato del Mondo Turismo iniziato con le indagini di fattibilità lo scorso aprile e proseguito con l’avvio del progetto di ingegnerizzazione nell’agosto 2004.

"Con la Chevrolet Lacetti non abbiamo avuto particolari problemi da superare dal momento che la vettura di serie fornisce un’ottima base di partenza. Motore, telaio e geometria delle sospensioni della Lacetti si adattano perfettamente ai regolamenti Super 2000", ha detto Ray Mallock, Presidente di RML. "Inoltre, abbiamo lavorato a stretto contatto con la FIA al fine di utilizzare tutti gli accorgimenti consentiti dal regolamento e assicurare che la Lacetti fosse competitiva nei confronti delle vetture che parteciperanno al WTCC".

Le regole applicate alle vetture turismo sono piuttosto severe e quindi sono i tecnici a dover considerare ogni possibile soluzione capace di dare quel piccolo vantaggio competitivo. "Il regolamento Super 2000 non lascia molte possibilità di evoluzione dall’automobile di serie", continua Mallock. "Abbiamo studiato attentamente le norme e, ove necessario, cercato la collaborazione della FIA al fine di non precludere alcuna possibilità di massimizzazione del potenziale dell’auto pur rispettando tutti i dettami regolamentari.

Durante la stagione, il team si concentrerà sullo sviluppo e il perfezionamento dell’assetto delle sospensioni e dell’aerodinamica, senza tralasciare ammortizzatori, molle, roll-bar e trasmissione. Contemporaneamente procederà anche lo sviluppo del motore".

"Tuttavia, nonostante le rigide disposizioni, i nostri progettisti saranno molto impegnati, così come quelli dei nostri concorrenti. Va comunque chiarito che le regole sono assolutamente giuste. Se qualche partecipante gode di un vantaggio non previsto, esiste una norma del regolamento, stabilito dal nuovo WTC Bureau, che interviene modificando il peso e quindi le prestazioni delle auto".

Sebbene dal punto di vista aerodinamico ci sia la possibilità di effettuare qualche intervento più incisivo, gli ingegneri RML hanno già passato molto tempo nella galleria del vento e continueranno a farlo per tutta la stagione. "Tutti i concorrenti monteranno un alettone posteriore. Per bilanciare questa soluzione è possibile sviluppare un nuovo paraurti anteriore con un’altezza minima di 80 mm. Possono essere apportate variazioni alla carrozzeria per consentire una carreggiata più larga, tuttavia queste modifiche non devono portare al conseguimento di vantaggi aerodinamici", spiega Mallock.

Le prime due vetture costruite cominceranno i test ad inizio febbraio, mentre la terza sarà pronta a marzo. Ogni auto necessita di circa 300 ore per essere costruita, in un processo che inizia dalla scocca nuda. Il roll-bar a telaio, che assicura rigidità e sicurezza, viene saldato alla scocca e quindi il tutto verniciato. Successivamente si passa al montaggio di tutti i cavi e dell’impianto elettrico, quindi si posizionano motore, cambio e sospensioni. Completano il lavoro il radiatore, le parti dell’abitacolo, l’impianto frenante, i pannelli della carrozzeria saldati alla struttura portante. Per finire viene verniciata nella livrea con cui scenderà in pista. Prima del primo contatto con il terreno si regolano le sospensioni con l’apposito piano di risconto e, a quel punto, l’auto è pronta per il test.

I primi test sono ormai prossimi e in GM DAT cresce l’attesa. "È un po’ una prova generale per noi e non posso nascondere che siamo tutti molto galvanizzati dal programma", ha detto Stephen Clark, Responsabile dell’Ingegnerizzazione del Prodotto GM DAT in Corea del Sud. "È la prima volta che un marchio coreano partecipa ad un campionato mondiale e sono particolarmente orgoglioso che sia GM DAT a conseguire questo primato, la prossima primavera. Con la squadra tecnica e i piloti che abbiamo reclutato sono sicuro che arriveremo al successo prima della fine della stagione".

Eric Nève, da poco nominato Responsabile Motorsport Chevrolet Europe, è d’accordo: "Meno di sei mesi fa questo era un progetto che esisteva solo sulla carta, ma ora che le auto di prova sono state costruite non possiamo che sentirci elettrizzati. Gareggiare in un nuovo Campionato Mondiale è molto importante per Chevrolet dal momento che è sempre stato un marchio vincente in ogni disciplina motoristica a cui ha finora partecipato. Nel palmares dei successi mondiali Chevrolet può annoverare Daytona, Le Mans, Sebring, Pike’s Peak e Indianapolis. Speriamo che con il programma triennale denominato Lacetti World Touring Car si possano aggiungere altri nomi storici e leggendari come quelli di Monza, Spa e Macao"..




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