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Dacia Duster, upgrade a prezzi invariati

Dacia Duster, upgrade a prezzi invariati

Il primo Suv low cost a conquistare le piazze di mezza Europa. Un modello in grado di competere con i fuoristrada tradizionali sia sul design sia sulle prestazioni

Video  Dacia Duster si rinnova in tutto tranne il prezzo

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450 mila unità vendute in soli tre anni di esistenza, un fan club sorto spontaneamente mentre lei muoveva ancora i primi passi (e non un fan club “virtuale”, ma una community più che mai dinamica che ama “sguazzare” nel fango come ai bei tempi), una citazione tra le 10 auto più vendute in un mercato maturo come la Francia conservata per mesi e mesi. Sissignori, se dietro al prezzo non ci fosse stato un prodotto di sostanza, Dacia Duster tutti i meriti appena elencati se li sarebbe soltanto sognati. E invece il primo Suv low cost a conquistare le piazze di mezza Europa è un modello del tutto capace di reggere il confronto con i fuoristrada tradizionali, sia sul piano del design che in materia di prestazioni, su strada e non.
Quanto alla qualità, la condivisione dei singoli progetti e dei componenti meccanici con la gamma della capogruppo Renault funziona come garanzia a lungo termine contro le cattive sorprese.
Varata nella sua prima veste nella primavera del 2010, la best seller dell’offerta Dacia si sottopone dunque al restyling di metà percorso: in termini di distinzione il disegno esterno compie un balzo in avanti, mentre gli interni vengono rinnovati ancor più profondamente. Nuovi anche gli equipaggiamenti e migliori infine le prestazioni, grazie a nuove motorizzazioni che dello sport utility franco-rumeno avvantaggiano soprattutto le doti di versatilità. A non mutare è solo il prezzo, sempre a partire da 11.900 euro. Come premesse, niente male.

Su la fronte
Tra i temi esterni che a prima vista colpiscono maggiormente è il frontale: la calandra ridisegnata, impreziosita da due inserti cromati, integra una nuova presa d’aria più bassa e nuovi proiettori a doppia ottica, con luci diurne di serie su tutta la linea. Evoluzioni che sottolineano l’assetto del veicolo e ne esaltano il carattere robusto e deciso, da vero 4x4. Le nuove barre da tetto con supporti traforati sottolineano il temperamento da Suv, mentre nuovi cerchi in lega da 16 pollici “Dark Metal” (di serie sul livello Laureate) associati a pneumatici “Mud&Snow” conferiscono alla Duster un profilo ancora più dinamico che in passato. Posteriormente, nuovi gruppi ottici dalle linee pulite richiamano i medesimi codici stilistici del frontale. Un terminale di scarico cromato (di serie con il Pack Look), una nuova firma “4WD” per le versioni 4x4 e una nuova maniglia posteriore completano lo show stilistico della carrozzeria. Il restyling propone inoltre una tinta esterna inedita, il metallizzato Grigio Cometa.

Fuoristrada dentro
Anche il design interno compie dunque un deciso passo in avanti, così da assicurare una maggiore coerenza rispetto alla promessa esterna e rafforzando il ruolo della nuova Duster nell’universo delle 4x4.
La nuova plancia, completamente ridisegnata, accoglie al centro una console inquadrata da due elementi strutturali verticali, che ne completano il carattere “robusto”. Nuovi portaoggetti sulla console centrale e sulla plancia lato passeggero garantiscono dal canto loro una migliore vivibilità a bordo.
Il comfort cresce anche grazie ai nuovi sedili, dal design inedito con schienale della panchetta posteriore rinforzato e ad una ergonomia dei comandi rinnovata. Un esempio sono gli alzacristalli posizionati sulle portiere: sulla nuova edizione tutto, ma proprio tutto, è insomma a semplice portata di mano. Le tinte interne, più scure e con elementi cromati a contrasto, esaltano a loro volta il temperamento più personale rispetto a Duster prima maniera. Quattro infine le tipologie di sellerie, di cui una in pelle (disponibile in opzione sul livello Laureate).

“Un milleotto” in un “milledue”
Capitolo motori: Dacia propone per la prima volta su Duster la motorizzazione TCe in versione 125 CV. Trattasi di 4 cilindri turbo benzina ad iniezione diretta, frutto della strategia di downsizing del Gruppo Renault: in appena 1,2 litri di cilindrata si nasconde il piacere di guida di un aspirato da 1,8 litri, tenendo contestualmente i consumi e i costi di esercizio sotto controllo. Il 1.2 TCe viaggia infatti a 6,2 l/100 km (143 g/km di CO2) e monta una catena di distribuzione a vita che non richiede manutenzione. Associato a una trasmissione manuale 6 rapporti, è disponibile solo sulla versione 4x2.
Ricco di brio e reattività, il TCe 125 è perfettamente a suo agio su quelle strade di montagna che esigono potenza e accelerazione in salita. Dinamico e reattivo, accelera da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi. Disponibile sia in versione 4x2 che 4x4 è invece il 1.6 16v 110 CV, la motorizzazione benzina più accessibile della gamma.
In ciclo misto, consumi di 7,1 l/100 km per la versione 4x2 e di 8 l/100 km in caso di trazione integrale ne fanno un campioncino di risparmio. Il 1.6 aspirato è disponibile anche in versione bicarburante benzina-Gpl, con costi di utilizzo ed emissioni di CO2 ulteriormente ridotti. Il conducente può inoltre passare dalla modalità benzina all’alimentazione a gas in modo semplice e rapido. Gamma diesel che si esaurisce invece col 1.5 dCi, disponibile nelle potenze di 90 e 110 CV. Già ampiamente apprezzato per l’affidabilità e le performance, il motore best seller del Gruppo Renault è stato ulteriormente migliorato.
Il piacere di guida è assicurato da riprese e accelerazioni più nette, favorite anche dall’associazione ad una trasmissione manuale 6 rapporti.

EcoDuster
E per ridurre all’osso i consumi, c’è sempre la funzione Eco Mode. Disponibile su tutte le motorizzazioni, il sistema adatta alcuni parametri di guida, limitando le performance del motore e il comfort termico per conducente e passeggeri. In funzione dello stile di guida e delle condizioni di circolazione, l’Eco Mode permette un guadagno fino al 10%. L’indicatore di passaggio dei rapporti (Gear Shift Indicator) suggerisce a sua volta a quale regime cambiare rapporto in funzione di una guida di conserva.
Nuova Duster restituisce infine performance acustiche nettamente superiori, con un livello di rumorosità globale pressoché dimezzato. Merito di interventi su rotolamento (l’inserimento di elementi di rinforzo supplementari sulla scocca garantisce un miglior comportamento vibratorio), propagazione (modificato il profilo d’insonorizzazione della paratia con l’aggiunta di inserti gonfianti nei corpi cavi) e aerodinamica (una guarnizione a doppia tenuta è stata installata nella parte inferiore del montante del parabrezza e lungo tutto il padiglione).

Elettronica a go-go
Utile, semplice e concreta: è il profilo dell’offerta tecnologica di nuova Duster, un pacchetto d’altra parte modellato su misura sulle aspettative dei clienti stessi. C’è il Cruise Control con funzione di limitatore e regolatore di velocità (in opzione a seconda delle versioni) e comandi accessibili sulla plancia (attivazione del sistema) e sul volante (regolazione della velocità). C’è il Parking Radar posteriore (in opzione a seconda delle versioni) che grazie a sensori situati nel paraurti indica al conducente per via sonora la prossimità di un ostacolo. Ci sono inoltre i comandi degli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, con modalità ad impulsi dal lato conducente. Il model year 2014 offre poi un’abitabilità e un volume di carico ancora maggiori, con una capienza del vano bagagli di 475 litri, la possibilità di trasportare oggetti fino a 2,70 metri di lunghezza (con panchetta posteriore ripiegata) e fino a 3,3 litri di vani portaoggetti interni supplementari. Un nuovo copri-bagagli, amovibile e rigido, consente nello stesso tempo di accedere al contenuto del bagagliaio e di organizzarne più comodamente la disposizione.

Suv low cost, gusti hi-tech
Innovativa la tecnologia multimediale. La scelta è duplice, Dacia “Media Nav” e Dacia “Plug&Radio”. Il primo è un sistema multimediale con navigatore ed ampio schermo a sfioramento, di serie sul livello Laureate e in opzione sul livello Ambiance. Semplice e intuitivo, il touch screen da 7 pollici (18 cm) e la home page consentono di lavorare su quattro differenti “dimensioni”: radio, multimedia, telefono e navigatore. Media Nav include inoltre la funzione Bluetooth e l’opzione 3D (Birdview) della navigazione. È possibile collegare sia il telefono, sia lettori portatili Mp3 alle prese Usb o Jack, accessibili sul frontalino per favorire una migliore ergonomia. Dacia Plug&Radio è invece il nome di un sistema più essenziale (disponibile in opzione sul livello Ambiance) ma proprio per questo di semplice interfaccia e non meno efficace del precedente: comprende radio, lettore Cd compatibile con formato Mp3, connettività Bluetooth e prese Usb e Jack sulla consolle. Il controllo elettronico della stabilità (ESP), di serie su tutta la gamma, assicura la stabilità del veicolo nelle condizioni più difficili, come il superamento di ostacoli, la perdita di aderenza in curva o la guida su fondo scivoloso. Inclusi nell’equipaggiamento base anche l’assistenza alla frenata di emergenza (AFE) e, ovviamente, il sistema antibloccaggio delle ruote (ABS).
Per garantire un buon livello di protezione per i passeggeri, nuova Duster è infine equipaggiata fin dal primo step con airbag frontali conducente e passeggero, ma anche airbag laterali testa-torace.
In caso di cinture di sicurezza non allacciate, conducente e passeggero sono avvisati da un segnale visivo e sonoro. I sedili posteriori sono infine completi di ganci Isofix.

Topo di campagna o topo di città?
Con proporzioni invariate, 4,31 metri di lunghezza e 2 metri alla larghezza, nuova Duster si rivela compatta e particolarmente agile nella guida urbana.
La posizione di guida rialzata offre grande visibilità e facilità di evitamento degli ostacoli.
Nell’utilizzo off-road, il piacere e la sicurezza sono invece garantiti dal sottoscocca rinforzato, un’altezza dal suolo elevata (fino a 210 mm) che consente di viaggiare anche su fondo accidentato, infine un “set” di angoli da autentica specialista: 29,3° per l’angolo di attacco, 23° per quello di dosso, 34,9° per l’uscita.

Sotto il pianale, know-how giapponese
Con l’intuitivo selettore 4x4 si può facilmente adattare le capacità dell’auto alle sue esigenze. In modalità “4x2” la trasmissione resta bloccata su due ruote motrici, mentre in “Auto” la ripartizione della coppia tra avantreno e retrotreno è automatica e in funzione delle condizioni di aderenza. In situazioni di minor attrito, parte della coppia (fino al 50%) viene trasferita sul retrotreno. In condizioni estreme, la coppia è invece distribuita automaticamente su ciascuno dei due assali per preservare l’aderenza. In modalità “Lock”, infine, il sistema si blocca elettronicamente in modalità 4x4 e trasferisce costanteente il 50% della coppia sul retrotreno. Proprio in Lock è consigliato attraversare i fondi accidentati o comunque di scarsa aderenza (neve, fango, terra, sabbia).
Con una scatola di rinvio di origine Nissan, la trasmissione dispone di due demoltiplicatori, uno “normale” e uno “corto”. La gamma di rapporti corti si rivela ideale per affrontare i pendii più ripidi, mentre il rapporto lungo è utilizzato per i percorsi stradali. Duster beneficia inoltre dell’esperienza Nissan anche per il retrotreno: il differenziale autobloccante consente alle ruote di uno stesso asse di girare in modo indipendente, caratteristica utile in caso di ruota impantanata.

Stile, elettronica, meccanica, rapporto qualità/prezzo: per confermarsi sulla breccia, la seconda serie del Suv low cost per eccellenza ha più di una freccia al proprio arco..




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