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Chrysler 300C Touring

Chrysler 300C Touring

Il debutto a Ginevra per Chrysler 300C Touring. Nuova protagonista nel segmento delle station wagon gamma, la 300C Sw si presenta con due versioni a trazione integrale permanente e tre potenti motorizzazioni. Al vertice il propulsore HEMI V-8 da 345 Cv.

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Ginevra - La nuova Chrysler 300C Touring è la prima vettura appositamente concepita e progettata dal gruppo Chrysler per il segmento delle station wagon alto di gamma dei mercati al di fuori degli Stati Uniti.

Esposta per la prima volta nella sua veste definitiva al 74° Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, la nuova Chrysler 300C Touring ha le stesse caratteristiche generali, nonché il design, gli equipaggiamenti, gli allestimenti interni e le specifiche tecniche della versione berlina.

Come la versione Sedan, anche Chrysler 300C Touring sarà disponibile in Europa con tre differenti motori a benzina: 2.7 litri 6 cilindri a V da 193 CV (142 kW) con una coppia di 26,3 kgm (258 Nm) a 4.000 giri/minuto, il 3.5 litri V6 High-Output da 253 CV (186 kW) che eroga una coppia pari a 34,5 kgm (390 Nm) ed in fine dal più potente ed innovativo propulsore HEMI V8 Magnum da 5.7 litri con camere di scoppio emisferiche da 345 CV (254 kW) ed una coppia massima di 50,4 kgm (495 Nm). Le due versioni a trazione integrale permanente (AWD) sono disponibili sul 3.5 litri ed il 5.7 litri.

"Con l’arrivo in Europa di Chrysler 300C Touring previsto per la fine di quest’anno, Chrysler potrà proporre al pubblico una linea completa di modelli - Sedan, Touring, AWD Touring - con tre differenti motorizzazioni a benzina" ha affermato Thomas Hausch, Executive Director International Sales and Marketing del gruppo Chrysler.

"La gamma 300C rappresenta un’offerta davvero unica per l’Europa: lo stile e le potenti motorizzazioni Chrysler insieme ad una serie di soluzioni tecnologiche ed allestimenti di livello superiore susciteranno l’interesse del pubblico europeo ". "Sappiamo che 300C è una straordinaria berlina e siamo certi che la versione Touring, grazie anche alla sua versione a trazione integrale, ci permetterà di essere validamente presenti nel segmento E del mercato europeo, dove il 40% delle vendite è rappresentato da station wagon" ha aggiunto Hausch.

La carrozzeria di Chrysler 300C Touring ha la stessa personalità e la stessa struttura, dal frontale fino al secondo montante del tetto, della versione berlina. Le portiere, il portellone ed il parafango posteriori sono invece del tutto originali. Gli spazi a disposizione dei passeggeri in corrispondenza della testa, delle gambe e delle spalle sono pressoché identici alla versione Sedan mentre il bagagliaio è molto più grande: dai 770 litri disponibili con gli schienali dei sedili posteriori rialzati si passa ai 2.030 litri di capacità di carico a schienali reclinati in avanti.

Il vano portabagagli comprende una tendina arrotolabile, scomparti porta oggetti nelle fiancate, rete ferma-oggetti e presa di corrente a 12 volt. Sul piano di carico, è presente un pannello dal peso di 7,25 kg ripiegabile interamente od in parte, sotto il quale possono essere riposti piccoli oggetti. Il pannello può essere anche estratto completamente dall’interno del bagagliaio in modo di sfruttarne l’intera altezza interna (che aumenta così di 102 mm).

A richiesta, sono disponibili anche un rivestimento impermeabile ed un divisorio ripiegabile, formato da reti di trattenimento, che possono essere riposti sotto al pannello e, all’occorrenza, utilizzati per sfruttare meglio il vano portabagagli. Carichi aggiuntivi possono essere trasportati sul tetto della vettura, utilizzando due barre trasversali dal carico massimo di 68 kg.

Le sospensioni anteriori e posteriori di Chrysler 300C Touring presentano alcune differenze rispetto a quelle della berlina. Sulla versione a trazione integrale, ad esempio, quelle anteriori hanno mozzi e bracci oscillanti inferiori differenti per lasciare spazio ai semiassi collegati alle ruote anteriori.

Il diametro di sterzata è leggermente più contenuto ed il volante deve essere ruotato per 2,9 volte (contro i 2,75 della Sedan) per sterzare le ruote da un’estremità all’altra. Le sospensioni posteriori sono di tipo multi-link a cinque punti di attacco. Sia sulla versione a trazione posteriore che su quella a trazione integrale sono equipaggiati di serie ammortizzatori Nivomat autolivellanti. La trazione integrale permanente è disponibile sulle due motorizzazioni di maggiore cilindrata.

Esteticamente identica alla versione a trazione posteriore, Chrysler 300C Touring AWD ha sospensioni più alte di 25 mm ed un pianale differente per poter ospitare il differenziale centrale.

Il differenziale centrale Magna-Steyr ripartisce la coppia motrice per il 62% verso l’assale posteriore ed il 38% verso quello anteriore ed è collegato al differenziale anteriore ed al motore tramite un albero con due giunti universali. Il moto va verso la ruota anteriore sinistra con un albero intermedio attraverso un collegamento passante nella coppa dell’olio del motore longitudinale e prosegue quindi verso entrambe le ruote tramite due semiassi di uguale lunghezza.
Il sistema MDS (Multi Displacement System), adottato per la prima volta su un propulsore del gruppo Chrysler, contribuisce a limitare i consumi del 5.7 litri HEMI V8, disattivando quattro cilindri quando non viene richiesta la piena potenza. Ciò permette alla vettura di disporre di potenza sufficiente e abbassare consumi dal 10% al 20% in base allo stile di guida del conducente. In questo modo, i consumi di Chrysler 300C Touring risultano molto interessanti rispetto a quelli delle dirette concorrenti con cubatura simile, mentre i valori di potenza e coppia si mantengono ai vertici del segmento.




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