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Dacia Duster

Dacia Duster

Un Suv a solo 11.900 euro? Possibile, con la Dacia Duster, modello romeno che punta sul basso prezzo. Ma non è per nulla povera: pratica e robusta, perfino la linea risulta gradevole. Un low cost che sta rivoluzionando il mercato dell’automobile.

Video  Dacia Duster - 2010
Video  Dacia Duster si rinnova in tutto tranne il prezzo

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Impossibile trovare sul mercato un Suv che costi così poco: la Dacia Duster 1.6 a benzina da 105 cavalli parte da 11.900 euro. E anche andando a beccare la versione più cara della Duster, come quella spinta dal motore a gasolio 1.5 dCi Lauréate 4x4 da 107 cavalli, si arriva a 17.900 euro. I più scettici diranno: basta ritoccarla con qualche optional ed ecco che il prezzo schizza all’insù. In realtà, se alla dotazione di serie si aggiungono tutti gli accessori che volete, il costo della Dacia Duster resta inarrivabile per qualsiasi altra Suv del listino. Chiaramente, soltanto un Suv usato, e di una marca più prestigiosa, può farle concorrenza.

Durante il nostro test drive della Dacia Duster, non ci è mai parsa una scelta povera. Tanto per cominciare la linea è gradevole, con passaruota molto evidenti; anche piuttosto massiccia, specie all’anteriore. I soldi che si spendono per lei sono pochi, ma a casa non ci porta una caffettiera: questa è una vettura come si deve, seppure low cost.

Pare leggermente più grande di quanto sia: le dimensioni sono solo da berlina compatta. Siamo a quota 431 centimetri di lunghezza, 182 di larghezza e 170 d’altezza. L’abbiamo trovata estremamente pratica e per nulla deboluccia come qualcuno insinua maliziosamente, lasciando intendere che la qualità del marchio Dacia non è delle migliori; invece è robusta. Ci siamo perfino permessi di maltrattarla un po’ in un fuori strada (non molto impegnativo) e il Suv romeno (del Gruppo Renault) ha risposto con precisione in ogni momento, senza scomporsi.

Un veicolo polivalente che offre spazio in quantità per cinque persone, mentre la posizione di guida è rialzata, però senza gli eccessi di altri mastodontici Suv. Piacevoli anche plancia e cruscotto, mentre nel bagagliaio (da 443 a 475 litri) si può caricare con facilità. Si viaggia nel comfort, grazie alle sospensioni morbide.

Un difettino è dato dalle non eccelse finiture: niente a che vedere con i Suv lussuosi in circolazione. Ma il vero punto debole della Dacia Duster è, a nostro avviso, l’assenza dell’Esp su quasi tutte le versioni: il controllo elettronico di stabilità lo si compra come accessorio solo se si ha l’allestimento top, il Lauréate. Eppure sono rarissime ormai le macchine in circolazione senza Esp.

Disponibile nelle versioni 4x2 (con trazione anteriore) e 4x4 integrale, ha motori che consumano poco e paiono affidabili: come dicevamo all’inizio, oltre al 1.6 a benzina da 105 cavalli, c’è il 1.5 dCi, un diesel da 107 (o 109) CV. Certo, la Dacia Duster è un Suv per le famiglie: ottima la tenuta di strada, però non le si può chiedere di far divertire, né su strade normali né tantomeno su terreni accidentati.

Ma perché la Duster è low cost? In parte grazie anche alla componentistica comune: il 50% proviene da altri modelli delle gamme della romena Dacia e della francese Renault; e in parte perché viene prodotta a Pitesti, dove sfornano la Logan al ritmo elevato di 25 unità ogni ora. In ogni caso, la Duster ha già rivoluzionato il mercato automobilistico, probabilmente aprendo la corsa alle vetture a basso costo ma sfiziose.




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