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Controesodi Estivi: Prudenza

Controesodi Estivi: Prudenza

I numeri del passato fanno paura: nel controesodo estivo del 2009, un morto ogni due ore, addirittura 36 morti in tre giorni. Per questo, la Fondazione Ania per la sicurezza stradale sensibilizza gli automobilisti, invitandoli alla massima cautela.

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Non basta il nuovo Codice della strada, con multe più severe per chi infrange le regole della circolazione, né sono sufficienti le immagini crude dei gravi incidenti stradali di quest’agosto afoso: serve anche sensibilizzare gli automobilisti alla guida prudente, per evitare che i numeri drammatici del controesodo del 2009 si ripetano quest’anno.

Un morto ogni due ore sulle strade italiane durante il controesodo è un tributo di sangue altissimo, che il nostro Paese non può permettersi di pagare; "La vita è una cosa meravigliosa, troppo importante per essere sprecata in un incidente stradale": è il messaggio lanciato da Sandro Salvati, presidente della Fondazione Ania alla vigilia del convegno "Viaggiare sicuri: La vita è una cosa meravigliosa", promosso dalla onlus delle Compagnie di assicurazione, al Meeting di Rimini.

Protagonisti del dibattito, il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, Salvati stesso e Monsignor Luigi Negri, Vescovo di San Marino Montefeltro. Sarà presente anche la band Zero Assoluto, testimonial della Fondazione.

Giustamente, c’è un chiaro richiamo al rispetto delle regole al volante e all’attenzione alla guida, alla vigilia dell’ultimo controesodo estivo, momento da sempre drammatico sulle strade italiane. Storicamente, nel mese di agosto, particolarmente tragici sono i fine settimana caratterizzati da spostamenti di massa e da traffico intenso sulle strade. Nel 2009, negli ultimi tre fine settimana di agosto, si sono verificati 2.695 incidenti che hanno causato la morte di 88 persone e il ferimento di 2.529 persone. Il weekend più tragico è stato l’ultimo del mese, nel quale si sono registrate 36 vittime e 809 feriti in 911 incidenti.

Un bilancio tremendo, un bollettino di guerra, ma migliore rispetto all’anno precedente. Nel 2008, infatti, negli ultimi tre fine settimana di agosto, i morti sono stati 103 e i feriti 2.448 in 2.977 incidenti. Guardando al controesodo dal 2006 a oggi, l’incidentalità stradale registrata nella quarta settimana di agosto ha subito una flessione, passando da 1.202 sinistri del 2006 ai 911 del 2009 (-24,2%), facendo registrare anche una diminuzione del numero dei morti, passati da 41 a 31 (-23,4%). Non basta, è ovvio, ma la strada pare quella giusta.

La stessa tendenza si è verificata nell’ultimo anno quando si è passati dai 1.008 sinistri registrati nel fine settimana di controesodo del 2008 ai 911 del 2009 (-9,6%). Ma attenzione: è aumentato del 9% il numero di morti, passato da 33 a 36, dati drammatici se si considera che 36 persone sono decedute nell’arco di 72 ore.

Le cause? Velocità, uso del telefonino al volante e guida in stato d’ebbrezza sono le principali infrazioni contestate agli italiani sulle strade nel periodo del controesodo. L’eccesso di velocità risulta il peggior vizio degli italiani al volante, come dimostrano i dati relativi alle contravvenzioni degli ultimi tre fine settimana di agosto. In totale nel 2009 sono state elevate 13.083 multe, 4.915 delle quali per eccesso di velocità e 442 per guida in stato di ebbrezza.

Molti i rischi legati alla guida distratta, con gli automobilisti che utilizzano dispositivi elettronici e telefonini mentre sono al volante: 755 contravvenzioni contestate nel 2009. In generale, si è registrato un calo delle infrazioni accertate: l’eccesso di velocità, rispetto agli stessi fine settimana del 2008, è sceso del 6,8%, l’uso del cellulare senza auricolare o vivavoce del 20,9% e la guida in stato d’ebbrezza dell’8,5%.

È un’emergenza - spiega il presidente Sandro Salvati - che abbiamo il dovere di fermare: "Usiamo la testa e rispettiamo le regole al volante tornando verso le nostre città". La speranza è che il trend, comunque negativo, registrato nel periodo preso a riferimento possa essere significativamente invertito anche grazie al nuovo Codice della strada. Un utile strumento per contrastare le stragi sulle strade, purché i controlli delle Forze dell’ordine siano assidui. Se no la deterrenza va a farsi benedire.




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