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Detroit 2014: le 10 auto da non perdere

Detroit 2014: le 10 auto da non perdere

L’ex capitale mondiale dell’auto, torna grande per un giorno e ospita il primo motorshow dell’anno: si respira un’aria di (insperato) ottimismo tra i corridoi del Cobo Center

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L’ex capitale mondiale dell’auto, torna grande per un giorno e ospita il primo motorshow dell’anno: si respira un’aria di (insperato) ottimismo tra i corridoi del Cobo Center di Detroit, teatro dell’annuale appuntamento con il North American Auto Show.

Le novità per la verità non sono moltissime ma quelle che ci sono strizzano l’occhio a un moderato segnale di ripresa: qui Ford anticipa davanti al suo pubblico la prossima Mustang, un bolide da 426 cavalli erogati dall’ipertrofico 8 cilindri 5mila di cilindrata. Ma ce n’è anche una versione continentale con "solo" 4 cilindri turbo da 2.3 litri e 309 cavalli, non a caso, per la prima volta nella sua storia lunga mezzo secolo, l’icona all american sbarcherà in Europa dov’è stata anticipata lo scorso dicembre.

Poi c’è la Corvette Z06 da oltre 600 cavalli e l’intera schiera di costruttori tedeschi che sciorina novità a tutto gas: Bmw presenta le sportive M3 e M4, rispettivamente coupé e berlina da 431 cavalli, e si pulisce l’aria (e la coscienza) con la sorprendente ibrida i8 ormai prossima al debutto su strada, in primavera.

Mercedes Benz svela la concept Classe S Coupé, un inno alle nuove forme che caratterizzeranno i codici stilistici dei prossimi modelli della Stella, e la potente Gla Amg da 360 cavalli. Tuttavia, il grande debutto spetta alla Classe C, la baby-Benz che ora ha il climatizzatore intelligente gestito dal Gps e installa motori ‘eco’. Nata nel 1984 e giunta alla quinta generazione, è probabilmente la Stella più brillante di questa edizione del Detroit Auto Show.

La più elegante fra le sportive resta però la Porsche 911 Targa, un inno all’eleganza che nei Settanta ha reso questo modello, un’icona: sparisce il tettuccio in cristallo che ha caratterizzato i modelli dalla 993 alla 997 e si torna al passato. Il rollbar in alluminio separa la parte asportabile del tetto, ora in tela e automatizzata, dal lunotto che, sorpresa, si solleva automaticamente permettendo al tetto di posizionarsi dietro ai sedili in 20 secondi. È forse il miglior mix di eleganza e sportività apparso qui a Detroit, lontano anni luce per stile e fascino dalle altre più recenti Porsche.

Interessanti infine le concept Audi allroad Shooting Brake e Volvo Xc Coupé, cui spetta il compito di anticipare le future linee e i codici stilistici a venire che vedremo sui prossimi modelli. Con la sua concept, Audi svela volumi e concetti dell’imminente TT, di cui si dice ci sarà per la prima volta anche una versione shooting brake, mentre la casa scandinava ridisegna le sua gamma di Suv Xc.




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