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Cresce la vendita rateale per l'auto

Cresce la vendita rateale per l'auto

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Nel 2003 la quota di auto vendute ratealmente è salita al 54% dal 49% del 2002. Le ragioni di questa impennata sono diverse. Innanzitutto vi è certamente una componente legata alla debolezza della congiuntura.

La stagnazione dell'economia e l'insufficiente sviluppo del reddito dei consumatori, hanno certamente indotto un numero crescente di acquirenti di automobili a optare per il ricorso al credito piuttosto che per il pagamento in contanti.

All'impatto di questo fattore contingente si sommano altri due elementi che già da qualche anno stimolano fortemente il ricorso al credito al consumo per l'acquisto dell'auto. Da un lato il livello molto basso raggiunto dai tassi di interesse rende particolarmente convenienti gli acquisti rateali e dall'altro sono fortemente aumentate le iniziative promozionali di case automobilistiche e concessionari incentrate su finanziamenti a tasso zero o agevolati. Queste formule, oltre ad essere molto gradite dal pubblico, hanno anche il vantaggio di essere poco costose per gli operatori, dato il livello molto contenuto dei tassi a cui si accennava. L'impennata delle vendite rateali di auto nel 2003 è certamente eccezionale, ma si inserisce in una tendenza in atto da molti anni. Sempre secondo il Centro Studi Promotor, nel 1993 veniva acquistato ratealmente il 39% delle auto. In dieci anni la crescita è stata di 15 punti percentuali.

All'aumento del ricorso al credito al consumo per l'acquisto di auto si è accompagnata naturalmente una riduzione dei pagamenti per contanti. La quota delle vendite cash dal 2002 al 2003 è scesa dal 44% al 39% ed anche in questo caso vi è una accelerazione di una tendenza che è in atto da molti anni. Sempre secondo la rilevazione del Centro Studi Promotor, nel 1993 le auto acquistate in contanti rappresentavano infatti il 54% delle immatricolazioni.

Resta invece costante negli anni, tra il 7% e l'8%, la quota di auto vendute con ricorso al leasing, che, come è noto, è una formula utilizzata dalle aziende e non dagli automobilisti privati.

Fonte: Centro Studi Promotor




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