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Citroen C4 Cactus - Test Drive

Citroen C4 Cactus - Test Drive

La quadratura del cerchio tra forma e sostanza, distinzione ed accessibilità... insomma una vettura sorprendente per molti aspetti.

Video  Citroen C4 Cactus
Video  Citroen C4 Aircross

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Sembrava una vettura originale e un po’ pazza...in realtà è molto di più Alla sua apparizione all’anteprima del Salone di Ginevra dello scorso marzo e in prima italiana al Convivio, la nuova C4 Cactus ha sorpreso tutti e destato una grande curiosità, la stessa che abbiamo potuto percepire nel corso della nostra prova, quando la nostra Cactus “purple” catturava gli sguardi neanche fosse una diva delle passerelle. E’ un dettaglio poco significativo rispetto ai contenuti “intelligenti” che questa vettura introduce, ma senza dubbio danno l’idea di come una vettura per tutte le tasche con prezzi compresi tra 14.950 e 21.750 Euro, può staccarsi dal coro di un segmento agguerrito, ma che generalmente riesce poco a staccarsi dai soliti cliché. Insomma si può guidare una vettura che fa girare le teste senza per questo dover rinunciare a versatilità, praticità ed accessibilità e, perché no, simpatia che va ben oltre a quella che oggi viene riscontrata alla guida di vetture grintose ed un poco arroganti (questo grazie anche a campagne “demenziali” messe in atto a scopo propagandistico).

Leggera come l’aria... colorata come il cielo
La particolarità più significativa che si riflette poi anche su caratteristiche come dinamica di guida ed efficienza è quella che C4 Cactus è forse l’unica vettura di segmento C a pesare meno di 1.000 kg nelle versioni base a benzina che vuole dire circa 200 kg in meno rispetto alla C4 berlina. Altro plus, in questo caso oltretutto assolutamente inedito ed esclusivo. è rappresentato dagli innovativi Airbump integrati nelle fiancate e nei paraurti disponibili nelle tinte Nero, Grigio, Cioccolato e Sabbia ed in grado quindi di caratterizzarne l’immagine e consentire molteplici abbinamenti cromatici. Questi “pannelli” sono anche sostituibili senza grossi esborsi; caratteristica che consente di poter cambiare il look della vettura nel corso della sua vita un po’ come si trattasse di una collezione moda. “Parabordi” da auto Gli Airbump sono quindi al tempo stesso un elemento funzionale e di design originale i cui profili termoplastici sono dotati di piccole camere d’aria che proteggono la carrozzeria dai piccoli danni tipici dell'uso quotidiano un po’ come avviene per i parabordi belle imbarcazione ormeggiate nei porti. Impagabili ed infallibili nel proteggere dagli piccoli urti in fase di parcheggio o dagli odiosi “bozzetti” provocati da chi apre la portiere vicina senza curarsi della vettura che si ha parcheggiata di fianco, insomma la classica situazione da parcheggio del supermercato. Tutto questo diventerà solo un ricordo, e non è una cosa da poco visto i costi di ripristino anche per questi micro urti. Hi-tech Non basta però. Gli uomini di Citroen hanno voluto su questa C4 cactus tutto il meglio della tradizione del marchio che si è sempre distinto per originalità e intraprendenza. Citroën ha così donato alla C4 Cactus altre tecnologie all’avanguardia come l’interfaccia di controlli 100% touch e 100% intuitiva con schermo Touch Pad da 7 pollici di serie con il display digitale, i sedili anteriori “Sofà” per il massimo benessere a bordo che ci hanno riportato alla memoria le poltrone e la morbidezza della mitica DS “squalo”, l’airbag passeggero integrato nel padiglione in esclusiva mondiale e ribattezzata Airbag in Roof, la possibilità di un tetto in vetro panoramico ad elevata protezione solare, la telecamera per le manovre di parcheggio in retromarcia e la trasmissione robotizzata senza leva, solo per citarne le più eclatanti. Spazio e praticità a prova di famiglia In questo continuo rincorrersi tra forma e sostanza, praticità ed “amusement” come chiamano il divertimento i francesi, Citroën C4 Cactus offre anche un generoso bagagliaio da 358 litri e garantisce i più innovativi sistemi di assistenza alla guida, dal Park Assist che agevola il conducente nei parcheggi in parallelo all’Hill Assist, dalla funzione Cornering Light fino al servizio Citroën eTouch che comprende chiamata di emergenza e assistenza localizzata. Ne risulta un'auto bella da vedere e piacevole da usare tutti i giorni, un po' come indossare jeans e T-shirt, perfetta in ogni circostanza, da quelle più eleganti e formali al tempo libero.

Motori efficienti con valori da “ibrida”
Degna di nota la componente motoristica, soprattutto per la tecnologia ad iniezione diretta sui diesel, strada che il Double Chevron percorre ormai dal 1998. Dal 2013, la Casa ha lanciato una nuova generazione di propulsori a gasolio denominata BlueHDi che riduce notevolmente le emissioni di CO2. Rientra in questo ambito il motore 1.6 BlueHDi da 100 CV e 254 Nm di coppia con consumi limitati a 3,4 litri/100 km ed emissioni contenute a 87 g/km, un valore inferire a quello di vetture ibride. La gamma diesel è completata dall’1.6 e-HDi da 92 CV che, come il BlueHDi, ha la funzione Stop&Start ed è proposto in abbinamento al cambio pilotato a sei rapporti. Trasmissione, quest’ultima, offerta (in questo caso in opzione) anche sul benzina 3 cilindri PureTech da 82 CV consentendo consumi di 4,3 litri/100 km ed emissioni sotto i 100 g/km. La famiglia PureTech che equipaggia la C4 Cactus comprende inoltre il 3 cilindri VTi da 75 CV e il 3 cilindri THP sovralimentato da 110 CV. Tutto questo abbinato alla già citata leggerezza da primato della vettura assicura anche una guida piacevole e brillante a prescindere dalla motorizzazione scelta.

Agile e maneggevole nella città
A sottolinearne la vocazione urbana, abbiamo potuto apprezzare nel corso del test la precisione e leggerezza del servosterzo totalmente elettrico di ultima generazione, che offre una grande sensazione di sicurezza, e ha un diametro di sterzata ridotto di appena 10,9 metri che consente di eseguire manovre comode anche in spazi ristretti. Concept rispettato La C4 Cactus ha mantenuto quindi le promesse della concept da cui deriva, dimostrando ancora una volta la vocazione del marchio Citroen nel realizzare vetture originali e distintive a prescindere dal segmento e dalla fascia di prezzo. Sempre più spasso la casa del double chevron ci sta abituando a automobili sempre più simili ai concept da cui derivano attingendo a piene mani da tutte quelle tecnologie che al momento della presentazione sembrano destinate a rimanere creazioni da showcar da saloni. Basta guardare i sottili proiettori a led anteriori che già a partire delle monovolume Picasso hanno cambiato lo sguardo delle vetture rendendole quanto mai futuristiche e seduttive. Insomma anche le auto normali possono non esserlo affatto o quantomeno non in maniera banale come si temeva all’inizio della nuova era automobilistica. Per questo vetture come questa ci rassicurano, efficienza non va più a discapito della bellezza e praticità non vuole dire banale. Guardare e guidare... per credere..




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