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Ferrari 599 GTO

Ferrari 599 GTO

Nata nel 2010 e destinata a soli 599 clienti, la Ferrari 599 GTO è la vettura più prestazionale della storia del Cavallino Rampante. Motore V12 in grado di erogare 670 Cv, supera agevolmente i 335 Km/h e raggiunge, da ferma, i 100 Km/h in 3,35 secondi.

Video  Ferrari 599 GTO elaborata da Romeo Ferraris

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La nuova Ferrari 599 GTO, berlinetta estrema equipaggiata con motore V12, è la vettura più prestazionale della storia della Ferrari; una serie speciale limitata che, come vuole la tradizione Ferrari, si ispira a una vettura di gamma ma con una concezione totalmente innovativa. In particolare la nuova nata del Cavallino Rampante si basa sulla 599XX, vettura laboratorio ad uso esclusivo in pista al di fuori delle competizioni, quasi a rappresentarne la versione stradale.

Destinata a soli 599 clienti che ricercano la sportività più pura e che traggono la massima soddisfazione dalla guida più estrema, la Ferrari 599 GTO, che sul giro a Fiorano ha realizzato il tempo record di 1 minuto e 24", beneficia della massima espressione, in termini di applicazione tecnologica, dal mondo delle competizioni alla strada.

Il riscontro cronometrico a Fiorano rappresenta l’indicatore sintetico delle potenzialità di questo esclusivo modello, ma altrettanto significativi sono i dati tecnici che lo caratterizzano: 670 CV spingono infatti 1495 kg, per un rapporto peso/potenza di 2,23 Kg/Cv, consentendole un’accelerazione 0-100 km/h in 3,35 secondi e una velocità massima superiore ai 335 km/h.

Tra le unicità della Nuova 599 GTO vi è sicuramente l’innovativo metodo di sviluppo, che ha integrato fin dall’inizio un assetto meccanico portato al limite, e una serie di sofisticati controlli elettronici, a costituire un sistema mai utilizzato prima per le vetture di gamma. Il risultato è un sottosterzo ridotto al minimo e una vettura estremamente reattiva in ogni situazione.

Come ogni nuova Ferrari, la 599 GTO presenta molte soluzioni che rappresentano una prima assoluta per vetture di uso stradale: freni carbo-ceramici di seconda generazione, più leggeri e performanti rispetto ai precedenti, soluzioni aerodinamiche come i wheel doughnuts che hanno la duplice funzione di aumentare l’efficienza aerodinamica e migliorare il raffreddamento dell’impianto frenante.

I pneumatici sviluppati con Michelin, i Supersport, hanno dimensioni e un rapporto tra posteriori e anteriori che garantiscono una maggiore reattività e spinta laterale. Nuova anche l’interfaccia uomo macchina che, con il Virtual Race Engineer (VRE), comunica costantemente al pilota il livello di prestazioni ottenute.

La grande sportività della 599 GTO viene espressa dallo stile, grazie a elementi che richiamano la 599XX, e dal suono potente del propulsore V12. La sigla GTO (acronimo di Gran Turismo Omologata) evoca due modelli Ferrari entrati nell’immaginario collettivo come simbolo di sportività estrema: la 250 GTO del 1962, pluri-vittoriosa nelle categorie Gran Turismo negli anni ’60, oggi ambitissima dai collezionisti, e la GTO del 1984, vettura iconica che ha di fatto inventato il genere delle moderne supercar.

La Ferrari ha mostrato la 599 GTO ai propri clienti provenienti da tutto il mondo, in anteprima, nell’esclusiva serata dello scorso 14 aprile all’Accademia Militare di Modena. Successivamente tutti hanno potuto assistere al debutto ufficiale della 599 GTO al Salone Internazionale dell’Auto di Beijing a fine aprile 2010.

MOTORE E CAMBIO

Il motore è strettamente derivato da quello della 599XX, con le modifiche necessarie all’omologazione. In particolare è stato inserito il catalizzatore, uno per bancata, e il silenziatore di scarico, che consentono l’omologazione secondo le normative Euro 5 e Lev 2. Il motore 12 cilindri a V di 65° da 5.999 cm3, con alesaggio di 92 mm e corsa di 75,2 mm, eroga 670 cavalli a 8.250 giri.

La coppia massima è di 620 Nm a 6.500 giri. La curva di potenza risulta, di conseguenza, sempre in crescendo, senza tuttavia incappare in perdita di elasticità ai medi e bassi regimi. Questo risultato è stato ottenuto lavorando sulla fluidodinamica e sulla meccanica per ridurre gli attriti interni. Anche il sistema di aspirazione è di tipo racing, con un nuovo collettore a imbocco divergente e condotti corti disegnati allo scopo di intonare la potenza massima ad alti regimi e ridurre le perdite di carico. Per massimizzare il rendimento volumetrico cilindro per cilindro, è stata inserita una compensazione tra le due bancate tramite un collegamento anteriore: in questo modo si è riusciti a ottenere il massimo delle prestazioni ad alti regimi.

Un’accurata scelta dei materiali e della geometria ha permesso di portare all’interno dell’abitacolo, in corretta proporzione, ed enfatizzando alcune frequenze, la sonorità di aspirazione armonizzata al suono dello scarico, che presentano uno schema dei collettori 6 in 1, esattamente come sulla vettura da pista. Il tempo di cambiata è di 60 ms ed il software rende possibile la scalata multipla.




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