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Chevrolet Nuovo Orlando - 2011

Chevrolet Nuovo Orlando - 2011

Un po’ monovolume, un po’ Suv, ha un abitacolo con file a diversa altezza, che fa sentire gli occupanti come al cinema: è il crossover Chevrolet Orlando. Motori 1.8 a benzina 141 CV e 2.0 turbodiesel 131 o 163 CV. In Italia a febbraio: da 19.600 euro.

Video  Chevrolet Orlando - 2011
Video  Crash Test Chevrolet Orlando - 2011

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Tieni famiglia numerosa e vuoi un’auto affidabile e spaziosa senza svenarti? Allora la Chevrolet Orlando fa per te. Lunga 465 centimetri, larga 183 e alta 163 cm, è un crossover che alla vista è un riuscitissimo mix fra un monovolume e un Suv. Stile personale e audace, con il suo tetto ribassato e con una silhouette ispirata ai crossover, mantiene però il frontale Chevrolet rappresentato dalla griglia del radiatore divisa dal caratteristico marchio "del cravattino".

La Chevrolet Orlando è una vettura realmente adatta alla famiglia, combinando la praticità dei 7 posti e la flessibilità degli interni con un design che richiama gli Sport Urban Vehicle. La linea del tetto, curva e ribassata, ben si integra con i passaruota pronunciati, dove alloggiano pneumatici da 16, 17 o 18 pollici.

Anche dentro ci sono tocchi di originalità: dal design "sdoppiato" del cruscotto, di ispirazione Corvette (del Gruppo americano General Motors, come Chevrolet) alla retroilluminazione blu della consolle centrale. Senza considerare le tre file di sedili disposte in "salita", in stile cinema. I progettisti sono riusciti ad alzare la seconda e terza fila, permettendo agli occupanti della Orlando di godere di una visuale ancora migliore, sia davanti sia ai lati. Addirittura, lo spazio in altezza disponibile per chi siede sulla terza fila di sedili è superiore rispetto ad altri crossover.

All’interno, la "personalizzi" come vuoi. Sono possibili numerose configurazioni di sedili, ripiegando separatamente o insieme la seconda e la terza fila, per disporre di un’ampia superficie di carico completamente piana. Entrambi i sedili laterali della seconda fila hanno una funzionalità di ribaltamento e ripiegamento per consentire una facile accessibilità alla terza fila. Abbiamo un doppio ripiegamento, in modo che la seduta e lo schienale, resi un corpo unico, possano appoggiarsi contro gli schienali dei sedili anteriori.

E la capacità di carico? Tenetevi forte: una volta ripiegate la seconda e la terza fila di sedili, il vano di carico aumenta fino a diventare uno dei più voluminosi della classe dei crossover con ben 1.499 litri disponibili per trasportare anche i carichi più ingombranti (856 litri fino alla linea del vetro).

La Chevrolet Orlando è equipaggiata con molteplici scomparti di diverse forme e dimensioni, tra cui un portamonete e due portabicchieri di grandi dimensioni nella consolle centrale. Dopodiché si trovano portacartine e portabottiglie integrati nelle portiere anteriori e posteriori, nonché una serie di singoli comparti nel vano portabagagli.

Intelligente il vano nascosto dietro il pannello frontale del sistema audio, facilmente accessibile sia dal conducente sia dal passeggero. I progettisti sono riusciti a integrare un ampio spazio che si rivela rovesciando in su il frontale del sistema audio: qui si stipano oggetti quali un lettore MP3, occhiali da Sole e portafoglio. C’è anche una porta USB per la connessione di un MP3 o di un iPod, a seconda del livello di allestimento.

Con sei airbag (due frontali, laterali e a tendina), ha una struttura in acciaio ad alta resistenza per creare un’efficace gabbia di sicurezza per proteggere anteriormente, posteriormente e lateralmente i passeggeri in caso di urto.

Ed ecco una soluzione in caso di incidente: siccome una delle più difficili situazioni di emergenza per i soccorritori consiste nell’aiutare gli occupanti di un veicolo a uscire anche con le porte bloccate, la Orlando ha un sensore di urto che garantisce lo sblocco automatico della portiera durante il rilevamento di un impatto.

In stile Chevrolet Cruze, il telaio della Orlando è stato ottimizzato per fornire il compromesso ideale tra comfort di guida e agilità. I montanti McPherson utilizzati per le sospensioni anteriori si servono di ammortizzatori idraulici - più spesso presenti nei veicoli di gamma superiori - per un ulteriore miglioramento per quanto riguarda l’isolamento dalle irregolarità dell’asfalto.

Il sistema ad asse torcente, invece, offre un buon equilibrio nel controllo delle sospensioni, permettendo al contempo un significativo risparmio di peso e spazio. Questa tecnologia permette la regolazione del rollio e della sterzata in base alle caratteristiche dei diversi motori e del peso del veicolo.




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