Notizie dal Mondo dei Motori
Chevrolet Miray Concept

Chevrolet Miray Concept

In anteprima europea al Salone di Francoforte 2011, la Chevrolet Miray Concept. Davvero piccola, aperta, molto leggera e personale. È un prototipo futuristico: si caratterizza per un abitacolo di ispirazione aeronautica e una tecnologia ibrida avanzata.

Dimensione Carattere:

Profumo di futuro allo stand dell’americana Chevrolet (Gruppo General Motors) del Salone di Francoforte 2011, dove viene presentata per la prima volta in Europa la concept Chevrolet Miray, che già Newstreet.it aveva avuto l’onore di vedere al Salone di Seoul (Corea del Sud) a marzo. Vengono reinterpretati in modo fresco e moderno alcuni stilemi tipici di Chevrolet rendendo merito alla tradizione delle sportive della casa. Davvero interessante: la Miray viene azionata da due motori elettrici a batteria da 15 kW disposti anteriormente che garantiscono rapida accelerazione e zero emissioni nella guida urbana. Più un 1.5 turbo.

C’è da dire che la Chevrolet di elettrico assistito se ne intende: vedi la pluripremiata Volt, l’auto elettrica ad autonomia estesa. E la Miray Concept ne è la prova. Ma perché quel nome? "Miray è una parola coreana e significa futuro. Questo concept rafforza il legame tra auto e guidatore e fa intendere in modo fresco e brillante come potrebbero essere le sportive di domani", ci spiega Wayne Brannon, Presidente e Amministratore Delegato di Chevrolet Europe. "Molti componenti utilizzati nel gruppo motore trasmissione derivano dai nostri sistemi". Quindi, la Miray dimostra come sia possibile estendere e migliorare le attuali tecnologie di propulsione.

Piccola e aperta, come la Monza SS del 1963, e leggera e personale come la Corvair Super Spyder del 1962, la Miray ha la fusoliera aerodinamica che ricorda i moderni caccia. La griglia sdoppiata è definita da gruppi ottici a LED con le nuove luci diurne. I parafanghi anteriori e posteriori fanno venire in mente le Chevrolet Corvette del passato. Gli spoiler di fibra di carbonio alle estremità aiutano a controllare la deportanza e il flusso dell’aria. E se la vedi da sopra, l’abitacolo ha la forma di un diamante.

La fiancata a cuneo della Chevrolet Miray Concept è realizzata in plastica rinforzata con fibra di carbonio (CFRP) e fibra di carbonio. Le linee spigolose (sottolineate dalla luce ambiente) creano una filante scia luminosa quando l’auto è in movimento. È dotata di portiere a forbice stile Le Mans: una corsaiola spaziale.

Sul sedere, le luci posizionate sotto la superficie della coda d’anatra richiamano i tipici elementi sdoppiati Chevrolet. La Miray monta cerchi anteriori da 20 pollici e posteriori da 21 pollici in composito di alluminio e fibra di carbonio.

Dentro alla Chevrolet Miray Concept troviamo alluminio spazzolato, pelle naturale, tessuto bianco e lega metallica liquidmetal. Il vano passeggeri è circondato da un guscio in fibra di carbonio: struttura leggera e rigida. L’avvolgente cruscotto sdoppiato trae ispirazione da una vettura iconica come la Chevrolet Corvette.

C’è un sistema di retroproiezione sul quadro strumenti, con informazioni divise in tre zone, per eliminare i disturbi visivi superflui.

Imbottiture dei sedili e poggiatesta sono uniti da un leggero guscio in fibra di carbonio e sono montati su un’unica guida in alluminio. I poggiatesta seguono la forma della carrozzeria, e sono dotati di sistema air scarf per guidare all’aperto: aria calda proveniente dal sedile ti protegge da eventuali colpi di freddo al collo; una specie di sciarpa d’aria.

Tutto sa di aereo. Occhio al pulsante di avvio centrale. Quando attivato, il gruppo di strumenti montati su una colonna retraibile sale come la copertura di un velivolo monoposto e sulla superficie bianca compare una proiezione interattiva. Videocamere posteriori a scomparsa, che sostituiscono i tradizionali specchietti retrovisori, escono elettricamente dai vetri laterali. La videocamera anteriore funziona con il GPS per sovrapporre le informazioni di navigazione alle immagini reali.

Il sistema di propulsione è semi-elettrico, prevalentemente alle spalle e sotto il guidatore. I due motori elettrici anteriori da 15 kW sono alimentati da una batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh, caricata dalla rigenerazione dell’energia di frenata. Puoi passare dalla trazione anteriore a quella posteriore. Un motore turbo quattro cilindri 1.5 montato dietro il posto guida si associa ai motori elettrici: una roadster compatta sempre in tiro.
Trasmissione con doppia frizione: niente convertitore di coppia. Così le dimensioni del motore si riducono. Il sistema start/stop entra in funzione insieme alla trasmissione a doppia frizione.




Newstreet.it - Auto e Motori

Servizi e Link Consigliati