Notizie dal Mondo dei Motori
Citroen C4 Grand Picasso tecnologia senza limiti

Citroen C4 Grand Picasso tecnologia senza limiti

Super tecnologica già a partire dall’aspetto: ecco la nuova Citroen Grand C4 Picasso, un balzo nel futuro Grand C4 Picasso, solo una Picasso un po’ più “grande”?

Video  Citroen C4 Grand Picasso

Dimensione Carattere:

Pur ereditando dal primo step lo stile, la filosofia progettuale e il parco motorizzazioni (con un’eccezione a tinte verdi, anzi “blu)”, la variante a 5 posti + 2 fa decisamente storia a sé. Quasi irriconoscibile, la Picasso fornita di “extension” per caricare a bordo ancor più amici o bagagli, anche parcheggiata fianco a fianco con l’edizione precedente. Dalla Francia, la monovolume battezzata come l’artista simbolo del Novecento parte alla conquista dell’Europa accompagnata da un nickname: “Technospace”, neologismo nato dalla crasi tra la tecnologia che tappezza ogni centimetro quadrato del progetto e lo spazio che accoglie i visitatori e sul colpo li lascia letteralmente basiti.

Sessione di allungamenti
“Fan base” del marchio Citroen in fermento: a febbraio la Cactus uscirà dal camerino con l’abito definitivo, imprimendo l’ennesima svolta – sulla scorta del successo della linea DS - allo stile della gamma “C”, quella dei grandi volumi. In attesa che da Parigi spicchi il volo il crossover del futuro, la C4 giunge intanto al termine della propria estiva cura di “stretching” e si declina dunque in versione Grand Picasso: 7 posti, ma soprattutto un vestitino al passo coi tempi e un tasso di tecnologia di bordo che i tempi, invece, li anticipa di slancio. Nessun “ohh” di meraviglia, ma solo perché la variante a 5 posti C4 Picasso (già 2.000 i contratti firmati in Italia), lo scorso giugno, aveva rovinato la sorpresa e prefigurato, anche della sorella più grande, le eccellenti qualità da autentico “loft” viaggiante.

Spazio alla fantasia
Già, la descrizione della maggiore tra le monovolume su piattaforma C4 non può non partire dallo spazio interno, fattore che per abitabilità, malleabilità e accessibilità non teme concorrenti. Accresciuta di 69 litri rispetto all’edizione passata, anche la capacità di carico (oltre 700 litri con la fila 2 a fine corsa) risulta al top del segmento. Tutto merito, dicono, del telaio modulare serie EMP2, moderno supporto meccanico che ha permesso ai progettisti di incrementare la distanza tra i due assi (2,84 metri, 11 cm in più della precedente Grand Picasso, per un valore superiore anche a quello di C8) e ai designer di alzare l’asticella della fantasia. In particolare, rispetto alla versione 5 posti l’asse posteriore è stato arretrato di 55 mm.

Mette tutti in fila
Stessa lunghezza complessiva della generazione passata, per Picasso “seven seats”: 4,59 metri. Tuttavia, in questa nuova veste si liberano oltre 2,75 metri utili di carico (valore strappato ripiegando in posizione piana il sedile del passeggero anteriore) e si raggiunge la migliore abitabilità del segmento per le file 2 e 3. La flessibilità è davvero massima: spazio per le ginocchia fino a 217 mm in fila 2 e fino a 108 mm in fila 3. Significa che trova sollievo anche un passeggero di statura notevole. Anche in termini di accessibilità alla terza fila, l’intera categoria degli Mpv di classe media a 7 posti vede riscritti i propri record: questo grazie a dimensioni e angoli di apertura delle porte ottimizzati (proprio per effetto dell’arretramento dell’asse posteriore) e al maggior range di regolazione longitudinale della fila di mezzo (150 mm).

Faccia di Picasso
Che la si approcci frontalmente o di lato, le differenze con la Picasso “standard” si esprimono sia in termini quantitativi (+17 cm di lunghezza), sia in chiave artistica. Per grado di futurismo, colpiscono in particolare i fari posteriori a Led dallo squisito effetto “3D” e dallo stile profondo e inedito, che richiama eleganti codici tecnologici. Tutta la parte posteriore è in realtà resa più dinamica da un portellone avvolgente che suggerisce robustezza e spaziosità e permette un facile accesso al bagagliaio. La sagoma laterale accentua a sua volta il carattere dinamico del progetto e sfoggia la specifica peculiarità degli archi del tetto che partono proprio alla base del parabrezza. È una firma che valorizza sia lo spazio e l’accoglienza di bordo, sia le grandi superfici vetrate. Ma è il frontale, sottoposto a un trattamento che ha reso ancor più fluide le linee che lo solcano, a rivelare in toto la nuova identità della famiglia Picasso, con un cofano motore dai tratti orizzontali decisi e gli “Chevron” che si prolungano fino ai fari diurni a Led. Appena al di sotto trovano posto i proiettori a sviluppo orizzontale, capaci di conferire al frontale uno sguardo…elettronico. A completare un quadro luminoso quanto mai originale, ecco infine i fari fendinebbia. 100% Touch Ma il pezzo forte è indubbiamente l’abitacolo, col suo dispiegamento di tecnologia digitale e i suoi comodi e mobili 7 posti, illuminati come autentiche star da 5,70 metri quadrati di superficie trasparente. Ad assicurare al guidatore una vista globale, ecco poi il parabrezza panoramico e il sistema di sorveglianza totale Vision 360: quattro telecamere montate intorno alla vettura permettono una visuale dell’auto di tipo “bird view”, scegliendo se focalizzarsi sulla parte anteriore, posteriore o sull’intera panoramica del veicolo. Funzione molto pratica, ad esempio, quando si esce in retromarcia da un box. La visuale periferica risulta infatti completa e amplificata, rendendo le manovre – in combinazione con l’opzione Park Assist - nettamente più facili. La plancia di comando di C4 Grand Picasso è un salto avanti di decenni: interfaccia 100% virtuale e due display distinti sovrapposti, uno “touch” da 7” per ogni sorta di funzione, l’altro - più distante – da 12” che proietta le informazioni di viaggio principali.

Primo: rompere il ghiaccio
Astenersi “tecnofobici”: anche il più aggiornato dei clienti, prima di sentirsi un tutt’uno con la strumentazione chiederà un “time out”. Una volta raggiunto con l’anima “hi-tech” di Grand C4 Picasso un sufficiente grado di confidenza, tuttavia, il quadro di comando diventa un’eccezionale risorsa infotelematica dalla quale non staccarsi più. Lo spettacolare schermo panoramico da 12” ad alta definizione, in particolare, può essere di volta in volta configurato secondo le esigenze del momento, scegliendo le informazioni di navigazione piuttosto che le funzioni di assistenza alla guida. Si può anche impostare una foto personale come sfondo, caricandola facilmente tramite chiavetta Usb. Tutto questo trasforma l’auto in un vero spazio in cui vivere, con tutte le informazioni necessarie al conducente proiettate direttamente nel suo campo visivo. Un nuovo tema di personalizzazione “Graphic”, inoltre, completa i due presenti già al lancio della versione 5 posti.

Nel verde dipinto di Blue
Non solo infotainment, tra le principali virtù di Grand Picasso: la motorizzazione e-HDi 90 Airdream, dotata di cambio pilotato 6 rapporti di nuova generazione ETG6, emette solo 98 g/km di CO2, pari a un consumo misto di 3,8 l/100 km. Nuova Grand C4 Picasso è inoltre il primo modello del Double Chevron con motorizzazione BlueHDi, in grado cioè di soddisfare la futura normativa Euro 6: a fronte di 150 CV, l’unità 2.0 BlueHDi emette solo 110 g/km di CO2. La versione BlueHDi 150 viene proposta anche in abbinamento a un cambio automatico a 6 rapporti di ultima generazione, ancora migliorato nei consumi - per la riduzione degli attriti interni -, nella rapidità di inserimento delle marce, infine anche nelle vibrazioni, con un miglior assorbimento delle aciclicità del motore. Per migliorare l’efficienza in termine di consumi ed emissioni di CO2, alla nuova trasmissione è inoltre associata la tecnologia Stop&Start, con valvola che permette di mantenere costante la pressione dell’olio quando il motore è spento.

Cura dimagrante
Corredano la gamma motori il 1.6 VTi a benzina da 120 CV e 160 Nm di coppia, il pari cilindrata 1.6 turbo THP da 156 CV e 240 Nm, inoltre – passando ora in rassegna l’alimentazione a gasolio – il 1.6 e-HDi declinato nelle due versioni da 92 CV (230 Nm) e 115 CV (270 Nm). Per vincere la sfida della riduzione di emissioni nocive, Grand C4 Picasso è stata alleggerita di oltre 100 kg. Il risparmio di peso è da ricercare sia nella piattaforma modulare (60 kg), con l’utilizzo di alluminio e acciaio ad altissimo limite elastico per alcuni pezzi e al pianale posteriore in materiale composito, sia anche nella stessa silhouette (gli altri 40 kg): dimensioni esterne ottimizzate e utilizzo di nuovi materiali, come il cofano in alluminio e il portellone posteriore in materiale composito. Nel caso della versione e-HDi 115 Exclusive, i chilogrammi guadagnati rispetto alla versione equivalente di vecchia generazione sono addirittura 110 kg. La massa ridotta, abbinata a un approfondito trattamento aerodinamico (SCx 0,70: record di segmento) e a una gamma motori ottimizzata, permette una riduzione media di 30 grammi/km di CO2, pari a oltre 1 litro per 100 km.

Grand Picasso, grande equipaggiamento
Qualunque sia il quattro cilindri che con abnegazione spinge sotto il cofano, il comfort è infine assicurato da servosterzo elettrico, sospensioni attive e rondelle insonorizzanti. Oltre alle funzioni utili nel quotidiano, come il Keyless Access & Start, il portellone motorizzato, la presa 220 Volt, i tavolini ripiegabili con illuminazione o la telecamera di retromarcia, Grand C4 Picasso sprizza anche di innovazioni per una guida rilassata e sicura. Tipo il sistema attivo di regolazione della velocità, che attraverso un radar nel paraurti anteriore rileva l’eventuale rallentamento del veicolo che precede e mantiene una distanza costante, agendo sull’accelerazione e sul freno motore, entro un range di circa 25 km/h. O l’allarme per rischio collisione, che utilizza il radar nella parte anteriore e avverte il conducente quando è troppo vicino al veicolo che lo precede. E ancora: Intellingent Traction Control, cinture di sicurezza attive, gestione automatica degli abbaglianti, sorveglianza angolo morto, chiamata di emergenza Citroen eTouch. La vendita della francese più “tedesca” che ci sia è già iniziata. Gamma prezzi superiore a C4 Picasso di 1.500 euro: si parte quindi da 24.300 euro (1.6 VTi), il diesel costa invece dai 25.550 euro in su.




A cura di Autolink News © riproduzione riservata.

Servizi e Link Consigliati