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CITROËN C-ZERO fa il giro del mondo

CITROËN C-ZERO fa il giro del mondo

Ambizioso l’obiettivo del progetto della casa automobilistica francese, partito sabato 11 febbraio: compiere il giro del pianeta con un’auto elettrica di serie, la CITROËN C-ZERO!

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Sabato 11 febbraio, due giovani francesi, un ingegnere e un consulente, si sono messi in viaggio su una Citroën C-Zero per compiere quello che sarà il primo giro del mondo a bordo di un’auto elettrica di serie. L’avventura, battezzata «Odissea elettrica» è partita da Strasburgo e si svolgerà lungo un itinerario di 25 mila chilometri in cui saranno attraversati 17 Paesi in 8 mesi, il tutto con una spesa di corrente elettrica di 250 euro.

«Se un’auto elettrica può fare il giro del mondo, allora chiunque può utilizzarla per andare a fare la spesa» è il pensiero neanche tanto celato di Xavier Degon, ingegnere ventisettenne della EDF, e di Antonin Guy, ventottenne consulente presso la Capgemini Consulting. Si tratta di due brillanti giovani che si sono proposti come pionieri per un’impresa dall’obiettivo molto ambizioso: compiere il primo giro del mondo su un’auto elettrica di serie. L’impresa è stata subito battezzata «Odissea elettrica».

La vera protagonista dell’avventura è la Citroën C-Zero, la city car elettrica di cui abbiamo già avuto la possibilità di apprezzarne le molteplici qualità, testimoniate tra l’altro dagli oltre 2800 ordini dal momento del lancio, a fine 2010. Citroën contribuisce così ad una nuova avventura, ottant’anni dopo l’arrivo della Crociera Gialla: Lo scopo è di promuovere la tecnologia proprietaria «Full Electric», che rappresenta una soluzione sulla quale la casa francese punta per il futuro della mobilità.

L’Odissea elettrica, un’avventura che durerà 200 giorni nei quali la C-Zero dovrà percorrere ben 25 mila km, è partita da Strasburgo sabato 11 febbraio. Il percorso prevede l’attraversamento di 17 nazioni, passando per le Montagne Rocciose, il cuore del Giappone, la Via della seta tra Cina e Kazakistan, e l’Europa Centrale.

Durante l’intero tragitto, alla C-Zero verranno eseguite 300 ricariche che saranno occasione, per i due automobilisti, di incontri con le popolazioni locali per chiedere un po’ di energia elettrica. Attraverso il sito www.electric-odyssey.com, i due pionieri francesi chiederanno, a coloro i quali si trovano sul percorso, di diventare «Plugger», ovvero di offrire una presa di corrente per contribuire alla riuscita della loro impresa.

La partenza
Dopo oltre 15 mesi di preparazione, l’equipaggio dell’Odissea elettrica si è lanciato Sabato 11 febbraio 2012 dalla piazza Kléber di Strasburgo. A celebrare l’evento, la presenza di tutti i partner del progetto che, insieme al sindaco della città, hanno avuto la possibilità di spiegare le ragioni (tecniche, logistiche, finanziare, ecc.) della loro implicazione nell’avventura.
Xavier e Antonin, circondati da familiari e amici, hanno risposto alle domande della stampa sotto l’arco della partenza di piazza Kléber. Al termine si sono lanciati nella prima tappa dei 25 mila km di questo giro del mondo.
E possibile seguire la diretta delle tappe, in tempo reale, da questa pagina internet, mentre si potranno conoscere notizie e particolari direttamente su Twitter e Facebook.

L’ultimo test
Dopo la riuscita del primo test drive, l’equipaggio e l’auto avevano percorso, prima della partenza per l’avventura, più di 1000 km tra Parigi e Ussel, tragitto che doveva permettere ai due conducenti di confrontarsi con un ambiente freddo e che presentasse salite e discese. I due sono riusciti a mantenere un ritmo superiore a quello previsto per il giro del mondo, ovvero una media quotidiana di 170 km. Il test è servito anche per verificare le operazioni e i tempi necessari per le ricariche.

Questo ultimo test di verifica era stato prima confortato, nel mese di luglio 2011, da un test driver di 1200 km, i primi dell’auto con l’equipaggio, in un percorso in cui l’equipaggio, oltre a effettuare verifiche sull’auto, ha avuto la possibilità di incontrare volontari che si sono offerti per le operazioni di ricarica, fornendo le loro prese elettriche, aspetto vitale in vista delle oltre 300 ricariche previste per compiere il giro del mondo..




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